Allarme prestiti. Ma Bankitalia: già ceduti molti crediti a rischio

Per il 2020, "l'ammontare complessivo dei crediti deteriorati ceduti, stimato in circa 30 miliardi, sarà superiore rispetto agli obiettivi fissati ad inizio anno"

Allarme prestiti. Ma Bankitalia: già ceduti molti crediti a rischio

Per il 2020, nonostante lo scoppio della pandemia abbia frenato il mercato per alcuni mesi, «l'ammontare complessivo dei crediti deteriorati ceduti, stimato in circa 30 miliardi, sarà superiore rispetto agli obiettivi fissati ad inizio anno». È la stima di Bankitalia, in foto il governatore Ignazio Visco. Tale traguardo è stato reso possibile «beneficiando sia di operazioni di carattere straordinario come quella realizzata da Monte Paschi, sia dell'incentivo introdotto dal Dl Cura Italia».

Dopo le associazioni di impresa, ieri sono stati però i sindacati del credito a lanciare l'allarme sulle nuove norme europee per gli Npl. Il leader della Fabi, Lando Maria Sileoni, sulla gestione del rosso nei conti correnti, ha consigliato ai clienti di essere «strettamente in regola con le scadenze». Per la Cgil Fisac, il restringimento dei tempi sulla gestione dei crediti deteriorati rischia poi di determinare «una drastica contrazione del credito erogato». E anche Fulvio Furlan, segretario generale Uilca, condivide l'allarme di Abi e imprese e chiede una «manovra correttiva, diversamente avremo ulteriori difficoltà per imprese e famiglie».

Intesa Sanpaolo e Confcommercio-Imprese per l'Italia hanno intanto siglato un nuovo accordo per ampliare con ulteriori 3 miliardi il supporto di 2 miliardi già messo in campo nel mese di marzo per le imprese associate. L'accordo rientra nell'ambito degli interventi introdotti dai decreti Ristori e alla luce delle conseguenze innescate dalla pandemia, con l'obiettivo di far fronte alle immediate esigenze di liquidità. Nel dettaglio il gruppo bancario condividerà con gli associati Confcommercio proposte che prevedono finanziamenti della durata di 18 mesi di cui 6 di pre-ammortamento, finalizzati anche ad anticipare i crediti di imposta che matureranno sugli affitti e finanziamenti fino a sei anni, con preammortamento di 24 mesi, per esigenze di liquidità a fronte della riduzione di fatturato.