Una paura nata da un malinteso

Sabato pomeriggio il viceministro alla Salute. Ferruccio Fazio, ha avanzato l’ipotesi che non si escluderebbe «l'eventuale rinvio della riapertura delle scuole» se l’andamento dell’epidemia di nuova influenza lo rendesse necessario. Chiaramente era soltanto un’ipotesi, una possibilità, una previsione nel peggiore dei casi. Ma la notizia diffusa dalle agenzie di stampa è rimbalzata sui tg facendo assumere un contorno allarmante, in particolare alla luce di quanto sta accadendo in Gran Bretagna con decine di ragazzi italiani che tornano dalle vacanze-studio contagiati dal nuovo virus. In serata il ministro dell’Istruzione, Mariastella Gelmini, si è affrettata a sottolineare che «non c’è nessuna ipotesi di rinvio per l’apertura delle scuole», pur rimarcando che «c’è perfetta sintonia con Fazio». Il viceministro, sempre in serata, ha aggiunto nuove precisazioni, dicendo che in Italia la situazione «è sotto controllo» e che non avrebbe «nessun senso decidere adesso» per un rinvio della riapertura delle scuole. Nonostante l’equivoco sia stato chiarito nel giro di una manciata di ore , i giornali sui loro siti internet e i tg hanno cavalcato questo allarmismo infondato, ma anche ieri la maggior parte dei quotidiani hanno dedicato articoli e pagine sull’ipotesi di rinviare la riapertura delle scuole, poi smentita dal governo.

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