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Politica economica

Giorgetti: “In primavera possiamo uscire dalla procedura di deficit”. Ma invoca cautela: “Nuvoloni all’orizzonte, teniamo la rotta”

Il ministro dell’Economia intervenendo in Aula alla Camera durante l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026

Il ministro dell�economia Giancarlo Giorgetti, durante l�audizione sul documento programmatico di finanza pubblica per il 2026. Roma 12 ottobre 2026. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

“Se tutta una serie di circostanze che non dipendono da noi lo permetteranno, potrà essere conseguita anche l’uscita dalla procedura di deficit eccessivo la prossima primavera”. Cosi il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, intervenendo in Aula alla Camera durante l’esame del Documento programmatico di finanza pubblica 2026.

Sempre il ministro ha sottolineato: “Riteniamo di dover confermare la rotta” anche “in un momento come questo, in cui si annunciano nuvoloni all’orizzonte”. Ancora: “Il quadro internazionale - ha aggiunto è assai complicato. E quando il bollettino meteorologico annuncia tempesta, prima di uscire in mare aperto occorre assicurarsi della condizione dell’imbarcazione. Il Dpfp risponde all’impronta che mira a rispettare il sentiero prefigurato tre anni fa di consolidamento della finanza pubblica. E che punta a rispettare i target fissati dalla governance europea”, ha spiegato Giorgetti.

Spiega Giorgetti che la richiesta dello scostamento di bilancio per l’attivazione della clausola di salvaguardia Necper difesa ed energia “è un passo consapevole di scostamento rispetto alla linea di prudenza che ho richiamato”. Ancora: “Sono qualcosa che la commissione riconosce e che i mercati hanno riconosciuto sostenibile in un percorso di sostenibilità della finanza del debito pubblico italiano”.

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