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Grande Mela avvelenata

Il sindaco Mamdani nella City Hall giura sul Corano. E lo fa nelle stesse ore in cui, dall'altra parte del mondo, a Teheran la rivolta del Gran Bazar fa tremare il regime degli ayatollah nel silenzio delle democrazie

Grande Mela avvelenata
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Come in un film distopico, la capitale dell'Occidente, la Grande Mela avvelenata, quella New York che ci avevano raccontato Woody Allen e Truman Capote, si inchina all'islam. Il sindaco Mamdani nella City Hall giura sul Corano. E lo fa nelle stesse ore in cui, dall'altra parte del mondo, a Teheran la rivolta del Gran Bazar fa tremare il regime degli ayatollah nel silenzio delle democrazie. In una inversione della realtà che vede la sinistra europea e americana ossessionate a tal punto dalla vittoria dei conservatori da tifare per i regimi religiosi, scendere in piazza al fianco dei fanatici e difendere la Sharia contro le nostre leggi. Basta guardare l'Italia. I silenzi di Pd, M5S e Avs sui veri legami con Mohammad Hannoun, sulle foto che ritraggono big politici al fianco del leader della cellula italiana più vicina a Hamas. Minacciando surreali querele al Giornale che oggi aggiunge, invece, un tassello alla storia, svelando un incontro fra il nostro eroe che gioca a fare il martire in cella per scaldare la piazza e i vertici politici del regime terroristico di Gaza.

Anziché scusarsi con gli italiani per essere caduta nella trappola della propaganda jihadista, la sinistra ci fa la solita lezione di doppia morale. Accusa noi, che denunciamo il piano di Fratelli musulmani in Italia. E voi lettori, che a migliaia state firmando la nostra petizione contro il bavaglio che qualcuno vorrebbe metterci. Inutile dire che non ci riuscirà.

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