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Cristina D'Avena: "Nel mio cuore c’è sempre Licia. Sono stata la prima cosplayer italiana"

Non solo canzoni: la passione e la gioia di Cristina D’Avena che si racconta al Giornale: “A 16 anni Alessandra Valeri Maneri mi prese per mano negli studi Mediaset. Ho cantato 800 brani"

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Orecchie tese, occhi lucidi e tutti a cantare. Giovanissimi, adulti, genitori, figli. Cristina D’Avena regala una grande emozione nel finale della Festa della Fragola made in Italy a Parete, in provincia di Caserta, organizzata dall’associazione La Tenda. Sul palco colorato di magenta c’è lei: regina e divina di un concerto che difficilmente si potrà dimenticare.

È emozionatissima in prima fila contro le transenne Monica, 10 anni: oggi ha fatto la prima comunione, e il regalo della sua mamma per l’occasione è poter ascoltare dal vivo la cantante, che ha conosciuto attraverso lo sguardo dei genitori. Con lei Francesco, Gioia, Giulia, Davide. Bimbi dai nomi comuni che forse sono inventati per esigenze narrative o forse no, ma che riescono a rendere l’idea di un affetto che travalica le generazioni.

Cristina D’Avena per Monica e gli altri bambini è come l’incantevole Creamy, che salva il mondo cantando, la vestale a guardia dei misteri nella fantasia di bimbe e bimbi, di oggi ma anche soprattutto di ieri. Perché over 30 e over 40 sono tutti lì a battere le mani a propria volta, a non perdersi una sola nota, in una scaletta che spazia da “Mila & Shiro”, “Holly & Benji”, “Pokemon”, “Dragon Ball”, “Rossana”, “Doraemon” e naturalmente l’imperdibile “Kiss Me Licia”.

Cristina D’Avena, sigle di oggi e sigle di ieri: com’è cambiato, se è cambiato, il suo pubblico?

“Nel tempo sono cambiate le generazioni in 40 anni naturalmente, è cambiata anche la società e sono cambiati anche gli equilibri nella musica. Ma a dire il vero ho un pubblico molto fedele: mi segue con tanto affetto, perché mi ha seguito dall’inizio, e ora i figli dei miei fan mi amano come i loro genitori. Alcune cose sono cambiate quindi, ma fino a un certo punto”.

Portare gioia tra i bimbi e le bimbe è una responsabilità o una gioia a propria volta?

“È una grande gioia. Quando vedo il pubblico felice, cantare le mie canzoni, venire ai concerti e divertirsi… è questo il mio obiettivo: portare gioia e felicità. Certo c’è anche un po’ di responsabilità, ma è soprattutto gioia”.

Quali sono state le esperienze più importanti per la sua formazione e per l’attività musicale, dal Piccolo Coro dell’Antoniano ad Alessandra Valeri Manera?

“Ho iniziato a cantare a tre anni e mezzo all’Antoniano di Bologna con ‘Il walzer del moscerino’, allo Zecchino d’Oro. Ho iniziato da lì e ho continuato a cantare. Ho fatto degli incontri meravigliosi nella mia lunga carriera: ho conosciuto il Mago Zurlì, Topo Gigio, tantissime persone e poi ho incontrato Alessandra Valeri Manera, che mi ha presa per mano a 16 anni e mi ha fatto cantare la prima sigla e poi interpretare quasi 800 brani. È stata un’evoluzione molto naturale, fino a Mediaset e Alessandra, da dove è partita l’avventura delle sigle dei cartoni animati”.

È stata anche attrice negli spin off di “Kiss Me Licia” e “Arriva Cristina”.

“È vero”.

Come ricorda quell’esperienza?

“Bellissima. Se potessi tornare indietro realizzerei cinquemila serie, perché è stata un’esperienza meravigliosa. Oggi Licia sembra essere il personaggio di un telefilm cult, ma in realtà i bambini lo guardano e ne parlano come fosse attuale: mi fa molto pensare”.

Ogni tanto le pagine dei social si riempiono di suoi brani “minori”, come “Rossetto delicato”, che è una delle canzoni di Creamy. C’è un brano in particolare a cui è affezionata?

“Sono molto legata a ‘Kiss Me Licia’, in fondo sono stata forse la prima cosplayer italiana. Abbiamo proseguito la storia del cartone con un telefilm e siamo stati i primi a realizzarlo nei nostri studi in Italia. Quindi sicuramente ‘Kiss Me Licia’ è uno dei brani che ho nel cuore da sempre. Poi, se vogliamo parlare di ‘Sailor Moon’ così come de ‘L’incantevole Creamy’ - dato che si è accennato a ‘Rossetto delicato’ - o un altro cartone animato meraviglioso che è ‘Jem’… staremmo a parlare per ore. Ma ‘Kiss Me Licia’ resta il mio cartone del cuore”.

Un’ultima domanda un po’ sciocchina: se ogni persona incarnasse una guerriera Sailor, lei quale guerriera sarebbe?

id="docs-internal-guid-b48500e9-7fff-b735-cbcd-6eb22b7e3154">“Vorrei essere tutte e cinque le guerriere della prima stagione. Ognuna di loro ha una caratteristica, una sua particolarità, mi piacerebbe essere tutte loro insieme”.

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