Il 28 agosto 2026 è stato un giorno tragico e nello stesso tempo storico per la Norvegia. Alle 6:35 (ora locale) Re Harald V è morto nell’Ospedale Nazionale Norvegese di Oslo, lasciando la monarchia nelle mani del figlio, Haakon VIII. Gli esperti reali si aspettano un nuovo regno caratterizzato dalla continuità e dalla tradizione. Del resto Haakon ha sempre lavorato accanto al padre, imparando da questi le regole e i segreti per diventare un buon Re e, nello stesso tempo, avere una personalità riconoscibile. Un modo di regnare e di essere che rimanga impresso nella mente dei contemporanei e dei posteri e non rappresenti solo un nome tra tanti nell’albero genealogico della famiglia reale. Haakon, però, avrà un compito piuttosto difficile: raggiungere la popolarità del padre, dimostrando che la monarchia norvegese ha ancora molto da dare al Paese.
Un lungo regno
Re Harald ha regnato sulla Norvegia per ben 35 anni, ricorda la Bbc, dal 17 gennaio 1991. Per i suoi sudditi era “il nonno” della nazione e “il Re della gente”, appellativo, quest’ultimo, usato anche da suo padre Olav V. Secondo gli esperti reali Harald era un modernizzatore, un uomo concreto, dal grande senso di responsabilità, con i piedi per terra, come si dice. “Uno di noi”, ha dichiarato la corrispondente Tove Taalesen. “Sempre molto vicino alle persone”, ha fatto eco l’esperta reale Caroline Vagle. Un tratto caratteriale molto interessante di Re Harald era la sua empatia: “Non temeva di mostrare emozioni, umorismo o vulnerabilità”, ha aggiunto la Vagle “e questo lo ha reso molto umano”.
Nove anni
Re Harald era anche paziente, ma tenace: fu il primo membro del suo casato a sposare una commoner, oggi la regina Sonja, incontrata nel 1959 a una festa a Oslo. Attese nove anni prima di ottenere l’approvazione del padre e del Parlamento norvegese alle nozze. Town & Country Magazine racconta che Harald mise suo padre di fronte a un ultimatum: se non gli fosse stato concesso di sposare Sonja, sarebbe rimasto solo per tutta la vita. La cerimonia avvenne il 29 agosto 1968 nella Cattedrale di Oslo, nonostante le perplessità della famiglia reale norvegese. Harald e Sonja hanno avuto due figli, la principessa Märtha Louise (54 anni) e il nuovo Re Haakon (53 anni). Sua Maestà infranse la tradizione, ma fu proprio questa sua scelta coraggiosa ad avvicinare la monarchia alla persone e a consentire agli eredi del casato di avere una maggiore indipendenza personale.
La riforma del 1990
Haakon divenne principe ereditario alla morte del nonno, l’ottantasettenne Olav V, deceduto a causa di un infarto nella residenza di Holmenkollen nel 1991, spiega il magazine Hola. L’anno precedente la monarchia norvegese aveva attuato una storica riforma riguardante la successione al trono che aboliva il diritto della primogenitura maschile in favore della primogenitura assoluta. Le nuove regole, però, non sono retroattive. Per questo motivo non sono state applicate alla generazione di Haakon e di Märtha Louise.
Legami familiari
Haakon VIII è uno dei discendenti della regina Vittoria, sottolinea l’Independent. Infatti la bisnonna paterna, Maud del Galles, moglie di Haakon VII (ricordato come il primo sovrano dell’epoca moderna dopo l’indipendenza dalla Svezia, avvenuta nel 1905), era figlia del sovrano britannico Edoardo VII, ovvero il figlio della regina Vittoria e del principe Alberto.
“Non volevo parlarne”
Haakon VIII dovrà dimostrare di essere in grado di proseguire l’opera di innovazione paterna. Le premesse ci sono tutte, ma il percorso esistenziale del nuovo Re non è stato affatto lineare: Haakon è nato a Oslo il 20 luglio 1973. Negli anni della giovinezza ha faticato molto ad accettare il suo status e il suo destino: “Sì, ero un reale, ma non volevo parlarne…A scuola questo fatto mi rendeva ansioso”, ha ammesso nella biografia pubblicata per il suo cinquantesimo compleanno, “Haakon: Stories of an Heir to the Throne”, (2023), citata dalla Bbc e da Hola magazine. “A scuola capii che ero diverso. Essere principe era una fonte di problemi, non un vantaggio. Quando ero un bambino era tutto un inconveniente, un ostacolo alle buone relazioni”.
Gli studi
Il Re ha frequentato in scuole statali, scelta poco ortodossa per i discendenti delle famiglie reali. Nel 1995 ha completato con successo il corso di studi all’Accademia Navale Norvegese, nel 1999 si è laureato in Scienze Politiche all’Università di Berkeley (California). Nello stesso anno ha svolto un tirocinio presso le Nazioni Unite e nel 2003 ha ottenuto un master alla London School of Economics and Political Science. Haakon ha la passione per la musica e per il surf. Stando a quanto riferisce l’Independent il sovrano avrebbe dichiarato che se non fosse stato un membro della famiglia reale norvegese si sarebbe dedicato al surf a livello professionale.
