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Parlamento

Grillo torna e massacra Conte: “Il M5s è in mano al reverendo Jones. Non hanno un’idea”

L’ex garante riappare nel podcast di Fedez e Mr. Marra e spara a zero sul Movimento: “Di progressista ha solo la paralisi della mente”

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Il ritorno di Beppe Grillo passa da un podcast e da un nuovo affondo contro Giuseppe Conte. L’ex garante del Movimento 5 Stelle sarà ospite lunedì di Pulp Podcast, il format condotto da Fedez e Mr. Marra. Ma per capire quale sarà il tono della puntata basta l’anticipazione diffusa sui social: nel mirino del fondatore c’è ancora una volta l’ex presidente del Consiglio.

“Oggi il movimento è un’altra cosa. È in mano al reverendo Jones, l’uomo che sussurrava ai cavilli”, l’affondo del comico genovese. Il riferimento ovviamente è a Conte e la bordata non si ferma qui: “Un movimento che di progressista ha solo la paralisi della mente... progressiva. Non hanno un’idea”.

Poche frasi, ma sufficienti a certificare che la frattura tra il fondatore e l’attuale leadership pentastellata resta profonda. Ormai lontano dalla gestione del Movimento che aveva contribuito a creare, Grillo torna così a parlare pubblicamente del M5s scegliendo ancora una volta l’arma dell’ironia e del sarcasmo. “Andiamo in un caos straordinario”, ha aggiunto, allargando poi lo sguardo oltre le vicende interne ai Cinque stelle. Il comico ha rivendicato anche alcune delle battaglie e delle intuizioni portate avanti negli anni: “Mi sento postumo di me stesso da vivo perché tutte le cose che dicevo vent’anni fa devono ancora arrivare qua”.

Il resto arriverà lunedì, quando sarà pubblicata la puntata integrale. Ma l’anteprima ha già chiarito un punto: Grillo non sembra intenzionato a sotterrare l’ascia di guerra nei confronti di Conte. E il Movimento guidato dall’ex premier resta uno dei bersagli principali del suo ritorno sulla scena pubblica. E chissà, un nuovo blitz in politica è tutt’altro che escluso: molti fedelissimi sarebbero pronti a rientrare in pista già alle prossime politiche. “Si può rilanciare”, la certezza dell’ex senatore Dessì. Senza dimenticare la partita giudiziaria: a gennaio è prevista l’udienza sulla proprietà del simbolo e del nome dei Cinque Stelle. Insomma, tra podcast, tribunali e vecchie truppe pronte a rimettersi in marcia, Grillo è tornato. E per Conte il fantasma del fondatore potrebbe essere tutt’altro che un ricordo.

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