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Trump minaccia l'Iran: "Accordo o prossimo attacco peggiore". Teheran: "Reagiremo come non mai". Portaerei Lincoln pronta all'azione

Escalation tra Iran e Occidente: Trump annuncia l’invio di una flotta, Teheran minaccia ritorsioni senza precedenti, l’Ue valuta i Pasdaran terroristi, Merz: "Il regime ha i giorni contati". E il rial crolla ai minimi storici.

Diretta Trump minaccia l'Iran: "Accordo o prossimo attacco peggiore". Teheran: "Reagiremo come non mai". Portaerei Lincoln pronta all'azione
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La tensione tra Stati Uniti e Iran sale di ora in ora.

Donald Trump annuncia l’invio di una flotta militare verso Teheran, mentre la Repubblica islamica avverte che risponderà a qualsiasi attacco con una reazione “come mai prima”. In Europa cresce il fronte favorevole a inserire i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroristiche. Sullo sfondo, il collasso del rial e le parole del cancelliere tedesco Merz: “Il regime ha i giorni contati”.

NYT: "Tre richieste ufficiali di Trump all'Iran"

Secondo quanto scrive il New York Times alcuni funzionari europei avrebbero confermato i colloqui tra Washington e Teherna sottolineando che al momento sono tre le richieste ufficiali al regime degli ayatollah:

  1. Fine definitiva di ogni arricchimento dell'uranio
  2. Limiti alla gittata e al numero dei missili balistici negli arsenali
  3. Fine di ogni sostegno ai suoi proxy in Medio Oriente, come Hamas, Hezbollah e Houthi

 

Rubio: "Asset militari in Medio Oriente per difenderci da minacce Iran"

"Quello che state vedendo ora è la capacità di posizionare risorse in Medio Oriente per difenderci da quella che potrebbe essere una minaccia iraniana contro il nostro personale": lo ha detto il segretario di Stato Usa Marco Rubio in una audizione al Senato rispondendo ad una domanda sul dispiegamento di asset militari americani in Medio Oriente.

Cina a Onu mette in guardia contro 'avventurismo militarè in Iran

L'ambasciatore cinese all'Onu, Fu Cong, ha messo in guardia il Consiglio di Sicurezza contro qualsiasi "avventurismo militare" in Iran, dopo che il presidente americano Donald Trump ha dichiarato che "il tempo stringe" prima di un attacco. "La Cina spera che gli Stati Uniti e le altre parti interessate adottino ulteriori misure a favore della pace e della stabilità in Medio Oriente e che evitino di esacerbare le tensioni e di gettare benzina sul fuoco", ha affermato. Cong ha descritto l'Iran come uno Stato "indipendente e sovrano" i cui "affari dovrebbero essere decisi in modo indipendente dal popolo iraniano".

Esperti Osint: oltre 20 voli dall'Europa al Medio Oriente: "Evacuazione del personale diplomatico"

Il team di OSINT DefenceGeek scrive che negli ultimi giorni è cresciuto il numero di voli che fanno avanti e indietro dall'Europa. Secondo gli analisti è il segno che molti Paesi hanno iniziato l'evacuazione del personale diplomatico non essenziale. 

defence geek

Merz, il regime di Teheran ha i giorni contati

Secondo il cancelliere tedesco Friedrich Merz i giorni del governo iraniano "sono contati. "Un regime che può mantenere il potere solo attraverso la violenza e il terrore contro la propria popolazione: i suoi giorni sono contati”, ha dichiarato Merz durante una conferenza stampa congiunta con il primo ministro rumeno Ilie Bolojan a Berlino. "Potrebbe essere questione di settimane, ma questo regime non ha alcuna legittimità per governare il Paese”, ha detto ancora Merz.

Il rial iraniano crolla a un nuovo minimo per il secondo giorno consecutivo, a 1,6 milioni di rial per 1 dollaro

Il rial iraniano crolla a un nuovo minimo per il secondo giorno consecutivo, a 1,6 milioni di rial per 1 dollaro

Teheran a Trump, ok dialogo ma se attaccati risponderemo come mai prima

"L'ultima volta che gli Stati Uniti sono entrati in guerra in Afghanistan e Iraq, hanno sperperato oltre 7 trilioni di dollari e perso più di 7.000 vite americane. L'Iran è pronto al dialogo basato sul rispetto reciproco e sugli interessi comuni, ma se spinto all'angolo, si difenderà e risponderà come mai prima d'ora!". Lo scrive in un post su X la missione iraniana all'Onu.

Trump, se necessario pronti a intervenire rapidamente come in Venezuela

"Un'imponente Armata si sta dirigendo verso l'Iran. Si muove rapidamente, con grande potenza, entusiasmo e determinazione. È una flotta più grande di quella inviata in Venezuela, guidata dalla grande portaerei Abraham Lincoln. Come per il Venezuela, è pronta, disponibile e in grado di compiere rapidamente la sua missione, con rapidità e violenza, se necessario". Lo ha scritto su Truth il presidente americano Donald Trump.

