Più piazze tattiche davanti alle scuole ("una priorità") e assicura che entro fine mandato avrà vinto la battaglia sulla "città a 30 all'ora" lanciata come consigliere della Lista Sala nel 2023, con un ordine del giorno approvato dall'aula. Marco Mazzei, nominato giorni fa dal sindaco assessore allo Spazio Pubblico e all'Edilizia scolastica con il rimpastino di giunta, ha sostenuto ieri che "di fatto lo stiamo facendo, un po' senza dirlo". L'odg chiedeva a Sala di imporre i 30 all'ora in tutta la città entro un anno, una misura che a Bologna ha appena avuto lo stop dal Tar. Mazzei ricorda che con il piano delle 100 strade a velocità ridotta davanti alle scuole, portato avanti anche come delegato del sindaco al piano per la mobilità sostenibile, "finita l'operazione ci si accorgerà che Milano è diventata una Città 30 senza dichiararlo. Poi il problema semmai è far rispettare il limite, ma in sostanza alla fine l'avremo fatta".
É in corso il passaggio di consegne con la vicesindaco Anna Scavuzzo per l'edilizia scolastica e con l'assessore Gaia Romani per il capitolo delle piazze tattiche, "il sindaco mi ha detto di fare molto molto presto" ammette Mazzei. Spiega che lo Spazio pubblico per la prima volta diventa "un assessorato ad hoc ed è una scelta politica, parlare di spazio pubblico vuol dire tenere inseme un po' di temi che si intrecciano, pezzi di urbanistica, verde, mobilita scuola". Precisa che gli piacerebbe che le piazze tattiche "si chiamassero solo piazze scolastiche, la priorità per me saranno quelle davanti all'ingresso di una scuola. Andrò a riprendere le proposte arrivate in questi anni e lasciate più indietro, è il momento di fare il punto".
Da NoLo all'Isola a piazza Bettini, le piazze tattiche hanno sollevato molte proteste negli ultimi anni da parte di residenti e commercianti. L'assessore spiega che "nascono da proposte di associazioni, soprattutto dei genitori. Qualcuno dice che ho un approccio ideologico ma non è così, se i progetti che sono nati dalle richieste di associazioni non hanno portato dei risultati buoni possiamo sicuramente riaprire il dossier". É pronto a metterlo alla prova il segretario provinciale e consigliere della Lega Samuele Piscina: "Siamo preoccupati, visto l'approccio in ultra difesa tenuto da Mazzei come consigliere, ho dubbi cambiando la poltrona sarà pronto a fare retromarcia e difendere il sonno dei residenti".
E boccia ancora la scelta del sindaco dii tenere la delega alla Sicurezza e non nominare un assessore. Mazzei infine difende la scelta di chiudere le scuole il giorno della cerimonia olimpica il 6 febbraio e ricorda che "in altre edizioni, anche a Torino 2006, le chisure sono state molto più consistenti".