"Perché io, cane guida, sono gli occhi della mia umana..."

Rendy, Labrador chocolate di 3 anni, risponde così a un dialogo sentito in metropolitana: «E sono felice»

"Perché io, cane guida, sono  gli occhi della mia umana..."

Rendez Vous della Lontra (detta Rendy)*

Sento il tuo sguardo mentre ti avvicini. C'è tanta gente sul vagone della metro stamattina ...dimmi.

Sono abituata alla ressa e anche alle curiosità. Su ... cosa aspetti? Hai una faccia che parla, lo capisco. Non è solo fiuto, sono stata addestrata a cogliere le vostre intenzioni. La gente si fa largo quando mi vede in divisa, mi cede il passo. Non per me, per la mia mamma che è cieca. La sto accompagnando al lavoro. Siamo a Milano sulla metropolitana, linea rossa. Aspettate che mi presenti: mi chiamo Rendez Vous della Lontra, detta Rendy. Sono una Labrador chocolate di 3 anni e 9 mesi. Sono un cane guida. Come i miei compagni di razza, amo il lavoro. Lascia che anticipi quello che hai in mente, sono pur sempre una femmina e tu un umano maschio: per noi Labrador indossare una pettorina fosforescente come la mia è un segno di valore. Significa che siamo stati scelti per le nostre capacità. E che possiamo dedicarci agli altri. Come i vostri pompieri, i vostri medici e i vostri insegnanti.

Ecco che stai parlando, finalmente. Ti sei rivolto alla ragazza gentile che ha ceduto il passo alla mia mamma, le hai chiesto a voce bassa - eh ma io ci sento bene - «chissà se è felice». Parlavi di me. Devi essere di stirpe nobile anche tu (guarda che non ho detto razza) se hai di questi pensieri. Chapeu. Ti rassicuro subito. Sono un cane strafelice. Nella cucciolata ero la più curiosa e, concedimelo, anche la più coraggiosa. E pure vispa, già ... non mi sfuggiva nulla. L'allevatrice ha avuto un occhio di riguardo per i miei talenti: mi ha aiutato a svilupparli. Ti ricordo che i Labrador somigliano agli umani intraprendenti, si realizzano nell'impegno. Fra di noi c'è chi si dedica al salvataggio in mare, chi alla ricerca di persone scomparse e chi aiuta i poliziotti a recuperare le sostanze stupefacenti. A due mesi sono entrata in famiglia. Adottata. Ho una mamma e un papà umani e la mia educazione si è perfezionata con loro. Piano piano ho conosciuto la città. Siamo andati nei ristoranti, sui bus, in metropolitana, nei negozi. Non mi spaventavano i rumori nè gli odori, anzi mi aiutavano a muovermi meglio. Fino a quando, all'età giusta, è arrivata la mia maestra. Ma era la mamma che decideva il da farsi. In fondo ero lì per lei, sono nata per diventare i suoi occhi - ti sfido a trovarlo un lavoro migliore - come mi divertivo... Mi chiedevano di fare qualcosa e, se centravo l'obbiettivo, ricevevo un premio. La maestra schiacciava una scatolina che voi chiamate clicker e la mamma mi dava un wurstel: che gioia, quanto mangiavo in quel periodo. Per prendere più wurstel anticipavo le loro richieste, ormai sapevo cosa fare: mi fermavo a un gradino e click, cibo. Trovavo un ostacolo, click e cibo. Quante cose ho imparato! Così sono diventata un cane guida a tutti gli effetti e anche se la maestra ha terminato le lezioni con me, ogni tanto la rivedo. Accompagno la mia mamma ovunque: in ufficio, dal parrucchiere, a fare shopping, al ristorante, dal medico, in vacanza. Non sono mai sola. Lavoro tanto ma ho anche diversi momenti di svago: gioco al parco con i miei amici a quattrozampe o con mamma e papà, rincorro le palline, mi tuffo nei laghetti di montagna. Mi riposo anche, ho un bel materassino in ufficio e tanti cuscini a casa. E se mamma entra in un ristorante con le amiche mi metto in un angolo a sonnecchiare, aspettando la fine delle chiacchiere. Sono a mio agio in ogni situazione perché qualcuno mi ha insegnato a farlo.

Ecco ci tenevo a rassicurarti, so che ami gli animali, si capisce. Ora sai che sono felice e che il lavoro nobilita il Labrador.

*labrador guida per non vedenti