Pirelli aumenta l’utile ma stima ricavi in calo

Trimestre sprint per Pirelli, con l’utile in crescita del 48% a 122,9 milioni e i ricavi in aumento dell’11,1% a 1.556,5 milioni. Ma in Borsa il titolo frena (-9,5%) dopo la revisione al ribasso delle stime sui ricavi 2012, da 6,6 a 6,45 miliardi, e di quelle degli investimenti, passati da 560 a 500 milioni. Una reazione giudicata però eccessiva da molti analisti, come Chevreux, che ricorda che le stime sul risultato operativo «pari ad almeno 800 milioni» sono invece più che confermate. Rassicurazioni di cui si fa interprete lo stesso Marco Tronchetti Provera: «Anche per quest’anno consegneremo risultati record - promette agli azionisti riuniti in assemblea -. I nostri dati ci lasciano tranquilli e il mercato li valuterà meglio. Se l’Europa girasse in positivo potrebbero migliorare anche i risultati».
Nessun effetto negativo, assicura ancora il presidente, dal l’ufficializzazione delle dimissioni - già annunciate - dell’ad di Pirelli Tyre Francesco Gori. «La sua è stata una scelta di vita - ha detto Tronchetti, ringraziando il manager in uscita dal gruppo dopo 33 anni -. L’evoluzione del modello organizzativo ha portato a semplificare la struttura decisionale creando una prima linea più leggera e il nuovo ruolo che sarebbe spettato a Gori era un po’ stretto per lui: da qui l’uscita in pieno accordo». In ogni caso, non ci sarà un sostituto: «La prima linea riferirà direttamente a me», ha detto il presidente. La nuova struttura infatti prevede due nuovi ruoli: il Chief technical officer e il Chief commercial officer, rispettivamente Maurizio Boiocchi e Andrea Pirondini. Infine, l’approvazione dei conti 2011, racchiusi in un volume da collezione che racconta il cuore industriale della Bicocca, grazie a quattro scrittori e a un giovane illustratore olandese, Stefan Glerum. C’è spazio anche per una domanda su Rcs, di cui Pirelli controlla il 5,16%: «Novità? No, che io sappia. Siamo nel patto e ci resteremo», conferma Tronchetti Provera.

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