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Pennetta, addio finale: «Però con le Williams...»

Flavia Pennetta si è arenata sull'ultimo ostacolo verso la finale del torneo di Wimbledon, in doppio: con l'argentina Gisela Dulko ieri è stata sconfitta 6-3 6-1 dalle russe Elena Vesnina e Vera Zvonareva. «Comunque è stato un buon risultato - racconta -, ci abbiamo provato. Nei quarti le nostre avversarie avevano superato le sorelle Williams, favoritissime».
Pennetta e Dulko quest'anno si sono aggiudicate i tornei di Miami, Stoccarda e Roma: la brindisina di 28 anni arrivò in finale in un unico slam, gli US Open del 2005, in coppia con Elena Dementieva, battute in tre set da Raymond e Stosur. Il tennis in gonnella insomma resta protagonista, a differenza dei maschi.
«Non credo sia giusto fare una distinzione netta - riflette Flavia -, la ruota gira sempre, sono sicura che si faranno valere anche gli uomini. Noi ragazze abbiamo avuto più risalto grazie alle due Federation Cup».
Il successo di Schiavone a Roland Garros ha cambiato la storia di questo sport, aumentando l'antagonismo fra le nostre prime donne. «Francesca e io siamo amiche da sempre, compagne di squadra e poi giocatrici forti che si stimolano a vicenda. La rivalità non porta molto lontano, quella parola mi evoca rancore e frustrazione, parlerei di sana competizione».
Nel torneo più famoso al mondo peraltro in singolare nessun italiano è arrivato alla seconda settimana. «Nel nostro sport da un certo punto di vista siamo fortunati, con tantissimi tornei in sequenza abbiamo sempre l'occasione per rifarci o consolidare una posizione». Cinque anni fa è terminata la relazione di Flavia con Carlos Moya. «Quella storia è passata, finita da un pezzo. Sono single, avere una relazione adesso è molto difficile: sempre in viaggio, mai fissa in un posto, non è semplice trovare qualcuno disposto ad accettarlo. Al momento sento che la priorità per me è il tennis. Nel mio futuro vedo però una famiglia, spero di avere dei bambini: chissà, magari diventeranno campioncini pure loro.

Intanto faccio la zia, di Flavia, anzi Flavietta, la bimba di mia cugina».
Racchetta a parte, la pugliese ama due sport che non può praticare in quanto pericolosi. «Mi piacciono le moto ma ho il divieto assoluto di salirci. E molto anche andare a cavallo. Pure lì è meglio che eviti».

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