Brigitte Bardot non ha amato solo la Francia. L’Italia ha occupato un posto speciale nella vita e nell’immaginario dell’attrice, che con il nostro Paese instaurò un rapporto profondo, fatto di viaggi, cinema, incontri e passioni condivise. Un legame favorito anche dalla conoscenza della lingua italiana, appresa fin da bambina grazie alla tata.
Venezia, tra la Laguna e il grande cinema
Il primo incontro con l’Italia risale agli anni Cinquanta, quando Bardot arrivò a Venezia rimanendo affascinata dalla città lagunare. Nel 1953 venne fotografata in barca con il regista Roger Vadim, tra scorci romantici e passeggiate in Piazza San Marco. Il ritorno nel 1958 coincise con la Mostra del Cinema di Venezia, dove partecipò come protagonista del film La ragazza del peccato, confermando il suo status di star internazionale.
Cortina d’Ampezzo e il fascino delle Dolomiti
Un’altra tappa iconica del suo viaggio italiano fu Cortina d’Ampezzo. Nel febbraio 1958 una celebre fotografia la immortala davanti all’Hotel Miramonti, seduta sul cofano di una Flaminia Coupé Pininfarina. Pur dichiarando di preferire il sole allo sci, Bardot si cimentò con entusiasmo in attività come il pattinaggio sul ghiaccio e il curling. Anni dopo, nel 2015, Cortina ha celebrato la sua presenza inserendola nel progetto culturale “Accadde a Cortina”, dedicato ai personaggi che hanno segnato la storia della località.
Roma e l’epoca della Dolce Vita
L’Italia di Bardot fu anche quella della Dolce Vita romana. L’attrice frequentò Roma e Cinecittà, dove nel 1956 interpretò Poppea nel film Mio figlio Nerone. Tra set cinematografici, fontane barocche e passeggiate tra piazze storiche, Bardot visse da protagonista l’atmosfera glamour della capitale, lasciando immagini diventate simbolo di un’epoca.
Capri, Costiera e il cuore verde dell’Umbria
Tra i luoghi più amati dall’attrice figurano Capri e la Costiera amalfitana, scenari che tornano anche nel film Il disprezzo di Jean-Luc Godard. L’Umbria entrò invece nella sua vita grazie al film Vita privata, girato in parte a Spoleto durante il Festival dei Due Mondi, accanto a Marcello Mastroianni.
L’impegno per gli animali e il legame civile con l’Italia
L’affetto per l’Italia non fu solo artistico o turistico. Bardot manifestò anche un forte coinvolgimento civile, soprattutto per la tutela degli animali. Nel 2014 scrisse all’allora presidente della Provincia di Treviso per esprimere la propria contrarietà alla caccia alla volpe, ribadendo un impegno che ha caratterizzato tutta la sua vita dopo l’addio al cinema.
Un ricordo che attraversa luoghi ed epoche
Dalle calli veneziane alle Dolomiti, da Roma a Capri, fino all’Umbria più
autentica, l’Italia è stata per Brigitte Bardot una seconda casa. Un Paese che l’attrice ha vissuto intensamente e che, ancora oggi, conserva le tracce di un legame fatto di bellezza, libertà e passione.