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"Aiutare il Sud a casa sua, sennò straripa come l'Africa". Ed è polemica su Bossi

Bossi: "Se non aiutiamo i meridionali a casa loro, straripano e vengono qui". Bordate da Pd e M5s che chiamano in causa pure Salvini. Ma il leader leghista li zittisce

"Aiutare il Sud a casa sua, sennò straripa come l'Africa". Ed è polemica su Bossi

"Mi sembra giusto aiutare il Sud, mi sembra giusto, sennò se non li aiutiamo 'a casa loro' straripano e vengono qui. È un po' come l'Africa". Già ieri sera, al termine del congresso federale che ha mandato in pensione la Lega Nord e ha dato vita al partito nazionale, le parole pronunciate da Umberto Bossi hanno fatto esplodere una polemica infinita (guarda il video). Polemiche che oggi, dal Partito democratico al Movimento 5 Stelle, sono state nuovamente rintuzzate con diversi poltici che hanno chiamato in causa anche Matteo Salvini chiedendogli di prendere apertamente le distanze dal Senatùr. E, durante una diretta su Facebook, il leader del Carroccio li ha zittiti tutti quanti con una battuta.

Ieri pomeriggio, intervenendo al Congresso della Lega, Bossi ha detto che è "giusto aiutare il Sud", altrimenti che il rischio che i meridionali "straripino come gli africani". Per il fondatore del Carroccio, che ieri non è stato certo tenero nei confronti della decisione di aprire la Lega Nord ai confini nazionale, il Nord "deve vivere tranquillamente e pagare meno residuo fiscale di 100 miliardi di euro". Le sue dichiarazioni (video) sono state subito stigmatizzate dalla sinistra che lo ha criticato apertamente. Davide Crippa, capogruppo del Movimento 5 Stelle alla Camera, ha parlato di parole "inqualificabili, vergognose e offensive" che, a suo dire, "mostrano tutta la vera natura della Lega". "Ma altrettanto indegno - ha, poi, rintuzzato - è il silenzio di Matteo Salvini, che gli stava accanto, e che non si è dissociato dal Senatùr". Dura anche la presa di posizione del Partito democratico che, per bocca del deputato Ubaldo Pagano, ha accusato l'intero partito di usare "toni razzisti che umiliano tutti i meridionali".

La polemica ha valicato anche i confini del parlamento. Lo chef siciliano Filippo Lamantia, che raramente è intervenuto per parlare di politica, lo ha fatto per tuonare contro Bossi. "Le sue parole sono un insulto per i meridionali - ha detto all'agenzia Italpress - da palermitano e siciliano non permetto a nessuno di insultare così la mia terra". "È ridicolo che nessuno si alzi e dica qualcosa - ha, poi, incalzato - io mi sono rotto. Non mi offende il fatto che veniamo paragonati agli africani, anzi io mi reputo un africano del nord, ma è allucinante avere ancora questo pregiudizio - ha, quindi, concluso - è un problema culturale".

Ad annientare sia l'attacco di Bossi sia le polemiche che ne sono seguite ci ha pensato Salvini durante una diretta Facebook. "Se qualcuno pensa che ci sia una parte del Paese che merita meno dell'altra ha sbagliato. Qualcuno è fermo al passato. Solo uniti si vince", ha spiegato il leader del Carroccio sottolineando, ancora una volta l'importanza dell'attenzione politica al Sud Italia tanto quanto al Nord. "La Lega del 2020 - ha concluso l'ex ministro dell'Interno - è quella che unisce nel nome del diritto alla vita, al lavoro e alla salute".

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