Pillola abortiva: le donne italiane favorevoli

Sondaggio condotto da SWG per «Donna Moderna»

Due italiane su tre, il 68%, dicono sì alla pillola. Lo rivela il sondaggio condotto da SWG per Donna Moderna e pubblicato nel numero in edicola oggi. Dopo anni di scontri ideologici la pillola abortiva RU486 fa il suo ingresso negli ospedali italiani ma i pareri degli esperti continuano ad essere discordi.
Accanto al 68% delle donne italiane, favorevoli all'utilizzo della pillola abortiva, si schiera Alessandra Graziottin, ginecologa e sessuologa, che afferma: "Era ora che la pillola Ru486 fosse adottata in Italia. Rende l'aborto meno traumatico, perché evita l'intervento chirurgico. Molti sostengono che abbia provocato una ventina di morti, ma nessuno ha dimostrato il nesso causa effetto. E mi pare incredibile che una sola dose provochi un evento così grave".
Di parere opposto è Paola Binetti, psichiatra e deputata del Pd, che, appoggiando il restante 32% della popolazione femminile sostiene: «Premetto che sono contraria all'aborto. La legge 194 lo consente, ma prevede pure la tutela sociale della maternità. La Ru486 dimostra che gli sforzi della scienza e della politica sono concentrati più sull'interruzione della gravidanza che sul sostegno alle donne incinte in difficoltà. Mi inquietano alcuni aspetti medici della pillola, come le morti non chiarite legate al suo uso. Soprattutto temo che l'interruzione di gravidanza torni ad essere un fatto esclusivamente privato. L'ulteriore rischio è che si venda la pillola in farmacia, con una neo-clandestinizzazione dell'aborto».

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