Passeggiate in città sulle tracce delle grandi milanesi della storia

Antichi palazzi, chiese austere, castelli fiabeschi e angusti luoghi di cura densi di storia e di gesta gloriose. Qui, tra eleganti vie del centro e desolati quartieri di frontiera, vissero e operarono le «grandi donne milanesi», nobili e borghesi, filantrope ed educatrici che nel corso della loro vita hanno posto l’interesse per la città al centro del loro percorso umano e professionale. Da sabato prossimo fino al 3 luglio, per la rassegna «La Milano delle Indimenticabili» promossa dall’assessore al Turismo Massimiliano Orsatti, otto passeggiate condurranno alla scoperta della loro opera, attraverso i luoghi che ancora oggi ne conservano la memoria (prenotazioni allo 02.45487400). Si comincia sabato, ore 10, da via Festa del Perdono, con un percorso che dall’Ospedale Maggiore giungerà al Castello Sforzesco alla scoperta delle nobildonne del Rinascimento, da Bianca Maria Visconti a Bona di Savoia, da Cecilia Gallerani a Beatrice d’Este, madri, mogli e amanti che hanno lasciato un segno indelebile non solo nelle architetture, ma nell’evoluzione politica e culturale del ducato lombardo. Il 9 giugno, invece, con partenza alle 21 da piazza S. Alessandro, si ricostruirà la vita di Cristina Belgioioso Trivulzio, attraversando le dimore dei più celebri patrioti del Risorgimento. Scrittrice, giornalista, editrice di giornali rivoluzionari, si distinse per la sua opera umanitaria che la vide in prima linea nell’assistenza ai militari feriti e nell’organizzazione di alcuni fra i maggiori ospedali italiani. In quegli anni, un’altra signora della nobiltà milanese, Laura Visconti Ciceri, guidava il primo ospedale «al femminile» di Milano, il Fatebenesorelle, fondato nel 1810 da un'altra donna, suor Giovanna Lomeni, ma portato al prestigio grazie all'intervento di Laura, che dal 1836 ne assunse la direzione, lasciando qui, in punto di morte, i suoi beni più preziosi. Alla generosa benefattrice è dedicato l’itinerario di sabato 3 luglio, che da piazza S. Angelo proseguirà lungo l’area ospedaliera di Porta Nuova. Il 12 giugno, invece, l’appuntamento è all’Abbazia di Chiaravalle, dove fu seppellita Guglielmina «la Boema», così chiamata per le origini mitteleuropee che nessuno poté mai verificare. Santa o per qualcuno eretica, dedicò la sua vita ai poveri e ai malati, facendosi benvolere o addirittura venerare (dopo la sua morte nacque il culto dei «guglielmiti»). Ad Alda Merini è dedicato l’incontro del 16 giugno, con partenza dal Vicolo dei Lavandai per proseguire lungo il Ticinese, la Darsena e le case di ringhiera; mentre il 19 sarà la volta di Giuseppina Pizzigoni, fondatrice dell’omonima scuola di via Castellino da Castello, dove la maestra elementare diede origine al suo progetto educativo, modello e fonte di ispirazione dei moderni metodi scolastici (per il programma completo: www.100milano.com).

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