La recente indagine annunciata dalla Cina su un importante generale ha scosso il panorama politico nazionale e ha sollevato interrogativi sulle strategie di potere di Xi Jinping. L’allontanamento dalla scena di figure chiave come Zhang Youxia – fino a poco tempo fa incaricato di riformare l’esercito – ha alimentato speculazioni sul perché il leader cinese abbia deciso di colpire un collaboratore così fidato. I media ufficiali hanno accusato Zhang di minare l’autorità di Xi, favorire la corruzione e ostacolare il miglioramento della capacità militare del Paese. Alcuni osservatori ipotizzano però divergenze politiche tra i due uomini. Altri ancora suggeriscono che Xi volesse eliminare un possibile rivale interno. In ogni caso, al netto delle indiscrezioni non confermabili, la rapidità con cui sono emerse le accuse contro Zhang ha sorpreso anche gli analisti più esperti, rendendo evidente come le purghe nell’esercito cinese non siano solo azioni disciplinari, ma strumenti di consolidamento del potere.
Cosa succede in Cina
Per cercare di decifrare le mosse di Xi, studiosi e analisti esterni hanno rispolverato tecniche di “Pechinologia”, un’arte che ricorda la vecchia Cremlinologia sovietica e che mira a interpretare segnali apparentemente minimi nella politica cinese. Gli esperti osservano attentamente i discorsi ufficiali, le pubblicazioni statali, la disposizione dei posti ai convegni e persino la presenza o l’assenza dei leader a eventi cerimoniali.
Cosa è fin qui emerso?
L’assenza di un alto funzionario, He Weidong, a incontri di alto livello e a tradizionali eventi pubblici aveva anticipato la sua espulsione, confermata solo mesi dopo. Allo stesso modo, la mancanza del suo nome sui cartigli e sulle corone funebri durante funerali di alti ufficiali ha fornito agli analisti indizi preziosi sul suo declino politico. Questi dettagli, apparentemente marginali, permettono di leggere tra le righe di un sistema notoriamente opaco, in cui ogni gesto pubblico o omissione può segnalare la caduta imminente di un funzionario.
Segnali da non sottovalutare
Come ha evidenziato il Wall Street Journal, oggi l’attenzione si è spostata su altri membri del Politburo, come Ma Xingrui, la cui assenza prolungata da eventi di rilievo alimenta sospetti su un possibile prossimo obiettivo delle purghe militari. La storia recente insegna che le sparizioni dai radar pubblici precedono spesso annunci ufficiali di indagini e destituzioni, come è avvenuto con Zhang Youxia, il cui allontanamento è stato confermato meno di due settimane dopo la sua ultima apparizione.
Queste dinamiche evidenziano il modo in cui Xi Jinping utilizza le purghe come leva politica per rafforzare la propria autorità, mantenere il controllo sull’esercito e ridurre il rischio di opposizione interna.
Analizzare segnali sottili, dalle disposizioni dei posti alle corone funebri, diventa quindi non solo un esercizio accademico, ma una finestra privilegiata per comprendere le mosse strategiche dietro la leadership cinese. E anche per anticipare le possibili evoluzioni della politica del Paese.