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Ecco perché la telefonata di Trump non viene diffusa

In tanti vorrebbero ascoltare le esatte parole del presidente Usa anche per capire con quale tono abbia parlato ma non sarà possibile. Il giornalista di La7: "È stato lui a voler parlare di Meloni"

Ecco perché la telefonata di Trump non viene diffusa
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Le dichiarazioni rilasciate da Donald Trump all’inviato di La7 negli Usa hanno creato una crisi tra i due Paesi, riaprendo una frattura che Giorgia Meloni sembrava aver ricucito durante il G7 in Francia. Il presidente Usa, invece, ha ritenuto opportuno fare una ricostruzione diversa di quanto accaduto appena pochi giorni fa; ricostruzione che la stessa Giorgia Meloni ha definito falsa in un video pubblicato pochi minuti dopo la notizia. Come nascono queste dichiarazioni? È noto che diversi corrispondenti alla Casa Bianca abbiano il numero personale di Donald Trump, un unicum nella storia degli Usa che permette ai giornalisti di avere un contatto diretto con il presidente Usa.

Eppure, queste telefonate, per un accordo tacito e ferreo, non possono essere divulgate. O meglio, non si può divulgare la telefonata originale ma solo una sua trascrizione, eventualmente tradotta. Ecco perché l’audio originale della telefonata, benché sarebbe stato utile per capire il tono e le parole esatte del tycoon, non è stato divulgato a L’Aria che Tira. Una contestazione che ha mosso anche il leghista Claudio Borghi parlando di “traduzione con doppiaggio e tono da monello delle medie che ci ha dato Parenzo”. È soprattutto la frase finale a essere oggetto di discussione, che in italiano è stata tradotto con “mi ha fatto pena”, che Trump avrebbe detto in riferimento a Meloni e alla sua presunta insistenza di parlare e fare una foto con lui.

“Trump ha usato il termine ‘I felt sorry for her‘, che può essere tradotto in diversi modi, come ‘mi ha fatto pena’ oppure ‘ho avuto compassione’. Voi dovete capire anche che il presidente è una persona molto… Insomma noi giornalisti abbiamo ormai imparato a conoscerlo”, ha dichiarato Daniele Compatangelo che ha effettuato l’intervista. “Mentre gli facevo le domande, ho avuto l’impressione dal tono che volesse comunque togliersi un sassolino dalla scarpa”, ha concluso il giornalista, secondo cui è stato proprio il presidente Usa "a tirare spontaneamente fuori il discorso sulla presidente del consiglio e sul loro incontro".

Quella telefonata, quindi, non sarà mai resa pubblica nella sua interezza e originalità ma, intanto, la crisi diplomatica è aperta.

"Il ministro degli Esteri italiano annulla il viaggio negli Stati Uniti a causa dei commenti di Trump su Meloni" è il titolo di una 'Breaking News' sul sito della Cnn, riferendosi alla missione annullata dal ministro Antonio Tajani, che lunedì prossimo a Miami avrebbe dovuto partecipare allo 'Italy-U.S. Business, Investment, Science and Innovation Forum 2026' insieme al segretario di Stato americano Marco Rubio.

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