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Scontro Usa-Cina e Russia sul petrolio del Venezuela. Ma Caracas apre: "Avviati negoziati con Washington"

Dall’arresto di Nicolás Maduro al balzo della Borsa (+74%), passando per lo scontro Usa-Russia sul petrolio e le reazioni di Cina ed Europa: la crisi venezuelana entra in una nuova fase

Scontro Usa-Cina e Russia sul petrolio del Venezuela. Ma Caracas apre: "Avviati negoziati con Washington"
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L’arresto di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti ha aperto una fase senza precedenti nella crisi venezuelana, con effetti immediati sui mercati, sugli equilibri regionali e sulle relazioni internazionali.

Mentre la Borsa di Caracas vola e la Colombia militarizza il confine per timore di un esodo di massa, Washington alza la pressione sul nuovo governo ad interim chiedendo il taglio dei legami con Cina e Russia. Mosca risponde sul mare, Pechino sul piano diplomatico. In questa diretta tutti gli sviluppi, ora per ora, di una crisi che rischia di ridisegnare gli assetti del continente americano.

Il Venezuela avvia negoziati con gli Usa sul petrolio

Il Venezuela ha avviato ufficialmente un negoziato con gli Stati Uniti sulla fornitura di petrolio. Lo riferisce un comunicato della compagnia statale Pdvsa, "Questo processo - si legge nella nota - si svolge secondo accordi simili a quelli in vigore con aziende internazionali, come Chevron, e si basa su una transazione strettamente commerciale, nel rispetto dei principi di legalità, trasparenza e reciproco vantaggio"

Casa Bianca, per Usa petroliera sequestrata in Nord Atlantico è apolide

La petroliera sequestrata nell'Atlantico del Nord è stata "considerata apolide": lo ha detto la Casa Bianca.

Casa Bianca, Trump si riserva il diritto di usare i militari in Venezuela

"Trump si riserva il diritto di usare i militari in Venezuela ma non è una cosa che vuole fare". Lo ha detto la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un briefing con la stampa.

Leader opposizione venezuelana Figuera: "Maduro è stato tradito"

"Io credo che Nicolas Maduro sia stato tradito" all'interno del Venezuela, "lo pensa tutto il mondo" e "lo dimostra il fatto che non ci sia stata nessuna azione di difesa da parte sua". Lo ha detto in un'intervista a LaPresse l'oppositrice venezuelana Dinorah Figuera, dopo l'attacco degli Usa al Venezuela che ha portato alla cattura del leader chavista.

Casa Bianca, dettiamo noi le decisioni del governo venezuelano

"Continuiamo ad essere in contatto con il governo ad interim del Venezuela e le loro decisioni continueranno ad essere dettate dagli Stati Uniti". Lo ha dettola portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt in un briefing con la stampa.

Rubio: "Caracas collabora con Usa sulle petroliere sequestrate"

Marco Rubio ha detto che il governo venezuelano sta collaborando sulla vicenda delle due petroliere sequestrate dagli Stati Uniti. Vogliono che il carico di petrolio a bordo "faccia parte dell'accordo", ha spiegato il segretario di Stato americano a Capitol Hill.

Mosca: "Usa non impediscano rimpatrio dei russi a bordo della Marinera"

Mosca chiede agli Usa di "non impedire il rapido ritorno" in patria del personale russo a bordo della nave Marinera (ex Bella 1), abbordata oggi dalle forze americane. Lo ha detto il ministero degli Esteri, citato dalle agenzie russe. "In considerazione delle informazioni relative alla presenza di cittadini russi nell'equipaggio, chiediamo alla parte americana di garantire loro un trattamento umano e dignitoso, di rispettare scrupolosamente i loro diritti e interessi e non impedire il loro rapido ritorno in patria", ha affermato la diplomazia russa, secondo l'agenzia Ria Novosti.

Sheinbaum: "Nessun aumento di invio di petrolio a Cuba"

La presidente messicana Claudia Sheinbaum ha ribadito che il suo Paese invia petrolio a Cuba nell'ambito di contratti e aiuti umanitari, escludendo che ne venga inviato più di quanto storicamente avvenuto in passato. Sheinbaum ha rilasciato queste dichiarazioni alla stampa poco dopo che il Segretario all'Energia statunitense Chris Wright ha annunciato che Washington avrebbe controllato le vendite di petrolio venezuelano "a tempo indeterminato". "Non stiamo inviando più petrolio di quanto storicamente avvenuto. Non c'è una spedizione specifica. Il petrolio viene inviato a Cuba da molti anni per vari motivi. Alcuni sono contratti, altri aiuti umanitari", ha dichiarato la presidente, in un incontro con la stampa.

Gran Bretagna conferma supporto militare a Usa in abbordaggio petroliera russa

Il governo di Keir Starmer ha confermato di aver dato supporto militare all'operazione Usa di abbordaggio in acque internazionali del nord Atlantico della petroliera russa Marinera (originariamente Bella 1) proveniente dal Venezuela. Lo ha dichiarato il ministro della Difesa, John Healey, precisando che l'assistenza è consistita nella messa a disposizione di basi della Raf e in attività di sorveglianza e spionaggio aereo britannico. "Questa nave ha una storia nefasta e fa parte di un asse russo-iraniano di elusione delle sanzioni che sta alimentando terrorismo, conflitti e povertà dal Medio Oriente all'Ucraina", ha detto Healey.

