Leggi il settimanale

"Match point per Meloni nel 2026". Les Echos premia la strategia economica del governo Meloni

Il quotidiano economico francese sottolinea i risultati raggiunti dall'Italia, che alla fine del 2025 si è confermata quarta potenza mondiale nell'export

"Match point per Meloni nel 2026". Les Echos premia la strategia economica del governo Meloni
00:00 00:00

Giorgia Meloni in Europa sta facendo scuola e ha saputo mettere l'Italia al centro delle attenzioni internazionali come modello da seguire e a cui guardare sotto vari punti di vista, anche quello economico. Era impensabile un risultato simile solo 3 anni fa, quando si è insediata a Palazzo Chigi con il suo esecutivo ma il duro lavoro e la capacità di scegliere una strada e seguirla, senza lasciarsi condizionare da fattori inutili, le sta dando ragione. L'Italia è passata dall'essere uno Stato vassallo, uno sparring-partner per Paesi che si erano convinti della loro superiorità, all'essere il faro della nuova Unione europea che si sta ancora formando ma che man mano che passa il tempo di perde meno in burocrazia e guadagna in pragmatismo.

"In Italia, match point per Giorgia Meloni nel 2026?", titola oggi il quotidiano economico francese Les Echos, spiegando che "dopo lo sdoganamento politico, il governo di Giorgia Meloni è riuscito in una 'normalizzazione' economica" grazie alla quale l'Italia "ha riconquistato la fiducia dei mercati, affermandosi come un pilastro stabile e affidabile in seno alla zona euro". Sono parole di peso quelle spese dal quotidiano francese, che storicamente non ha mai guardato con grande positività al nostro Paese che ora, invece, "non manca di punti forti nel suo gioco. Le sue banche sono oggi ben più solide e capitalizzate rispetto al 2011, allontanando il rischio di una crisi finanziaria di sistema".

Les Echos sottolinea la marcia italiana nel panorama economico mondiale, l'impegno nella ristrutturazione di un sistema che ha permesso all'Italia a fine 2025 di piazzarsi al quarto posto tra le potenze esportatrici mondiali, superando il Giappone. Un risultato reso possibile grazie a "una crescita delle esportazioni del 48% in un decennio" che ha permesso al Paese di progredire "due volte più velocemente della Francia e della Germania, mostrando un'eccedenza commerciale solida (circa 55 miliardi di euro)".

Il panorama economico internazionale non è comunque favorevole nel medio e breve periodo per il nostro Paese e, in generale, per l'Europa: la strategia di Trump crea condizioni di grande incertezza con l'utilizzo dei dazi come strumenti di pressione, ma il governo italiano e il suo premier hanno fin qui dimostrato di saper gestire in modo adeguato i rapporti di Trump senza subirli, anche perché l'Italia è il terzo esportatore negli Stati Uniti. "Il suo governo non mostra alcuna strategia economica chiara, se non quella di proclamare la sua serietà di bilancio", ha concluso Les Echos.

Commenti
Pubblica un commento
Non sono consentiti commenti che contengano termini violenti, discriminatori o che contravvengano alle elementari regole di netiquette. Qui le norme di comportamento per esteso.
Accedi
ilGiornale.it Logo Ricarica