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Personaggi

Addio a Francesco Pompilio: morto l’attore di “Il Paradiso delle Signore” e “Buen Camino”. Aveva 49 anni

Dal successo televisivo alla commedia con Checco Zalone, aveva lavorato tra teatro, cinema e serie tv. Ancora sconosciute le cause della morte. Il ricordo commosso dell’agenzia che lo seguiva

Francesco Pompilio

Lutto nel mondo dello spettacolo per la morte di Francesco Pompilio, attore pescarese scomparso a 49 anni. Nel corso della sua carriera aveva preso parte a diverse produzioni televisive e cinematografiche, facendosi conoscere dal pubblico soprattutto grazie alla partecipazione a Il Paradiso delle Signore e, più recentemente, a Buen Camino, la commedia con Checco Zalone. A dare la notizia è stata la Fil5 Agency, l’agenzia che ne seguiva il percorso professionale. Al momento non sono state rese note le cause del decesso.

I ruoli più importanti

Nato a Pescara nel 1977, Pompilio aveva costruito una carriera che lo aveva portato a confrontarsi con linguaggi e generi differenti, dal palcoscenico alle produzioni per il piccolo e il grande schermo. Dopo la formazione e le prime esperienze professionali, aveva progressivamente trovato spazio in diversi progetti televisivi. Uno dei ruoli che gli aveva dato maggiore visibilità era arrivato nel 2018, quando aveva interpretato Francesco Pavolini nella terza stagione de “Il Paradiso delle Signore”. Successivamente aveva preso parte alle prime due stagioni di Prisma, oltre che alla serie Ripley e a Un’estate fa. Anche il cinema aveva rappresentato una parte importante della sua carriera. Nel 2023 aveva recitato in Finalmente l’alba, diretto da Saverio Costanzo, mentre nel 2024 era apparso in Qui non è Hollywood. Nel 2025 era entrato nel cast di “Buen Camino”, accanto a Checco Zalone, interpretando Gianni, un pellegrino che i protagonisti incontrano durante il viaggio lungo il Cammino di Santiago.

Gli anni da chef

La recitazione non era l’unico interesse di Francesco Pompilio. Tra le sue passioni c’era il trekking, un’attività che lo aveva portato a percorrere anche il Cammino di Santiago, lo stesso che aveva fatto da sfondo alla sua esperienza cinematografica con Checco Zalone. Accanto al mondo dello spettacolo, aveva coltivato anche un forte interesse per la cucina. Prima di affermarsi come attore aveva infatti lavorato per quattro anni come chef professionista nelle cucine del Gambero Rosso. Un’esperienza professionale diversa, che aveva preceduto il suo percorso artistico. Nel corso degli anni aveva vissuto anche a Trieste e a Roma.

Il ricordo della sua agenzia e di Francesca Manzini

La notizia della scomparsa è stata accompagnata da un lungo messaggio della Fil5 Agency, che ha voluto ricordare non soltanto l’artista, ma soprattutto l’uomo. Nel comunicato l’agenzia sottolinea come definirlo semplicemente un attore sarebbe riduttivo: “Francesco era un’anima generosa che ha scelto di fare del palcoscenico e dello schermo lo specchio della propria umanità, regalando a tutti noi frammenti di verità attraverso ogni personaggio che ha interpretato”. La recitazione, si legge ancora nel messaggio, non era per lui “un semplice mestiere, ma una vocazione”, vissuta con passione, rigore e rispetto per il pubblico e per i colleghi. Un pensiero particolare è stato rivolto anche alla compagna Giuppy, descritta come il suo porto sicuro, e al rapporto con Filippo Celli, manager della Fil5 Agency, che lo considerava un fratello d’anima artistica. Nel comunicato viene ricordato anche il gesto con cui Pompilio aveva affidato i propri figli all’agenzia, con la fiducia che potessero trovare un punto di riferimento e una famiglia pronta a sostenerli e a custodirne le passioni. Tra i messaggi di cordoglio anche quello dell’attrice e comica Francesca Manzini, che lo ha ricordato con parole affettuose: “Francesco era un’anima splendida, sempre sorridente nonostante le difficoltà”. Un ricordo che si aggiunge alle parole di chi ha condiviso con lui esperienze professionali e momenti di vita.

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