"Affronterò la questione vaccini". Ed è scontro tra la Grillo e i pediatri

La neo ministro alla Salute pronta a rivedere la legge sui vaccini: "Non penalizzare i bambini non vaccinati". Lo stop dei pediatri: "Non toccate l'obbligatorietà"

"Affronterò la questione vaccini". Ed è scontro tra la Grillo e i pediatri

A tendere lo scontro sarà molto più duro. Già ora, però, se ne intravede la portata. È infatti, bastato che il neo ministro alla Salute, Giulia Grillo, annunciasse che, siccome è stata inserita nel contratto di governo, presto affronterà al questione vaccini, per scatenare lo scontro con i pediatri. "Il punto - ha annunciato la grillina - è non penalizzare i bambini non vaccinati". Ai microfoni dell'agenzia Agi Alberto Villani, presidente della Società italiana di Pediatria, è subito intervenuto per difendere legge Lorenzin che reintroduce l'obbligo vaccinale: "È stato un successo, i dati di fatto dicono che in pochi mesi siamo passati da tassi di copertura assolutamente non soddisfacenti a una situazione buona. Al momento l'obbligo non va abolito, tanto più che ci sono molte altre priorità".

Nelle dichiarazioni di ieri la Grillo è stata molto vaga. "Ci atterremo a quello che in modo stringato c'è scritto nel contratto, che parla di non penalizzare i bambini non vaccinati - si è limitata a dire - e questo tema lo affronteremo con tutto il governo". Non ha parlato di abolizione, insomma, ma le sue posizioni sono note da tempo. Catanese, 43 anni, medico specializzata in medicina legale, la neo ministro della Salute ha già espresso, in piùdi un'occasione, la propria contrarietà all'obbligo, pur definendo i vaccini "fondamentali per la prevenzione". Tanto che, proprio il giorno prima della sua nomina, sul suo profilo Facebook erano apparsi diversi commenti vittoriosi di utenti no vax: "Auguri, aspettiamo che venga tolta la vergognosa obbligatorietà dei vaccini".

Le dichiarazioni della Grillo hanno subito messo sul piede di guerra. Nel difendere l'obbligatorietà dei vaccini, Villani ha ricordato che la legge Lorenzin prevede, dopo tre anni, di fare una verifica per vedere se le coperture sono tornate in sicurezza, e semmai ripensare all'obbligatorietà. "Al momento - ha spiegato - questo tema non è assolutamente una priorità: io mi occuperei del calo degli specialisti in pediatria per esempio, o della situazione disastrosa nei pronto soccorso, o delle difficoltà negli ospedali". Villani è preoccupato soprattutto dalle schiere di no vax che hanno monopolizzato la bacheca Facebook del nuovo ministro. "Milioni di italiani hanno tratto benefici dalla legge, chi si oppone è una minoranza ridottissima anche se rumorosa - ha continuato - proprio in questi giorni la società europea di pediatria ha espresso apprezzamento per l'iniziativa italiana, la Francia come è noto ci ha imitato ed altri paesi ci stanno pensando: è la strada giusta - ha concluso - legittimare come un'idea da rispettare il fatto che non ci vuole vaccinare è un errore, è irragionevole".

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