Usa, controlleremo il petrolio venezuelano a tempo indefinito

Il segretario Usa all'Energia, Chris Wright, ha annunciato che Washington controllerà le vendite di petrolio venezuelano "a tempo indefinito", un giorno dopo che Donald Trump ha riferito che i leader ad interim del Venezuela hanno accettato una commercializzazione del greggio gestita dagli Stati Uniti per 30-50 milioni di barili. "Ci occuperemo della vendita del greggio che esce dal Venezuela, innanzitutto di questo petrolio immagazzinato che si è accumulato, e poi, a tempo indefinito, in futuro, venderemo sul mercato la produzione che proviene dal Venezuela", ha affermato Wright durante un evento sull'energia a Miami.

Mosca, con sequestro nave Usa hanno violato convenzione Onu

"Le forze statunitensi hanno abbordato la nave Marinera in mare aperto, violando la Convenzione delle Nazioni Unite sul diritto del mare del 1982". È quanto afferma il ministero dei Trasporti della Russia dopo il sequestro da parte degli Stati Uniti della petroliera russa. Lo riportano i media russi. Il Ministero ha precisato che i contatti con la nave sono stati interrotti. "Nessuno Stato ha il diritto di usare la forza contro navi regolarmente registrate nella giurisdizione di altri Stati", ha aggiunto. La petroliera aveva ricevuto il permesso temporaneo di navigare sotto bandiera russa il 24 dicembre.

Trump: "Russia e Cina non hanno paura di una Nato senza gli Usa"

"La Russia e la Cina non hanno alcuna paura della Nato senza gli Stati Uniti e dubito che la Nato sarebbe lì per noi se ne avessimo davvero bisogno". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

Hegseth, blocco petrolio sanzionato in vigore in tutto il mondo

"Il blocco del petrolio venezuelano soggetto a sanzioni e illegale rimane in pieno vigore in qualsiasi parte del mondo". È quanto scrive in un post su X il capo del Pentagono Pete Hegseth, commentando la notizia del sequestro della petroliera russa Bella 1/Marinera.

Boom della borsa venezuelana: +74% da quando Maduro è stato arrestato dagli Usa

Il blitz americano in Venezuela rilancia il mercato azionario del paese sudamericano. Da quando Nicolas Maduro è stato arrestato dalle forze americane la Borsa Venezuelana è salita del 74,68%. 

 

La Colombia blinda il confine con il Venezuela per timore di un esodo di migranti

Il governo colombiano ha schierato oltre 30.000 membri delle Forze Armate lungo il confine di 2.219 chilometri con il Venezuela in risposta alla cattura di Nicolás Maduro da parte delle forze statunitensi e alla nomina di Delcy Rodríguez a presidente ad interim. La misura, ordinata dal presidente Gustavo Petro, mira a contenere un potenziale esodo di massa di venezuelani dovuto all'instabilità politica a Caracas e a una possibile ondata di repressione da parte del nuovo governo. Fonti militari indicano che il rinforzo include carri armati, pattuglie e un Posto di Comando Unificato a Cúcuta, in risposta ai rischi non solo di un esodo di massa di migranti, ma anche del potenziale ritorno di gruppi armati come l'Eln e i dissidenti delle Farc, che hanno utilizzato il Venezuela come base di retrovia. La Colombia ospita 2,8 milioni dei quasi 8 milioni di migranti venezuelani arrivati ;;nell'ultimo decennio. A Cúcuta, i venezuelani hanno organizzato festeggiamenti spontanei, esortando il presidente degli Stati Uniti Donald Trump a "completare il lavoro" di ripristino della democrazia in modo che possano tornare nel loro Paese. "Grazie a Trump per averci liberato da Maduro; ora, lasciamo che completi la transizione in modo che possiamo tornare a casa con dignità", ha detto Luis Navas, un migrante nella zona di confine, riflettendo il desiderio di migliaia di persone nella diaspora.

