Soldati, corpi speciali, nuovi mezzi: anche i droni contro i "cani sciolti"

Ci sono i 5mila uomini di Strade sicure: a Roma 2300 militari per il Giubileo. Il Viminale: 2300 assunzioni e maggiore vigilanza sugli eventi affollati

Soldati, corpi speciali, nuovi mezzi: anche i droni contro i "cani sciolti"

Roma Le minacce dell'Isis all'Italia, finora, non erano state prese sottogamba dall'antiterrorismo. I riferimenti al Belpaese e a Roma in quanto capitale della cristianità, per quanto «simbolici», sono stati vagliati con estrema cura. Tanto più alla vigilia del Giubileo, che non coinvolge solo la capitale ma tutto il Paese. Con l'Expo sul fronte sicurezza è filato tutto liscio. Poi è arrivato il sanguinoso venerdì 13 di Parigi a rimettere ancor più in allerta il sistema sicurezza italiano. Contro una minaccia così imprevedibile, è impossibile blindarsi da ogni pericolo. Ma dal Nord al Sud del Paese il piano di sicurezza contro la minaccia del fondamentalismo islamico, già varato per l'evento voluto da Papa Francesco, è stato rinforzato. In una circolare del capo della polizia ai prefetti si chiede di «innalzare la vigilanza sugli eventi che prevedono un afflusso elevato di persone come partite o concerti»In campo c'è anche l'esercito. Con l'operazione «Strade sicure» che schiera quasi 5mila soldati. Il programma, rifinanziato e prorogato quest'estate, prevede un «rinforzo» destinato alla Capitale, con più di mille soldati che si aggiungono ai 1.300 già schierati a Roma (700 già trasferiti dopo gli attentati parigini), e al Vaticano sono pronti all'azione anche i 130 gendarmi e le 110 guardie svizzere della Santa Sede. Stretta sui controlli anche a Milano e nelle grandi città, oltre che in quelle che ospitano luoghi di culto: Padova, Assisi, Pompei, Loreto, San Giovanni Rotondo. Inoltre il Viminale ha promesso di rimpolpare gli organici delle forze dell'ordine (almeno un migliaio in più presidieranno Roma nell'anno giubilare) con 2.500 nuove assunzioni (1.050 poliziotti, 1.050 carabinieri e 400 finanzieri, operativi dalla prossima primavera), e mettendo in campo 3-400 nuove volanti, 50 motociclette, droni, metal detector e rapiscan.Il controllo «discreto e non militarizzato» del territorio si affiancherà, ovviamente, al fondamentale lavoro dell'intelligence e degli esperti dell'antiterrorismo, per individuare cani sciolti e cellule jihadiste. Forze speciali già in allerta e pronte a entrare in azione. Non solo i Nocs della polizia e i Gis dell'Arma, che contano più di 300 uomini perfettamente addestrati, ma anche i paracadusti del «Col Moschin» (Esercito) e gli incursori della marina del Comsubin, eccellenze della nostra difesa.Qualche dubbio sulla consistenza numerica della risposta alla minaccia resta. Nonostante le assicurazioni di Renzi e Alfano. Se il leader della Destra Francesco Storace invita il governatore laziale Zingaretti a reclamare più risorse per la sicurezza nella Capitale, lamentando misure «non idonee», il capogruppo di Forza Italia al Senato Maurizio Gasparri ricorda come proprio gli azzurri da tempo stiano reclamando più attenzione da parte dell'esecutivo al comparto sicurezza e difesa, ancora in attesa del rinnovo del contratto dalla sentenza della Consulta di giugno. «Nessuno li aveva convocati, li abbiamo ascoltato noi come consulta Sicurezza di Forza Italia, raccogliendone le istanze al posto del governo, e presentando - prima dei fatti di Parigi - un emendamento alla legge di Stabilità che assegna un miliardo alle forze di polizia per rinnovo contrattuale e dotazioni. Abbiamo anche individuato le coperture, ma la commissione Bilancio l'ha bocciato. Renzi e Alfano invece di annunci e proclami potrebbero appoggiare la nostra proposta. Ci sono straordinari da pagare, metal detector da installare nelle stazioni ferroviarie. Più delle parole, servono i fatti».

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