Pandoro gate, pubblicità e compensi: ecco le 5 domande che Fazio non ha fatto a Ferragni

L'intervista di Fazio a Ferragni è scivolata via senza che l'influencer abbia detto niente di interessante: il che è straordinario, visto il momento

Pandoro gate, pubblicità e compensi: ecco le 5 domande che Fazio non ha fatto a Ferragni
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Ventotto minuti di intervista: quello che sarebbe dovuto essere il momento televisivo dell'anno si è trasformato in una bolla di sapone. È come quando a Natale si aspetta con ansia un regalo e poi alla fine si riceve un paio di calzini. O, peggio, un docciaschiuma. Ecco, questo è l'effetto che ha avuto sul pubblico l'intervista di Fabio Fazio a Chiara Ferragni. E sia chiaro, nessuno si aspettava che improvvisamente nello studio del Nove si materializzasse Francesca Fagnani con le sue Belve. Ma almeno un po' di verve l'avrebbe potuta avere il conduttore, anche solo per una parvenza di orgoglio. Invece niente, zero.

Ferragni è sembrata recitare un copione imparato a memoria e si percepiva nei suoi occhi la paura quando il conduttore, per errore, cercava di portarla dove lei non si aspettava. Fazio, invece, è sempre l'ospite premuroso, che ti accoglie con le pattine di feltro in casa e ti invita a togliere le scarpe sull'uscio per non graffiare il parquet appena lucidato. Ha messo le mani avanti prima di cominciare, ha detto di non essere un pubblico ministero. Ma qualcuno gli dovrebbe ricordare che è un giornalista e che può fare domande che vadano oltre la semplice accondiscendenza.

Erano tante le domande che avrebbe potuto fare a Ferragni, senza entrare nello specifico dell'inchiesta che la vede indagata per truffa aggravata. L'AgCm ha reso pubblico un documento di quasi 30 pagine con il quale ha spiegato per filo e per segno il perché l'ha sanzionata. E bastava leggere quello per fermare quel profluvio di "fraintendimenti" che uscivano dalla bocca di Ferragni, che ha dipinto gli italiani come una massa di ignoranti che non hanno capito. Ecco qualche domanda che Fazio avrebbe potuto fare a Ferragni:

  • Perché nel comunicato stampa del 2 novembre avete scritto che le vendite erano collegate alla beneficenza?
  • Perché non avete subito chiarito la vostra posizione, un anno fa, invece di aspettare la sanzione di dicembre?
  • Dici che ⁠la beneficenza va comunicata: perché non avete specificato che la donazione era già stata fatta a maggio?
  • Perché il tuo pandoro costava quasi 3 volte tanto rispetto al classico, se non era inclusa la quota benefica?
  • Perché nella mail interna, da Balocco hanno detto che la vendita serviva a pagare il vostro cachet?

E sono solo alcune delle domande banali che si sarebbero potute fare all'influencer sul caso del pandoro. Quando lei diceva che le persone hanno frainteso la sua comunicazione, perché allora non chiedere delucidazioni sul comunicato che Balocco non voleva far uscire in quel modo? Perché non chiedere del famoso cartiglio della discordia senza accettare solo risposte vaghe. Alla fine, che l'intervista sia andata così ha fatto comodo un po' a tutti.

Fazio ha sfruttato l'hype annunciandola nelle ore successive alla notizia della separazione da Fedez, Ferragni voleva ripulirsi l'immagine e convincere il pubblico.

Il conduttore ha raggiunto il suo scopo, e per questo gli devono essere fatti i complimenti, perché sicuramente gli ascolti di domani lo premieranno. E lei ha avuto la possibilità di recuperare un po' di consenso. Che poi non ci sia riuscita, è un altro discorso.

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