Perché no Margherita sarà mamma grazie a servizi e rete di solidarietà

Tra qualche mese la sua bimba nascerà. Sì, proprio quella bimba che lei non voleva, che pensava di non riuscire a crescere. Il miracolo? Un progetto per le ragazze madri in difficoltà con cui il comune di Albenga, in Liguria, le ha dato un aiuto economico concreto e la forza di andare avanti, di rinunciare al ricorso all’aborto.
È una storia a lieto fine quella di Margherita (il nome è di fantasia), resa nota dal centro di aiuto alla vita della cittadina ligure. La giovane donna è approdata a Federvita con il certificato di aborto in mano, durante i sette giorni di riflessione previsti dalla legge per eventuali ripensamenti. Già madre di due figli affidati al padre, alle spalle il dramma della tossicodipendenza e violenze tra le mura domestiche, Margherita sembrava decisa a non portare avanti quella gravidanza indesiderata, frutto di una relazione burrascosa con un extracomunitario.

Ma i volontari l’hanno convinta, e coi fatti: il comune di Albenga le ha dato 400 euro al mese, grazie al progetto Gemma, che prevede l’adozione a distanza prenatale, ha altri 160 euro al mese, e gli stessi volontari si sono autotassati, fino a farle raggiungere circa 600 euro mensili. A settembre andrà in una casa famiglia. La sua piccola nascerà in autunno.

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