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Crosetto: "Con Kiev senza ambiguità". L'Italia invia un lotto di generatori elettrici

Il ministro: mandata la lettera al segretario alla Difesa Usa, "ribadito il ruolo dell’Italia"

Crosetto: "Con Kiev senza ambiguità". L'Italia invia un lotto di generatori elettrici
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da Roma

Mentre il ministro della Difesa Guido Crosetto conferma nell'aula della Camera il sostegno «senza ambiguità» del governo italiano all'Ucraina, Palazzo Chigi fa sapere che nelle stesse ore è stata completata la consegna del primo lotto di forniture per l'emergenza energetica che sta colpendo Kiev e le principali città ucraine, spossate dal gelo invernale che spesso tocca anche i venti gradi sotto zero. È la conferma che al di là dei distinguo lessicali sul decreto che proroga per tutto il 2026 l'invio di armi in Ucraina - nel titolo si è tolta la parola «militari» che resta invece nel testo - la maggioranza riesce a restare a compatta nonostante i ripetuti distinguo della Lega. Che, non a caso, proprio ieri mattina ha votato a favore del suddetto decreto durante il vaglio delle commissioni Esteri e Difesa della Camera (il provvedimento dovrebbe arrivare in Aula nella settimana tra il 9 e il 13 febbraio).

Ed è anche per questo, forse, che durante il question time alla Camera Crosetto sceglie di usare toni meno tranchant di due settimane fa, quando aveva polemizzato con chi «si vergogna di aiutare Kiev». Il ministro, però, non manca comunque di ribadire la sua posizione. «Voglio essere chiaro. Noi - dice - sosteniamo l'Ucraina perché è un Paese aggredito e perché il diritto internazionale riconosce il diritto all'autodifesa. Questa linea non è mai stata messa in discussione e non sarà messa in discussione dall'eliminazione di un aggettivo». Insomma, «continueremo a fare ciò che possiamo fare, come l'abbiamo fatto fino a oggi, nel pieno rispetto delle decisioni assunte da questo Parlamento». Perché, sottolinea Crosetto, «i decreti di aiuti militari e civili, sempre approvati in questa legislatura (compreso l'ultimo), confermano la continuità del sostegno all'Ucraina e attribuiscono al governo e alla Difesa la responsabilità di rendere tale indirizzo concreto e operativo».

Un concetto ribadito anche dalla sottosegretaria alla Difesa Isabella Rauti che, intervenendo nelle commissioni riunite Esteri e Difesa, ha ripetuto che «dopo quattro anni di guerra la linea del governo non cambia e la proroga della cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari ne conferma l'impegno». E proprio ieri, intanto, l'Italia ha completato la consegna del primo lotto di aiuti energetici per l'Ucraina: si tratta di 78 caldaie industriali a cui nelle prossime settimane se ne aggiungeranno altre 300, per una capacità totale di circa 900 megawatt termici. Un'iniziativa, quella del governo italiano, che - spiegano da Palazzo Chigi - permetterà di rendere disponibile «una capacità termica complessiva sufficiente a circa 90mila abitazioni o a un centro urbano di circa 250mila abitanti».

Terminato il question time e prima di lasciare la Camera, Crosetto torna anche sui fronti che negli ultimi giorni hanno suscitato più d'una incomprensione con gli Stati Uniti.

Preferisce non intervenire sull'Ice e sulla sua presenza sul territorio italiano durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina («io non leggo i giornali», dribbla la domanda), mentre conferma di aver inviato le già annunciate lettere al segretario alla Difesa Usa Pete Hegseth e al segretario generale della Nato Mark Rutte per mettere in chiaro il ruolo dell'Italia all'interno della Nato dopo che Donald Trump aveva deriso il ruolo dei soldati europei in Afghanistan. Una missiva, quella indirizzata al suo omologo americano, in cui Crosetto conferma di «aver ribadito» con forza quello che «qualsiasi persona ragionevole» sa «sul ruolo del nostro Paese all'interno della Nato».

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