I punti chiave
A poche settimane di distanza dal suo 90esimo compleanno Ursula Andress vive un momento drammatico. L'ex Bond Girl, che nel 1962 ha recitato al fianco di Sean Connery nel primo film della saga di James Bond - "Agente 007 - Licenza di uccidere" - ha denunciato di essere stata truffata dall'ex gestore del suo patrimonio e di aver perso quasi 20 milioni di euro.
Sulle pagine del quotidiano elvetico Blick Andress ha rivelato di avere presentato in Svizzera una querela per truffa finanziaria subita per un valore di circa 18 milioni di franchi svizzeri. "Sono ancora sotto choc. Sono stata scelta deliberatamente come vittima. Per otto anni sono stata adulata e manipolata. Hanno mentito senza scrupoli, sfruttando la mia fiducia in modo perfido e criminale. Ho lavorato tutta la vita e risparmiato con cura, e ora mi è stato rubato tutto", si è sfogata l'attrice sulle pagine di Blick.
La truffa milionaria
A mandare il suo patrimonio in fumo sarebbe stato Eric Freymond, banchiere e gestore patrimoniale di molti personaggi famosi - tra i quali proprio Andress - che avrebbe effettuato, senza informare l'attrice, investimenti in titoli di scarso o nullo valore, oltre a operazioni considerate poco trasparenti. Otto anni fa Ursula Andress aveva affidato la gestione del suo patrimonio all'uomo, che avrebbe agito in modo illecito, acquistando con i soldi dell'attrice persino opere d'arte intestate poi alla moglie. Andress si sarebbe accorta del raggiro solo quando i conti sono risultati prosciugati.
Il precedente
Le autorità svizzere si sono mosse immediatamente e, a seguito di perquisizioni mirate effettuate negli uffici di avvocati e notai coinvolti nella vicenda, avrebbero riscontrato effettive responsabilità civili e penali, ma i diretti interessati negano ogni coinvolgimento e si sarebbero appellati "al segreto professionale". A rendere tutto più complicato è la morte di Eric Freymond, suicidatosi la scorsa estate - pare - proprio a seguito di uno scandalo che lo ha visto coinvolto con accuse di truffa aggravata. Nicolas Puech, erede della casa di moda Hermès, che lo aveva nominato anni prima gestore del suo patrimonio, lo aveva denunciato per presunta appropriazione indebita di ingenti somme. Freymond avrebbe ammesso alcuni fatti contestati ma poche settimane dopo si è tolto la vita.
Le parole di Andress
Gli inquirenti sospettano che la vicenda di Andress sia legata a quella di Puech almeno nel modus operandi di Freymond.
La vicenda, che vede protagonista l'ex Bond Girl, è solo all'inizio ma l'attrice si augura che i responsabili paghino per il danno economico arrecatole: "Spero che i responsabili vengano puniti con tutta la severità della legge. Mi sento davvero male".