Allarme Bankitalia sulla liquidazione in anticipo: «Pensioni impoverite». La Corte dei conti: tasse locali in aumento

RomaUna manovra che non fa crescita (vedi i dati Istat di ieri), semmai fa crescere deficit e, come se non bastasse, peserà sulle tasche dei cittadini: pensionati e residenti in comuni dove gli enti locali aumenteranno le addizionali. Man mano che gli osservatori hanno il tempo di fare i loro calcoli, emergono le debolezze della legge di Stabilità. L'anticipo di parte del Tfr si rivela un impoverimento di pensionati già destinati a rendite bassissime (problema segnalato ieri da Bankitalia). Poi, l'idea che l'aumento delle aliquote sul risparmio previdenziale non pesino sui contribuenti, è definitivamente tramontata, tanto che il governo sta pensando di fare marcia indietro, perlomeno sull'aumento dell'aliquota sulle casse dei professionisti, che con la Finanziaria di Matteo Renzi passa dal 20% al 26%. «Sul tema ci aspettiamo degli emendamenti, sulla base di questi valuteremo meglio», ha ammesso il sottosegretario all'Economia Pier Paolo Baretta.

Per il momento non sono invece previsti cambiamenti sull'altro aumento, quello che riguarda i rendimenti annui sui fondi pensione la cui aliquota sale dall'11% al 20%. Anche se le controindicazioni sono talmente tante, che è difficile immaginare che il testo resti così. Ieri, ad esempio, il Sole24Ore ha pesato gli effetti dalla stangata sulle pensioni contenuta nella legge. Di certo ne risentiranno le prestazioni finali, cioè quanto i lavoratori incasseranno dal fondo, nel caso abbiano deciso di conferire il loro Tfr alla previdenza integrativa. A seconda dei periodi di iscrizione (cioè da quanto il dipendente ha versato le quote al fondo) e dal rendimento reale del fondo, con l'aumento dell'aliquota, il futuro pensionato potrà perdere fino all'11% dell'assegno integrativo.

Di fatto un disincentivo che colpisce soprattutto chi è costretto a ricorrere al secondo pilastro previdenziale per rimpinguare una rendita bassa. Quindi i giovani che hanno pensioni calcolate con il sistema retributivo. Una scelta in controtendenza rispetto al resto dell'Europa. L'Italia - come ha denunciato recentemente il vicepresidente dell'Europarlamento Antonio Tajani - è l'unico paese insieme a Svezia e Danimarca a tassare i rendimenti dei fondi pensione. Solo che i due paesi scandinavi, che di certo non sono restii a tassare, hanno aliquote intorno al 15%.

Per quanto riguarda l'anticipo del Tfr ieri è arrivato uno stop pesantissimo dalla Banca d'Italia. «È cruciale che venga mantenuta la temporaneità del provvedimento» sul Tfr in busta paga previsto dal ddl Stabilità, ha spiegato Luigi Federico Signorini, durante l'audizione alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato. «Lo smobilizzo del Tfr maturando - ha osservato - inciderebbe negativamente sulla capacità della previdenza complementare di integrare il sistema» che «in prospettiva presenta bassi tassi di sostituzione, soprattutto per i giovani».

La prima giornata di audizioni sulla legge di Stabilità (particolarmente negativa per il governo), fa registrare anche un'allarme stangata fiscale proveniente dalla Corte dei conti. I giudici contabili hanno confermato i timori di chi teme un aumento della «imposizione decentrata», cioè addizionali Irpef e Irap da parte di Regioni ed enti locali, per compensare i tagli. Tutto, tranne che una manovra espansiva.

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