Elezioni politiche 2022

Affluenza sotto il 64%: è la più bassa della storia

I dati parlano chiaro: il calo dal voto del 2018 a quello di domenica è stato il più ampio di sempre tra un’elezione e l’altra

Affluenza sotto il 64%: è la più bassa della storia

In corso lo spoglio dei voti, ma c’è un primo dato di queste elezioni che necessiterà di riflessioni. Parliamo dei numeri dell’affluenza, la più bassa della storia repubblicana. Come confermato dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese, il dato si attesta sotto il 64 per cento. Mancano ancora un centinaio di comuni, ma il numero è quasi definitivo:“La percentuale che si ricava è quella del 63,81% degli elettori, circa il 9% in meno rispetto alle precedenti elezioni politiche quando avemmo il 72,9%".

Nel corso del suo intervento, la titolare del Viminale ha ricordato che si tratta del primo voto alle politiche in epoca Covid. “Si sono concluse anche le operazioni di voto per coloro che hanno avuto il virus”, le parole dell’ex prefetto di Milano: “Abbiamo garantito il voto a tutti coloro che hanno chiesto di votare al proprio domicilio. Nonostante un periodo difficile lo svolgimento delle operazioni di voto è stato ordinario”.

Il dato dell’affluenza

In attesa del dato definitivo, possiamo confermare che difficilmente l’affluenza raggiungerà quota 64 per cento. Quasi 10 punti percentuali in meno rispetto alle politiche del 4 marzo 2018, quando fu del 72,93 per cento. Oltre a vantare il triste record di affluenza più bassa nella storia repubblicana, questa tornata registra anche il calo più ampio di sempre tra un voto e l’altro. La tendenza è ormai chiara, in continuo ribasso con il trascorrere degli anni. Siamo passati dall’80,63 per cento del 2008 al 75,19 per cento del 2013, fino al già citato 72,93 per cento di quattro anni fa.

La regione peggiore da questo punto di vista è la Campania, dove ha anche influito il maltempo con il pesante nubifragio che ha colpito Napoli: -16 per cento rispetto alla precedente tornata. Hanno invece tenuto botta Sicilia (-5%), Lombardia (-7%) e Emilia-Romagna (-7%).

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