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Trump ai cittadini Usa: "Lasciate l'Iran"

Il Pentagono ha presentato a Trump un'ampia gamma di opzioni sull'Iran che prevede massicci attacchi aerei ma non solo. Teheran: "Pronti alla guerra, ma trattiamo"

Diretta Folle intorno a un fuoco in piazza Pounak a Teheran la sera del 9 gennaio 2026 (Fonte: Afptv)
Folle intorno a un fuoco in piazza Pounak a Teheran la sera del 9 gennaio 2026 (Fonte: Afptv)
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Prosegue la violenta repressione del regime iraniano contro le proteste in piazza che hanno preso il via il 28 dicembre scorso a seguito della profonda svalutazione della moneta locale che ha colpito in modo pesante anche le classi medie del Paese.

Le autorità fanno di tutto per stroncare l'uso di Starlink, il servizio internet satellitare di Elon Musk che, dopo la chiusura della rete, è diventato uno strumento indispensabile per far uscire dal Paese foto e video delle proteste e della violenta repressione da parte del regime degli ayatollah. Intanto al presidente Usa Donald Trump il Pentagono ha presentato diverse opzioni per condurre un attacco contro l'Iran.

Dipartimento Usa ai propri cittadini: "Lasciate immediatamente il Paese"

Il Dipartimento di Stato americano e l'Ambasciata virtuale di Teheran hanno emesso un avviso urgente rivolto ai cittadini statunitensi in Iran, invitandoli a "partire immediatamente", a causa dell'intensificarsi delle proteste in tutto il Paese, delle violenze e del blocco di internet. L'avviso è stato diramato lunedì, mentre l'Iran entra nella terza settimana di manifestazioni antigovernative, con centinaia di morti e migliaia di arresti. 

Generale Petraeus: "Regime potrebbe reggere all'attacco"

Le manifestazioni in corso in Iran sono "senza precedenti", "sembrano le più serie degli ultimi decenni". Lo dice in una intervista a Repubblica David Petraeus, ex direttore della Cia."Non significa che esista una prospettiva chiara per la caduta del regime, specialmente perché non sembra esserci un’organizzazione dietro", e "riflettono il fallimento senza precedenti dello Stato iraniano". "Negli ultimi tempi è avvenuta anche una straordinaria degradazione delle capacità difensive dell’Iran, la perdita di alleati come Assad in Siria e di proxy che operavano in tutta la regione a suo nome. Teheran ha toccato uno dei livelli più bassi nella sua storia, ha alcune tra le più grandi riserve di petrolio e gas, ma non riesce neppure a fornire l’elettricità ai suoi cittadini. La gente è stanca e alza la voce", afferma. Petraeus ritiene "difficile" che un attacco mirato possa favorire la caduta del regime "perché parliamo di forze enormi. Milioni di uomini, fra Guardia rivoluzionaria, Basij, esercito, marina, aviazione. Puoi degradare le loro capacità, ma far cadere il regime è complicato, anche perché tutti questi apparati hanno un interesse diretto a tenerlo in piedi e hanno penetrato a fondo istituzioni e società. Non come l’Egitto quando cadde Mubarak".

Presentate a Trump diverse opzioni per l'attacco all'Iran

Un pacchetto di programmi, strumenti militari e operazioni segrete da utilizzare contro la Repubblica Islamica dell'Iran è stato presentato al presidente Usa Donald Trump., come rivela l'emittente Cbs News, che cita due funzionari del Dipartimento della Difesa statunitense. Si andrebbe "ben oltre i bombardamenti aerei convenzionali". L'indiscrezione è confermata anche dal New York Times che specifica come, tra le opzioni di attacco, ci sarebbe anche il programma nucleare iraniano, già colpito alcuni mesi fa da Israele e Usa. Previsto anche un massiccio attacco informatico che potrebbe bloccare tutto il Paese. 

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