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Chi è Kevin Warsh, il nuovo governatore della Fed nominato da Trump

Vicino all'ex presidente George W. Bush, per cui è stato consigliere economico, nel 2008 affiancò Ben Bernanke, capo della Fed, nella gestione della gravissima crisi dei mutui subprime

Chi è Kevin Warsh, il nuovo governatore della Fed nominato da Trump
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Il presidente Usa Donald Trump ha indicato il nome del nuovo presidente della Federal Reserve, che entrerà in carica dopo il 15 maggio, alla scadenza del mandato di Jerome Powell. Si tratta di Kevin Warsh, 55 anni, già papabile alla presidenza Fed nel 2017, quando Trump optò per Powell, in seguito pentendosi amaramente della scelta fatta. Per cinque anni, dal 2006 al 2011, Warsh è stato membro del Consiglio dei governatori, l’organo direttivo della Fed, dopo la nomina del presidente George W. Bush.

Classe 1970, origini ebraiche, è nato e cresciuto nello stato di New York. Si è laureato alla Stanford University in Politiche pubbliche ed ha poi conseguito un dottorato alla Harvard Law School, iniziando la sua carriera nella finanza con Morgan Stanley, per cui ha lavorato dal 1995 al 2002, divenendo poi direttore esecutivo del dipartimento fusioni e acquisizioni.

In virtù di questa sua importante esperienza maturata sul campo, nel 2008 l'allora presidente della Fed Ben Bernanke lo ha chiamato accanto a sé, come consigliere, per governare la durissima crisi finanziaria nata dai mutui subprime, che ebbe pesanti conseguenze in tutto il mondo. In precedenza, dal 2002 al 2006, Warsh è stato assistente speciale del presidente per la politica economica, e segretario esecutivo del Consiglio economico nazionale, con responsabilità sulla finanza interna, la politica di regolamentazione bancaria e dei titoli e la protezione dei consumatori. Ha fornito inoltre consulenza al presidente e agli alti funzionari dell'amministrazione su questioni relative all'economia statunitense, in particolare sui flussi di fondi nei mercati dei capitali, sui titoli, sulle questioni bancarie e assicurative.

Uscito dalla Fed nel 2011, anche per alcune divergenze con Bernanke, è andato a insegnare a Stanford, entrando poi in alcuni consigli di amministrazione di aziende, dall'e-commerce alla gestione dei rifiuti.

La nomina da parte di Trump arriva a termine di una corsa a quattro, che ha visto prevalere Warsh. Gli altri nomi in lizza per la guida della Fed erano: Kevin Hassett, direttore del National Economic Council; Rick Rieder, alto dirigente di BlackRock; Christopher Waller, membro del Consiglio dei governatori.

Le sue idee sulla Finanza

Come governatore Warsh si è opposto ad alcune politiche di bassi tassi di interesse perseguite dalla Fed durante e dopo la Grande Recessione del 2008-09. All'epoca spesso si dichiarò molto preoccupato per il fatto che l'inflazione avrebbe presto subito un'accelerazione, anche se dopo la fine della recessione era rimasta a livelli minimi per molti anni. Quando Trump è stato rieletto Warsh ha espresso il proprio sostegno alle sue politiche economiche, nonostante il suo passato di repubblicano più convenzionale e favorevole al libero scambio. In un articolo sul Wall Street Journal del gennaio 2025 Warsh ha scritto che "le forti politiche di deregolamentazione dell'amministrazione Trump, se attuate, avrebbero un effetto disinflazionistico. Anche i tagli alla spesa pubblica - ispirati dal Dipartimento per l'efficienza governativa - ridurrebbero in modo significativo le pressioni inflazionistiche". Insomma, nonostante alcune differenze (Warsh è sempre stato un liberista vecchio stampo), di recente ha mostrato di gradire le mosse di politica economica attuate dalla Casa Bianca.

Trump: "Passerà alla storia"

"Conosco Kevin da molto tempo e non ho dubbi che passerà alla storia

come uno dei grandi presidenti della Fed, forse il migliore". Con queste parole entusiastiche, scritte su Truth, il presidente saluta il nuovo capo della Fed. "È il prototipo vivente per quel ruolo e non vi deluderà mai".

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