da Roma
La Chiesa polacca «è una Chiesa coraggiosa, una Chiesa fedele anche se ha vissuto, come abbiamo notato anche noi, dei momenti di incertezza, dei momenti anche di compromesso e in cui è stata vittima, proprio per le soppraffazioni che ha subito». Sono netti e precisi i giudizi che il cardinale Tarcisio Bertone, Segretario di Stato di Benedetto XVI, affida ai microfoni di Radio Vaticana commentando ciò che è accaduto con le dimissioni di Wielgus. Parole dalle quali emerge la chiara volontà del responsabile della diplomazia vaticana di non abbandonare la Chiesa polacca in questo momento di crisi e di sbandamento e soprattutto la volontà di non rimanere in silenzio di fronte allo stravolgimento della verità storica: le Chiese dellEst sono state innanzitutto vittime, le debolezze di alcuni suoi esponenti, le collaborazioni e i tradimenti che ci sono stati, sono stati spesso ottenuti con il ricatto e la minaccia. Tutto questo, comunque, non può e non deve cancellare leroica resistenza di tanti cristiani e di tanti martiri che hanno testimoniato fino allultimo la loro fede in situazioni di persecuzione.
In questo momento, ha detto ancora il cardinale Bertone, «la Chiesa polacca e la società polacca vivono momenti di sofferenza, dei momenti di drammaticità nella restrospettiva sulla sua storia recente. La Polonia è stata una nazione che ha sofferto durante tutta la storia per gli opposti estremismi e gli opposti regimi che lhanno martoriata; ne vediamo ancora le tracce oggi». Sullargomento interviene, dalle colonne del quotidiano cattolico Avvenire, anche il cardinale Stanislaw Dziwisz, lex segretario di Giovanni Paolo II: «Ancora una volta - ha detto - la Chiesa si è dimostrata coraggiosa e saggia. Non si condanna larcivescovo Wielgus, perché non cè traccia che egli abbia mai fatto del male a nessuno, ma in questa situazione non si poteva lavorare bene». Dziwisz ha voluto ringraziare pubblicamente Wielgus «per avere presentato le dimissioni e il Papa per averle accettate, in una situazione che si era fatta oggettivamente molto difficile».
Intanto è stata fissata per venerdì una riunione straordinaria della conferenza episcopale polacca per esaminare la situazione venutasi a creare con le dimissioni di Wielgus.