Il passeggino per celebrity ma molto democratico

C'è la sexy bottiglietta di Coca Cola, il feroce sacchetto di patatine fritte, l'ilare pacchetto di popcorn e lo sgocciolante gelato al cioccolato. L'allegra e coloratissima brigata si da battaglia su uno sfondo azzurro-cielo punteggiato da cioccolatini masticati a metà, caramelle d'ogni tipo, biscotti sbocconcellati, briciole e chips. Non è dato sapere chi vincerà, ma di sicuro questa deliziosa stampa rende inconfondibili carrozzine, passeggini, seggiolini di sicurezza per auto e porte enfant creati per Cybex da Jeremy Scott. «L'idea - spiega lo stilista americano - viene dai film sulle scuole degli anni Ottanta dove gli studenti finivano sempre per darsele di santa ragione in mensa con piatti e bicchieri pieni che volavano da tutte le parti. Mi sono chiesto cosa succederebbe se a far la lotta fosse il cibo?».
Mamme, maestre, nonne e baby sitter rabbrividiscono alla sola idea, ma lui sorride contento come un bambino mandando i suoi fan in visibilio. Nato in Minnesota 38 anni fa, Jeremy Scott è l'ultimo enfant terrible della moda internazionale, quello che ha messo le ali alle scarpe Adidas, le code sui maglioni tigrati, le orecchie e il tartufo da cucciolo di dalmata sui cappucci delle felpe maculate in bianco è nero. «Gli abbiamo affidato questo progetto perché la sua fantasia vola, non ha limiti» sostiene Martin Pos (come quello del bancomat, ma è una pura coincidenza) amministratore delegato di Cybex, marchio tedesco specializzato in prodotti per la prima infanzia con una forte vocazione fashion. Esiste infatti un'altra collezione di carrozzine d'autore create per Cybex da Lila Berlin, ma questa ha un certo non so che di speciale: l'unicità a portata di tutti o giù di lì. «Non abbiamo fatto questa linea per le molte celebrity amiche dello stilista - sostiene il manager - volevamo un prodotto democratico, per la gente comune che ama vestire funky».
Visto che la presentazione avviene a Londra, nell'emergente quartiere di Shoreditch, mecca dei modaioli a caccia di vintage nelle botteghe di Bric Lane, viene spontaneo chiedergli cosa farebbe se Kate Middleton scegliesse proprio una Cybex by Jeremy Scott per spupazzare il regale neonato che attende. Risponde al suo posto lo stilista con un entusiastico «Great» seguito da non si sa bene quanti punti esclamativi. Del resto la moglie del principe William sarebbe ed è la cliente ideale per qualsiasi brand, ma nel suo caso potrebbe determinare una svolta necessaria. Infatti Scott un tempo cocco di Karl Lagerfeld fino a quando nel 2000 non decise di trasferirsi da Parigi a Los Angeles, piace soprattutto alle super eccentriche come Nicky Minaij, la cantante di origine tamil nota come m.i.a., Cara Delevigne e Rita Ora. Nessuna di loro sembra pronta o propensa a sfornare un bebè anche se tutte insieme appassionatamente sono corse a consolarlo quando, lo scorso febbraio, Jim e Jimbo Philips, designer del marchio di beach wear Santa Cruz, lo hanno accusato di plagio per i mostri stampati sulla sua collezione del prossimo inverno.

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