Un carattere “aperto”
Dal padre Haakon ha ereditato l’indole socievole. Il magazine Hola scrive a questo proposito: “[Il nuovo Re] si è sempre presentato come una persona empatica e sensibile, determinato a non lasciare che il suo ruolo pubblico influisse sulla sua vita familiare. Ha parlato apertamente dei suoi sentimenti, è descritto come fiducioso e riflessivo…e la stampa norvegese lo ha soprannominato ‘il saggio Haakon’”.
Mette-Marit
Nel 1999, durante il Quartfestivalen, un festival di musica rock tenutosi a Kristiansand, Haakon ha conosciuto la sua futura moglie, la commoner Mette-Marit Tjessem Høiby. La relazione ha scatenato la stampa norvegese, che addirittura ha paragonato i due a Edoardo VIII e Wallis Simpson, sottolineando le origini modeste di Mette-Marit. Non solo: la giovane aveva già un figlio, Marius Borg, nato da una precedente unione con un uomo arrestato per possesso di cocaina. La Bbc rammenta anche che Haakon e Mette-Marit hanno provato a convivere in un appartamento di Oslo, altra scelta che avrebbe fatto indignare la Chiesa Luterana, ma non i norvegesi, che hanno continuato a mostrare tutta la loro simpatia nei confronti della coppia.
Uso di droghe?
L’immagine di Mette-Marit ha suscitato comunque qualche perplessità. In particolare alcuni si sono scagliati contro il suo passato di ragazza dedita a feste e divertimenti. Tre giorni prima delle nozze, avvenute nella Cattedrale di Oslo il 25 agosto 2001, l’allora principessa ha rilasciato un’intervista in cui si è scusata pubblicamente per il suo “passato selvaggio”. Inoltre ha condannato l’uso di stupefacenti: una presa di posizione molto attesa, in conseguenza della notizia riportata dalla stampa secondo la quale ai party frequentati in gioventù da Mette-Marit diversi partecipanti avrebbero assunto droghe. La principessa, sottolinea ancora la Bbc, non ha specificato se abbia mai fatto uso di stupefacenti.
I problemi non sono finiti
Grazie all’intervista Mette-Marit ha conquistato le simpatie dei norvegesi. Il suo impegno umanitario in favore dei malati di HIV e della diffusione dell’alfabetizzazione hanno fatto conoscere il suo carattere spigliato e dolce. “Ciò che trovammo insieme era così forte che non potevo lasciarlo andare”, ha detto l’allora principe Haakon poco prima del matrimonio. La coppia ha avuto due figli: Ingrid Alexandra (22 anni) e Sverre Magnus (20 anni). L’unione e la nascita degli eredi, però, non hanno sancito il fiabesco “e vissero felici e contenti”. Nel 2018 Mette-Marit ha ricevuto una diagnosi infausta: fibrosi polmonare. Nel giugno 2026 ha subìto un trapianto di polmone. Ai gravi problemi di salute si è aggiunta l’ombra minacciosa del caso Epstein. Ancora quest’anno i giornali hanno rivelato che la nuova Regina consorte avrebbe avuto contatti con Jeffrey Epstein per un periodo di circa tre anni. Mette-Marit si è scusata con i suoceri Harald e Sonja e in un’intervista a NRK, nel marzo 2026, ha affermato che avrebbe preferito non aver mai incontrato l’imprenditore pedofilo. Sempre nel giugno di quest’anno, riporta l’Independent, Marius Borg, figlio di Mette-Marit (ma privo di titoli e incarichi reali), è stato condannato a quattro anni di prigione per reati di stupro e abusi.
Un Re “rispettato”
Il regno di Haakon VIII non comincia sotto i migliori auspici. Gli esperti ritengono che dalle sue prossime decisioni, soprattutto per quanto riguarda gli scandali che hanno scosso la monarchia norvegese, dipenderà la popolarità del suo nome e del suo regno. Da queste mosse potremmo capire meglio l’indole del nuovo sovrano e osservare più da vicino la sua capacità di affrontare i problemi. In ogni caso, però, i cronisti reali sono ottimisti: “[Haakon VIII] è pronto per il compito” che lo attende, commenta Tove Taalesen. “Sono convinta che in futuro sarà rispettato e amato come Re Haakon VII, Re Olav V e Re Harald V”. Con l’ascesa al trono di Haakon VIII la nuova principessa ereditaria è Ingrid Alexandra. Un giorno sarà la prima Regina (regnante) norvegese dopo più di seicento anni. Intanto Haakon VIII ha già preso una prima decisione nel segno della continuità dinastica, riprendendo il motto di suo padre, che suona come una promessa solenne: “Tutto per la Norvegia”.
