Il piano Biasotti Partire dall’entroterra

(...) dovuto alla mancanza di cura del territorio per via dello spopolamento, ecc. Per il futuro della nostra Regione, dunque, ripopolare aree interne, così come anche zone metropolitane ora poco qualificate, significa aprire prospettive nuove di occupabilità.
Pensare un Sistema Liguria, come fa Biasotti, vuol dire realizzare una società fondata su un rapporto sinergico tra anziani e giovani, dove le politiche sociali che il Governo Berlusconi sta portando e intende portare avanti in favore delle famiglie hanno un ruolo chiave a livello territoriale. Non solo, significa anche pensare e realizzare un modello di sviluppo che produca ricchezza prima di pensare a ridistribuirla, dando un futuro ai giovani liguri, un modello che sia aperto alla realizzazione di opere infrastrutturali, a nuove soluzioni energetiche, a risolvere il problema della gestione dei rifiuti e che rivolga un'attenzione particolare all'internazionalizzazione delle nostre imprese, caratterizzate, in Liguria, da un basso tasso di crescita dell'export. Di fronte alle sfide globali le regioni non possono più permettersi di rappresentare carrozzoni a carico dello Stato.


Il Governo Berlusconi, che vede tra i ministri di maggior spicco il ligure Claudio Scajola, sta dimostrando, a livello nazionale, di portare avanti un progetto concreto di ricostruzione e rilancio del nostro Paese: riprodurre questa «politica dei fatti» anche a livello locale, per la Liguria, rappresenta la chiave per dare un futuro a questa regione.

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