A pesare sono i costi aggiuntivi

Conviene di più un volo tradizionale o un cosiddetto low cost? La risposta non è univoca, tanto più in un mercato che, spinto dalla crisi, tende a diversificare riducendo le tariffe. Per rendersene conto basta scorrere le tante offerte delle compagnie di bandiera e confrontarle con i prezzi medi per segmento più bassi rilevati dall’Osservatorio Volagratis di aprile: circa 75 euro per le rotte Milano-Bari e Milano-Roma, come pure per la tratta Milano-Barcellona, mentre la tariffa per la Milano-Parigi supera gli 85 euro. Compagnie come Ryanair ed EasyJet escono vincenti prenotando mesi prima della partenza voli su destinazioni secondarie che poi però spesso richiedono lunghi e costosi trasferimenti per raggiungere la meta, come nel caso di Stansted, Girona e Charleroi per Londra, Barcellona e Bruxelles. È dunque un’economicità relativa, che si lega all’eliminazione del servizio a bordo, all’impossibilità di trasferire i bagagli su eventuali coincidenze (che non vengono garantite), nonché al pagamento di sovrapprezzi per l’assegnazione del posto, per i bagagli in stiva (gli sforamenti di peso sono salatissimi) e perfino per la prenotazione con carta di credito. Il sito motortravel.it riporta un elenco delle principali compagnie low cost con le relative destinazioni, mentre fra le pagine web di zingarate.com compaiono le offerte a tariffe ridotte di tutte le compagnie, aggiornate quotidianamente. Abituarsi a scorrerle, aggiungendo il confronto su motori come volagratis.it, è il modo più efficace per risparmiare.

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