Cronache

Adesso per rubare sfruttano il velo islamico. Prese due nomadi

Entrambe minori, sono state bloccate coi soldi nascosti dentro a un reggiseno

Adesso per rubare sfruttano il velo islamico. Prese due nomadi

Venezia - Sfruttano il velo islamico per sfilare i soldi ai turisti. Il rischio nel consentire l'uso del velo è anche questo.

Venezia: Ponte di Rialto. Due sorelle nomadi, bosniache, L.O. di 17 anni e S.O. di 16, lunedì mattina sono state beccate mentre rubavano in mezzo alla folla il portafoglio a una turista tedesca. Un colpo messo a segno in quattro e quattr'otto, complice il «travestimento» di una delle due con l'hijab, il vestito delle donne arabe, di osservanza islamica, che copre i capelli e il collo, celando ogni forma del corpo fino ad arrivare ai piedi. Questo ha consentito alla giovane velata di trafugare il portafoglio dalla borsa che la turista portava sulla schiena e poi di nascondere il bottino sotto i veli, nel mentre l'altra faceva da palo. Le due minorenni non si sono rese conto, però, che lì vicino, sulla sommità del Ponte di Rialto, c'era una squadra della Polizia locale lagunare che poco dopo è riuscita a beccare le due ragazze ai piedi del Ponte, nell'area di San Giacometto. Le due avevano ancora il portafoglio in mano e la «furbetta» con il velo, un elegante hijab di pura seta nero, nel frattempo si era intascata i soldi, 200 euro, dentro il reggiseno.

Le due, forse anche musulmane, dagli accertamenti sono risultate domiciliate in un campo nomadi di Milano. Dopo il controllo la minorenne ha estratto i soldi che sono stati restituiti alla turista, non accortasi di nulla. Questo non è il solo furto perpetrato dalle due giovani.

Le due sorelle complici ne avevano architettati diversi, tutti avvenuti con grande abilità e destrezza, a danno dei turisti. Oltre al travestimento con l'hijab e il niqab, avevano usato addirittura il burqa così da rendersi ancor più irriconoscibili. La velata, nota come «borseggiatrice con il velo», è stata colta in flagranza dalla Polizia locale già quattro volte nell'ultimo anno e mezzo, ed è stata notata dai vigili proprio perché solita «camuffarsi» con i vestiti delle donne arabe o comunque di osservanza musulmana. La donna era stata scoperta per caso nella zona centrale veneziana, tra piazzale Roma, ponte della Costituzione e ponte degli Scalzi. Indossava uno scialle bianco, come «niqab». Poi sempre nella medesima occasione la stessa era stata vista con lo stesso foulard, ma in modalità «hijab». Le due minorenni nomadi, lunedì, sono state arrestate e rinchiuse nel carcere minorile di Santa Bona nel trevigiano, a disposizione dell'autorità giudiziaria. Nei loro confronti è scattata la denuncia per furto in concorso aggravato con destrezza.

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