«Perché non si indaga su chi ha comprato il pareggio?»

Preg. direttore, sulla vicenda che ha investito Preziosi e il Genoa si avvicina la data delle prime conclusioni senza che sia stata fatta piena chiarezza su molti inquietanti misteri che l’hanno caratterizzata dall’inizio.
Perché l’indagine non ha esplorato il filone di possibili corruttori impegnati a manipolare il risultato a danno del Genoa? Perché non si indaga sulla X come segno della partita Genoa-Venezia? Perché non si ammette che dopo le soffiate sulle scommesse del 3-3 di Genoa-Cesena la dirigenza rossoblu si è verosimilmente preoccupata di essere oggetto di una aggressione e di una speculazione che poteva mettere in forse il buon esito dell’intera stagione? Perché certi gesti di Preziosi non sono guardati sotto quest’ottica ma soltanto come indizi di una volontà corruttrice tesa a manipolare il risultato sportivo?
E infine perché nelle originali e inedite caratteristiche del procedimento penale, nella sistematica fuga di notizie e nella campagna scandalistica derivatane sui giornali e sui media non ravvisare ragioni sufficienti per una legittima suspicione circa la serenità e l’imparzialità degli inquirenti?
A tutti questi quesiti occorre dare risposte e per queste ragioni ho sollecitato il sottosegretario Pescante e il ministro Castelli a rispondere tempestivamente alle interrogazioni presentate in tal senso.
Distinti saluti.

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