Putin e Kim da Xi: Pechino mostra le sue nuove armi ipersoniche

L'"asse anti-Usa" per la prima volta riunito per la parata militare in Cina. Messaggio politico al mondo

Putin e Kim da Xi: Pechino mostra le sue nuove armi ipersoniche
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C'eravamo tanto amati, ma torneremo ad amarci più di prima. Quando? Il 3 settembre a Pechino, giorno della grande parata militare in occasione dell'80esimo anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale nel Pacifico. In quella data si ricomporrà «l'asse del male», con il padrone di casa Xi Jinping e gli ospiti illustri Putin e Kim Jong-un. Un incontro senza precedenti nel quale il governo cinese approfitterà per mostrare i muscoli con due alleati

chiave contro gli Stati Uniti. Sarà un palcoscenico politico-militare, un'occasione simbolica per proiettare una visione di resistenza, sviluppo e alleanze alternative. L'elemento centrale della giornata sarà appunto la parata militare che durerà circa un'ora e mezza, con oltre 10mila soldati. Alla presenza della triade sfileranno nuove armi strategiche terrestri, marittime, aeree e ipersoniche progettate per rafforzare la deterrenza cinese. Tra i sistemi più attesi figurano un nuovo gruppo di missili antinave progettati per affondare unità statunitensi nel Pacifico e il drone stealth FH-97, primo velivolo cinese senza pilota pronto al combattimento. Ma il piatto forte è rappresentato dal Dong Feng 41, il cui motore sarebbe in grado di raggiungere una velocità pari a Mach 16 (circa 20mila km/h) e di effettuare virate a 90 gradi anche a velocità supersoniche. Capacità che renderebbero i missili equipaggiati con tale propulsione estremamente difficili da intercettare, persino per i più avanzati sistemi di difesa aerea esistenti.

La partecipazione di Kim rafforza la triangolazione

politico-militare tra Cina, Russia e Corea del Nord, tutte soggette a sanzioni occidentali. Ma anche una prova generale della ripresa dei rapporti tra Kim e Xi, raffreddati negli ultimi anni per via della minaccia del leader di Pyongyang a Seul che hanno portato gli Usa a mantenere una forte presenza militare in Corea del Sud, a due passi dalla Cina.

La parata vedrà la presenza di 26 capi di Stato e di governo, tra i quali Lukashenko (Bielorussia), Pezeshkian (Iran) e Subianto (Indonesia).

Mancheranno invece, ad eccezione del primo ministro slovacco Fico e del presidente serbo Vucic, figure occidentale di spicco. Una scelta che sottolinea la distanza diplomatica crescente rispetto all'Occidente, soprattutto per le tensioni legate alla guerra in Ucraina.

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