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Trump monopolizza e cannibalizza Davos

Sono stati sufficienti pochi minuti per far impazzire quasi istantaneamente l’ago delle polarizzazioni sui social

Trump monopolizza e cannibalizza Davos
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Su una cosa ha ragione da vendere il governatore democratico della California, Gavin Newsom, da tempo in rotta di collisione con l’inquilino della Casa Bianca, quando paragona come ha fatto ieri mattina a Davos, il presidente americano a un Tirannosauro, il più iconico tra i dinosauri e rinomato per la sua ferocia e potenza predatoria. "Trump è un T-Rex – ha detto Newsom rivolgendosi ai leader europei - quindi o scegli di accoppiarti con lui oppure lui ti divora”.

La metafora del politico californiano, che prova a spuntare la nomination democratica per le presidenziali del 2028, ha sintetizzato molto bene la capacità di Donald Trump di cannibalizzare come nessun altro in questo momento l’agenda del dibattito pubblico e di sballottarla dal Venezuela alla Groenlandia a proprio piacimento. Senza che nessuno altro leader mondiale riesca effettivamente a controbattere, con la medesima efficacia e con la stessa potenza in termini di audience, alla sua narrazione di perseguire il disegno MAGA.

È successo già tante volte e si è ripetuto oggi con l’intervento che il presidente ha tenuto davanti alla platea del World Economic Forum. Così, sono stati sufficienti quei pochi minuti per far impazzire quasi istantaneamente l’ago delle polarizzazioni, tant’è che già a ridosso del suo intervento dal palco di Davos le interazioni generate dal suo nome hanno superato la soglia dei venti milioni. Una autentica valanga fatta di commenti, di like e di condivisioni, ma anche di emoji e di visualizzazioni. Eppure, se posizioniamo la lente di ingrandimento su questo Everest di dati che si sono affastellati sul nome del presidente statunitense è possibile vedere come una quota consistente di utenti era in attesa di comprendere non tanto le possibili scelte sul fronte economico, quanto invece le intenzioni dell’amministrazione americana sul versante geo-politico, in particolare, quali fossero le mosse degli USA nei confronti dell’Iran.

Infatti, con la parola Trump sono stati utilizzati con grande frequenza due hashtag tematici #IranMassacre e #IranRevolution2026. Inoltre, in questo racconto della centralità mediatica di Donald Trump, fatto per interazioni, ci sono anche le emoji che ci aiutano a capire le inclinazioni dell’opinione pubblica verso i leader o gli accadimenti globali. Nel caso della presenza di Trump a Davos sono state utilizzate per la maggior parte due emoticon: la bandiera americana e il lampeggiante, entrambe generate dall’attenzione online per il contenuto delle dichiarazioni di Trump.

L’ascolto digitale, se calibrato al contesto, è il termometro ideale per misurare la temperatura delle polarizzazioni che i leader, ma non solo, riescono a generare con un meme, un video o una dichiarazione postata in rete.

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