L'obiettivo è ben più modesto rispetto ai 10 milioni di firme contro il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi. Di firme infatti, alla parte del Pd che in Sicilia è apertamente schierata contro l'appoggio che il partito dà al governo guidato da Raffaele Lombardo, ne servono solo 3500, da raccogliere entro la prossima settimana. Ma è una mossa che pesa. E che rende ancora più incandescente il clima di spaccatura che ormai da mesi si registra tra i democratici di Sicilia.
La chiamata alle armi per sconfessare, Statuto del partito alla mano, la segreteria regionale guidata dalll'onorevole Giuseppe Lupo, è dell'ex ministro Enzo Bianco insieme agli onorevoli Mirello Crisafulli e Giovanni Burtone. L'iniziativa è stata presa basandosi sull'articolo 36 dello Statuto siciliano, che prevede che si possa indire un referendum con valore deliberativo qualora a chiederlo sia almeno il 5 per cento degli iscritti, in rappresentanza di tre province. Il quorum necessario, come si diceva, è 3500 firme. E la mobilitazione è già partita.
Furibondo il segretario Lupo.
Pd Sicilia sempre più spaccato: petizione contro l'alleanza con Lombardo
Nuova iniziativa di una parte dei democratici contro la segreteria regionale: la raccolta di 3500 firme per indire un referenudm interno e ritirare l'appoggio al governo del ribaltone
Segui Il Giornale su Google Discover
Scegli Il Giornale come fonte preferita
Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.