Il piromane della Garbatella ora ha un volto

Il piromane della Garbatella ora ha un volto

Alessia Marani

Statura media, corporatura normale, carnagione olivastra, capelli e occhi scuri, fisico atletico, palestrato, atteggiamento rabbioso, al momento in cui è stato visto era completamente vestito di nero, maglia a maniche lunghe e pantaloni attillati, infine un orecchino a cerchio sul lobo dell’orecchio destro. È stato diffuso dagli investigatori il primo identikit di uno dei piromani che dall’inizio dell’estate scorsa ha messo «a ferro e fuoco» la città bruciando in poco più di due mesi quasi trecento tra autovetture e motorini parcheggiati per le strade di Roma. In particolare, all’uomo (età compresa tra i 20 e i 25 anni, di nazionalità non definita) sarebbe riconducibile il rogo in cui nella notte del 17 settembre, intorno all’1,10, furono ridotte in cenere ben sette automobili all’interno di un’area condominiale di largo Luigi Antonelli, alla Garbatella. Il fuoco appiccato inizialmente a una Peugeot 206 si era rapidamente propagato agli altri mezzi, parcheggiati su un viottolo privato chiuso da una sbarra, ma accessibile a pedoni e scooteristi. Quella notte, proprio uno dei condomini affacciato a una finestra vide dileguarsi nel buio quell’ombra scura e agile, testimonianza poi confermata davanti agli inquirenti anche da altri residenti del comprensorio.
Pochi giorni dopo ecco, pronto, l’identikit elaborato al computer con moderni sistemi d’investigazione. La descrizione del «Nerone» ricercato potrebbe corrispondere anche a quella resa da altri testimoni in diverse circostanze. In alcuni casi, per esempio, il tipo d’abbigliamento descritto sarebbe molto simile. Il pool che da luglio lavora giorno e notte per stanare gli incendiari (due arresti e una decina gli indagati finora) divenuti ormai l’incubo degli automobilisti e scooteristi romani, chiede a tale proposito la massima collaborazione da parte dei cittadini: «Chiunque avesse notizie utili alle indagini contatti immediatamente il 112 o 113», questo l’appello.
Intanto, quello della capitale assediata dal fuoco, è già divenuto un caso che varca i confini nazionali. Il 5 settembre l’edizione online del prestigioso «New York Times» titola «Un inferno di fuoco circonda Roma». Centocinquantadue auto bruciate, 137 motorini ridotti a un cumulo di lamiere incenerite, 5 i negozi e 7 i palazzi danneggiati dalle fiamme appiccate da mani folli e criminali, cifre che non passano di certo inosservate anche agli addetti ai lavori stranieri. Un record negativo corredato da uno scenario vagamente grottesco. Ecco, dunque, descritto dall’editorialista americano un esercito affannato di automobilisti e scooteristi targati Spqr alla ricerca disperata di un parcheggio «sicuro» per la propria macchina, la frenetica «caccia all'uomo» degli investigatori alle prese con un rompicapo inestricabile. Davvero non un bel biglietto da visita per la Città Eterna.