La Russia invia una nave per scortare la petroliera inseguita dagli Usa

La Russia ha schierato mezzi della sua Marina per scortare una petroliera inseguita dalle forze statunitensi attraverso l'Atlantico. Lo riferiscono diversi media internazionali. La nave, che al momento non trasporta nulla, storicamente ha trasportato petrolio greggio venezuelano e si pensa che ieri si trovasse tra la Scozia e l'Islanda. Lo sviluppo aggrava il confronto tra i due Paesi sulla petroliera, nota fino a poco tempo fa come Bella 1 e da poco ribattezzata Marinera. Gli Stati Uniti la inseguono da settimane dopo che ha tentato di eludere un blocco parziale attorno al Venezuela, mentre la Russia ha adottato misure sempre più incisive per proteggerla. Il presidente Donald Trump ha dichiarato il mese scorso di aver ordinato un "blocco" delle petroliere sanzionate in entrata e in uscita dal Venezuela, una mossa che il governo venezuelano ha descritto come "furto". Prima della cattura dell'ex leader del paese Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, sabato, Trump ha ripetutamente accusato il governo venezuelano di utilizzare navi per portare droga negli Stati Uniti. La Guardia Costiera statunitense ha tentato di abbordare la Bella 1 il mese scorso nei Caraibi. Il vascello ha poi cambiato drasticamente rotta, cambiando anche il nome in Marinera, e a quanto pare ha cambiato bandiera da guyanese a russa. Due funzionari statunitensi hanno riferito alla Cbs News ieri mattina che le forze americane stavano pianificando di abbordare la nave e che Washington ha preferito sequestrarla piuttosto che affondarla. Il mese scorso i marines statunitensi e le forze speciali collaborarono con la Guardia costiera per sequestrare la Skipper, una grande petroliera battente bandiera della Guyana, dopo che la nave aveva lasciato un porto in Venezuela.

Madrid: "Risorse naturali appartengono al popolo"

Il ministro degli Esteri spagnolo, José Manuel Albares, ha affermato che "le risorse naturali del Venezuela appartengono al popolo venezuelano" dopo che Trump ha assicurato che il Paese sudamericano gli consegnerà fino a 50 milioni di barili di petrolio. "Lo sfruttamento delle risorse naturali è uno degli attributi più importanti della sovranità di uno Stato. Le risorse naturali del Venezuela appartengono al popolo venezuelano", ha sottolineato Albares in un'intervista rilasciata questa mattina alla radio pubblica spagnola Rne.

Trump chiede a Caracas di tagliare i legami con Cina, Russia, Iran e Cuba

L'amministrazione Trump ha comunicato alla presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodriguez, che il suo governo deve soddisfare le richieste della Casa Bianca prima di poter estrarre altro petrolio: in primo luogo, Caracas deve espellere Cina, Russia, Iran e Cuba e interrompere i legami economici con questi Paesi. Inoltre, il Venezuela deve accettare di collaborare esclusivamente con gli Stati Uniti per la produzione di petrolio e favorire Washington nella vendita di greggio. Lo scrive Abc News citando tre fonti a conoscenza del piano dell'amministrazione Usa. Secondo una fonte, il segretario di Stato Marco Rubio ha dichiarato ai legislatori americani, in un briefing privato lunedì, di credere che gli Stati Uniti possano forzare la mano al Venezuela perché le sue petroliere sono piene. Rubio ha anche detto che gli Usa stimano che Caracas abbia solo un paio di settimane prima di diventare finanziariamente insolvente senza la vendita delle sue riserve petrolifere.

Cina agli Usa: "Dividere sfere di influenza non porterà pace"

Dividere sfere di influenza e alimentare lo scontro geopolitico non renderà in alcun modo un Paese più sicuro e tanto meno porterà la pace nel mondo. Lo ha detto una portavoce del ministero degli Esteri cinese, Mao Ning, ha risposto durante un briefing quotidiano alla richiesta di commentare la recente dichiarazione del dipartimento di Stato Usa che "questo è il nostro emisfero e il presidente Trump non permetterà che la nostra sicurezza venga minacciata". Lo riporta il China Daily. "La sicurezza comune e la sicurezza cooperativa sono sicurezza sostenibile", ha dichiarato la portavoce

Cina: "Il Venezuela ha sovranità sulle sue risorse naturali"

Il Venezuela è "uno Stato sovrano con piena e permanente sovranità sulle sue risorse naturali e sulle sue attività economiche" e le richieste Usa "violano il diritto internazionale, ledono la sovranità e minano i diritti del popolo venezuelano". E' il commento della portavoce del portavoce del ministero degli Esteri cinese Mao Ning, sulle affermazioni del presidente americano Donald Trump secondo cui gli Stati Uniti otterranno 50 milioni di barili di petrolio, in precedenza sanzionato, che saranno venduti da Washington, in parte probabilmente alla Cina. Pechino ha finora comprato il 90% circa del greggio annuale prodotto da Caracas.  La cooperazione "tra Cina e Venezuela è condotta tra due Stati sovrani ed è protetta dal diritto internazionale e dalle leggi pertinenti", ha aggiunto Mao nel briefing quotidiano, rilevando che "i diritti e gli interessi legittimi" di Pechino nel Paese caraibico "devono essere salvaguardati". Inoltre, "l'uso sfacciato della forza da parte degli Stati Uniti contro il Venezuela e la richiesta al Paese di disporre delle sue risorse petrolifere in base al principio "America First" costituiscono un tipico atto di prepotenza, violano gravemente il diritto internazionale, ledono seriamente la sovranità del Venezuela e del suo popolo", ha rincarato la portavoce, in merito ai resoconti dei media secondo cui l'amministrazione Trump avrebbe intimato alla presidente ad interim Delcy Rodríguez di interrompere i legami economici con Cina, Russia, Iran e Cuba e di cooperare esclusivamente con gli Usa nella produzione di petrolio. Pechino, pertanto, "condanna con fermezza tali azioni", ribadendo che "i diritti e gli interessi legittimi della Cina e di altri Paesi in Venezuela devono essere tutelati".

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