La passione costosa di Marrazzo: auto blu da 4mila euro al mese

RomaUna scorpacciata di lusso a motore oliato con i soldi pubblici, un parco macchine fin troppo ballerino, rinnovato come se fosse una collezione di alta moda. Nei suoi quattro anni e mezzo di presidenza della Regione Lazio, Piero Marrazzo ha usato ben sette auto blu, tutte stracariche di optional e generose di cilindrata. Le ultime in ordine di tempo, due sfavillanti Audi A6 di colore simil argento, le aveva volute per l’ultimo giro, la parata trionfale prima del requiem alla poltrona: sono state infatti noleggiate a maggio dello scorso anno, pochi mesi prima dello scandalo che lo ha costretto alle dimissioni e, comunque, poco prima della fine naturale del mandato.
Due vetture e non una, si badi bene, perché quando pagano i cittadini pare non ci siano remore a esagerare. La spesa è di oltre 1.860 euro al mese ciascuna, dunque 3.700 e rotti ogni 30 giorni per entrambe, come si legge nella determinazione che impegna le cifre necessarie per soddisfare il capriccio dell’ex governatore. Il totale è di circa 540mila euro spalmati in due anni, per noleggiare, oltre alle due berline di rappresentanza, anche 17 Volkswagen Passat nere destinate agli assessori, che spesso, a pioggia, hanno usufruito dei benefici elargiti dal grande capo. Loro però sono 16, dunque pure in questo caso c’è l'aggravio della vettura in più, della riserva che fa rima con spreco.
La denuncia è del consigliere Fabio Desideri del Pdl, vicepresidente della commissione Urbanistica: «Dalle carte - commenta - emerge il profilo cupo di un presidente che ha tenuto un comportamento incoerente, che costringe a una spesa extra gli abitanti del Lazio, ai quali sono stati già imposti balzelli ai massimi livelli e tagli all’assistenza ospedaliera».
Insomma una beffa in piena regola, che fa a pugni con gli annunci ufficiali, con il codice etico propagandato già a giugno del 2006 e che prescriveva un carattere sobrio ed ecologico per le vetture di servizio, specificando che avrebbero dovuto essere tutte a metano.
La storia inizia ad aprile 2005, dopo l’elezione di Marrazzo, che eredita una signora macchina, un’Alfa 166 con appena un anno di vita e costata 28mila euro. La rifiuta (ma resta a sua disposizione), e fa comprare una Lancia Thesis 3.2 Emblema per 45mila euro, più altri 260 per un comodo e indispensabile bracciolo con telefono incorporato.
Nell’attesa rinnova il noleggio di un’altra Thesis, da aprile a novembre 2005, per 15mila euro. Poi ne prende un’altra ancora, sempre dello stesso modello, per quasi 60mila euro da dicembre 2005 fino a novembre 2008. E, secondo indiscrezioni, non si fa mancare qualche giro pure su un’Alfa 166 a disposizione degli assessori: aveva i vetri oscurati, dicono che gli piacessero particolarmente. «Aggiungiamo le due Audi - aggiunge Desideri - e il quadro è completo. L’ex mezzobusto di Mi manda Raitre ha proprio esagerato».
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