"Lo abbiamo aspettato invano...": cos'è successo al vertice di maggioranza

L'incontro era fissato alle 8.30. Tutto saltato: Giuseppe Conte non si è fatto vivo. E la trattativa resta in stallo

"Lo abbiamo aspettato invano...": cos'è successo al vertice di maggioranza

L'ultimo giallo sulle trattative per il Quirinale lo apre il leader di Italia Viva Matteo Renzi: "Non abbiamo potuto riunirci, abbiamo aspettato invano Giuseppe Conte. Era l'unico assente". Nessuno, a quanto pare, ha idea di dove si trovi il presidente del Movimento 5Stelle. E così il vertice di maggioranza, ultimo tentativo in ordine di tempo per trovare un nome e una maggioranza che lo sostenga, è stato rimandato.

L'appuntamento con il "conclave" era fissato alle 8.30. Poco più tardi, il senatore rignanese percorre il Transatlantico scuro in volto. Sta andando a votare per il sesto scrutinio. È decisamente contrariato: “C'erano tutti: Matteo Salvini, Antonio Tajani, Enrico Letta, Roberto Speranza...Mancava solo lui. Io non capisco“. La fedelissima Maria Elena Boschi prova a sdrammatizzare con una battuta: “Avrà avuto judo", ma l'ex presidente del Consiglio non ha voglia di ridere, anche perchè quella grillina è la compagine più numerosa tra quelle in campo per l'elezione. Per questo l'assenza del loro numero uno pesa, e non poco. Non è la prima volta che Conte scompare. Già due giorni fa il leader grillino si era dato alla macchia per un pomeriggio. Per qualche ora, nessuno era riuscito a contattarlo, mentre si moltiplicavano le voci di un incontro segreto con esponenti leghisti per accordarsi su un nome. Indiscrezioni poi negate dall'interessato.

Oggi la seconda puntata di questa strana edizione di "Chi l'ha visto?". O meglio, qualcuno ha scorto il fu avvocato del popolo mentre entrava a Montecitorio. Poi più nulla. Pare fosse in programma un vertice tra i dirigenti pentastellati, ma finora non c'è nessuna conferma. Anzi. Un senatore della truppa a cinque stelle, intercettato dai cronisti fuori dalla Camera, non ha neppure idea che il vertice sia saltato: "Mancava Conte? Questa è una notizia che apprendo ora". Insomma, neppure i grillini sanno dove sia il loro leader. Che deve guardarsi le spalle da Luigi Di Maio. Il ministro degli Esteri può contare sulla fiducia di una fetta consistente dei grandi elettori a Cinque Stelle e più di una volta, in questi giorni, si è smarcato dalla linea di Conte. Certo in una situazione tanto delicata è singolare che un leader del peso (numerico) di Conte diserti un vertice che può risolvere questo rebus che sono state per cinque giorni le elezioni del prossimo inquilino del Colle, mettendo in difficoltà tutti gli altri registi della trattativa.

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