Dolore e commozione alla camera ardente di Costanzo

Tanti personaggi noti si sono presentati in Campidoglio per la camera ardente di Maurizio Costanzo. Il governatore del Lazio suggerisce di intitolargli un teatro

Dolore e commozione alla camera ardente di Costanzo

Questa mattina è stata aperta la camera ardente di Maurizio Costanzo in Campidoglio. Tanti i volti noti che si sono avvicendati davanti al feretro del conduttore e giornalista per un ultimo saluto prima dei funerali, che si terranno in forma solenne lunedì 27 febbraio presso la chiesa degli Artisti, in piazza del Popolo a Roma. Passando da un ingresso laterale per evitare la folla in fila, Maria De Filippi è arrivata alla camera ardente insieme a suo figlio Gabriele. Entrambi con un completo scuro, si sono seduti in prima fila e lei ha continuato a parlare con il ragazzo che è entrato piangendo nella sala della Protomoteca.

"Poche volte ho visto un tributo che fosse anche un plebiscito. È come se giovani e vecchi di questo paese si fossero inchinati tutti di fronte a Maurizio Costanzo", ha detto Gianni Letta uscendo dalla camera ardente dove era arrivato insieme al figlio Giampaolo, ad di Medusa. Letta conosceva molto bene il giornalista: "Ho di lui un ricordo bello, positivo. Ha raccolto tutto quello che in una vita così operosa e così lunga ha seminato. Possiamo dire che prima di altri aveva intuito il potere della televisione e l'ha ben gestito come un sovrano illuminato". Anche il ministor della Cultura, Gennaro Sangiuliano, è arrivato in Campidoglio. È stato lui ad annunciare i funerali solenni per il giornalista. "Quand'è nato il Tg2 Post, gli telefonai per avere le sue impressioni e lui me le diede, insieme anche ad alcuni consigli molto affettuosi e amichevoli, l'avevo apprezzato grandemente. Era un maestro di televisione, credo che abbia lasciato un segno importante nel giornalismo e nella tv italiana", ha detto il ministro.

Tra i primi a rendere omaggio a Costanzo c'è stato Fiorello, anche lui entrato da un ingresso laterale insieme alla moglie Susanna. Lo showman siciliano ha sostato in raccoglimento davanti al feretro, poggiando le mani sulla bara e si è poi intrattenuto con i familiari per le condoglianze. Grandi abbracci con la vedova e il figlio, prima di lasciare spazio agli altri che si sono recati in Campidoglio. Nessuna dichiarazione da parte di Fiorello una volta lasciata la camera ardente. "L'ho conosciuto a 15 anni. È stato tutto nella mia vita: un alleato, un maestro, un papà", ha invece dichiarato Pierluigi Diaco uscendo dal Campidoglio con evidente commozione. Nessuna dichiarazione nemmeno per Mara Venier, arrivata alla camera ardente mano nella mano proprio con Diaco.

"Un uomo eccezionale. Grande orgoglio essere stato suo amico", ha, invece, detto Giovanni Floris lasciando il Campidoglio. Presente alla camera ardente anche Francesco Rocca, appena eletto governatore della Regione Lazio: "È un gigante della televisione, della cultura, però è anche come se ci avesse lasciato uno di famiglia.

Costanzo era una costante delle nostre serate, lo ricordo dai tempi di 'Bontà loro' e poi gli anni del 'Maurizio Costanzo show'. Mia nonna diceva: 'C'e Maurizio'. E questo sintetizzava quello che era per gli italiani". Quindi, Rocca ha aggiunto: "Sarebbe giusto dedicargli un teatro".

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