Iran: fonti Ue, sempre meno Paesi contrari a Pasdaran in lista terroristi

Al Consiglio Ue Affari esteri di domani i ministri parleranno anche della necessità di inserire l'Irgc, il Corpo delle Guardie della rivoluzione islamica, nell'elenco delle organizzazioni terroristiche e "ho l'impressione che il campo di forza si stia un pò spostando, le cose si stiano muovendo" ma "non credo che arriveremo a una decisione domani". Lo riferisce un'alta fonte diplomatica Ue in vista della riunione di domani a Bruxelles. "La brutalità degli ultimi avvenimenti credo abbia influito sui ministri e le capitali nel considerare le loro posizioni", osserva. La lista dei Paesi contrari "si sta accorciando" e al momento gli Stati contrari sono quattro, tra cui Francia e Spagna, ma non si oppongono in modo "rigido". Secondo quanto riferito, alla base del no ci sarebbe il fatto che i Pasdaran figurino già nella lista di sanzioni Ue contro l'Iran e quindi "in termini pratici, il valore di inserire l'Irgc nell'elenco delle organizzazioni terroristiche è molto limitato" e visto che il Corpo "fa parte della struttura governativa iraniana, inserirlo nell'elenco delle organizzazioni terroristiche potrebbe essere visto come un'escalation". Nei giorni scorsi, il ministro Antonio Tajani aveva insistito nell'includere i Pasdaran nella lista delle organizzazioni terroriste. Anche la Germania sarebbe anche "molto attiva" su questo fronte, riferisce la fonte.

Iran, se attaccati infliggeremo un duro colpo alle basi Usa nella regione

"Non stiamo cercando una guerra, ma in caso di qualsiasi mossa o attacco stupido da parte degli Stati Uniti, siamo pronti a rispondere con decisione per difendere il nostro Paese". Lo ha dichiarato il viceministro degli Esteri per gli Affari Legali Kazem Gharibabadi, aggiungendo: "Se l'Iran verrà attaccato, infliggeremo duri colpi agli americani, in particolare alle loro basi militari regionali". "Non sarà una guerra solo tra Iran e Stati Uniti, ma i suoi effetti saranno così vasti e pesanti che non potranno essere controllati", ha aggiunto Gharibabadi, in un incontro con i rappresentanti dei media stranieri. "Questa è una vera posizione dell'Iran, non un bluff", ha sottolineato. "Gli Stati Uniti e Israele sanno che un altro attacco non sarà così facile e pensano alle sue conseguenze a livello regionale e internazionale, e anche al fatto che la risposta dell'Iran non si limiterà agli Stati Uniti e potrebbe essere vasta", ha detto, aggiungendo: "Anche se volessero sferrare un attacco limitato all'Iran, la nostra risposta non sarà 'proporzionatà all'attacco, ma sarà una risposta 'adeguatà, tanto che non possono nemmeno immaginarlo".

Iran: "Non ci sono stati colloqui diretti con gli Usa"

L'Iran non ha chiesto agli Usa di negoziare e non ci sono stati colloqui diretti tra Teheran e Washington negli ultimi giorni, mentre continuano i contatti con Paesi mediatori. "Negli ultimi giorni non ci sono stati contatti tra me e (Steve) Witkoff, né abbiamo richiesto alcun negoziato", ha affermato il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, riferisce Isna, aggiungendo che "alcuni Paesi stanno attualmente fungendo da intermediari, intraprendendo iniziative e consultazioni, e siamo in contatto con loro".

"Non si può parlare di negoziati in un clima di minaccia. I negoziati hanno un loro codice di condotta e devono essere portati avanti da una posizione di parità", ha sottolineato il capo della diplomazia di Teheran.

media, in corso intensi sforzi diplomatici con Usa per allentare tensioni

I canali di comunicazione tra il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi e l'inviato statunitense Steve Witkoff restano aperti mentre proseguono gli intensi sforzi per allentare le tensioni tra i due paesi. Lo hanno riferito fonti iraniane alla testata Al-Araby Al-Jadeed, aggiungendo tuttavia che non si sono ancora registrati progressi significativi. La linea di Teheran, hanno aggiunto le fonti, rimane la stessa: la risposta a qualsiasi attacco americano, indipendentemente dalla sua portata, non sarebbe limitata, ma sarebbe estesa a una “guerra su vasta scala nella regione”.

Trump, una flotta sta navigando verso Iran, spero in un accordo

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato che un'ulteriore "flotta" di navi militari statunitensi sta navigando verso l'Iran, durante un discorso tenuto in Iowa. Lo riporta il Jerusalem Post.“A giugno, abbiamo annientato la capacità nucleare dell’Iran nell’operazione Midnight Hammer”, ha dichiarato Trump, parlando delle recenti operazioni militari statunitensi. "La gente aspettava da 22 anni per farlo... Erano a circa un mese di distanza dall'avere un'arma nucleare. Dovevamo farlo.""C'è un'altra bellissima flotta che fluttua magnificamente verso l'Iran in questo momento", ha aggiunto Trump, esprimendo la speranza che l'Iran "farà un accordo" e "avrebbe dovuto fare un accordo la prima volta".

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