Dopo due premi Oscar, quattro Golden Globe e un Emmy, al palmarès di riconoscimenti ottenuti da George Clooney sta per aggiungersi un’altra prestigiosa statuetta: il Leone d’Oro alla carriera. L’attore, regista e produttore americano sarà premiato in occasione dell'83esima Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia, in programma dal 2 al 12 settembre. La decisione, arrivata su proposta del direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera, è stata accolta con favore dal Consiglio di amministrazione della Biennale e la reazione di Clooney non si è fatta attendere. “Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito e ricevere il Leone d'Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”, ha scherzato il divo di Hollywood.
Le motivazioni
A motivare l'assegnazione del Leone d'Oro alla carriera è stato il direttore artistico della mostra del cinema di Venezia, Alberto Barbera, che ha dichiarato: “Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo. Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile. Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull'immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna”.
La carriera di George Clooney
Tra i volti più celebri del cinema americano contemporaneo, George Clooney ha costruito una carriera all'insegna della versatilità. Dopo gli esordi in televisione, nel 1994 ottiene il successo internazionale grazie alla serie cult “E.R. - Medici in prima linea”. Nello stesso periodo esordisce al cinema in pellicole di successo come “Batman & Robin” e “Out of Sight”, ma è con “Ocean's Eleven” che Clooney si impone sulla scena cinematografica, portandolo a una collaborazione assidua con il regista Steven Soderbergh. Nella sua carriera Clooney ha saputo, però, attraversare con disinvoltura generi molto diversi: dal war movie di “Three Kings” e “Syriana” (che gli è valso il suo primo Oscar) al thriller “Michael Clayton”, passando per la fantascienza di “Solaris” e “Gravity e i ruoli melodrammatici di “Tra le nuvole”, “Paradiso amaro” e “Jay Kelly”.
Parallelamente, dietro la macchina da presa, il divo di Hollywood ha firmato pellicole come “Confessioni di una mente pericolosa”, “Good Night, and Good Luck”, “Le idi di marzo” e “Suburbicon”, portando sul grande schermo temi politici, sociali e civili.