Alpini vs "mugugno", 1-0. Almeno per ora, e al netto di una partita appena iniziata, ma che potrebbe finire con un risultato che non ti aspetti. E con la diffidenza tipica del genovese che potrebbe quasi cedere il passo, di fronte al folklore e all'effetto dei grandi numeri.
Ieri il via ufficiale all'Adunata nazionale degli Alpini, 97esima edizione di ritorno nel capoluogo ligure dopo 25 anni e per la sesta volta nella storia: già a migliaia le presenze, penne nere da tutta l'Italia che hanno partecipato alla Cerimonia dell'Alzabandiera, l'onore ai caduti e poi il taglio del nastro alla Cittadella dell'Alpino. Quattrocentomila presenze attese, un evento epocale e quasi senza precedenti per Genova, tra polemiche e timori della vigilia che restano sullo sfondo in un clima cauto e diffidente. Se il timore è il ripetersi di episodi come quelli accaduti a Rimini nel 2022, già da giorni in città si moltiplicano scritte e volantini di detrattori e detrattrici dell'adunata.
E ieri sono arrivate le prime due denunce: una via social, l'altra in Questura. La prima è in realtà una testimonianza, arrivata contestualmente all'avvio della manifestazione, dalla ex candidata alla guida della Regione per il M5s, Alice Salvatore. Che ha raccontato su Facebook di aver subito una molestia verbale da partecipanti all'adunata su un mezzo pubblico in città. Nelle stesse ore invece in centro storico la "caccia alla penna", gioco apparso su alcune pagine social antagoniste, ha preso la forma di un accerchiamento e un furto ai danni di un alpino arrivato a Genova per l'adunata. E che si è visto accerchiare nottetempo da un gruppetto di giovani, che gli hanno strappato la penna, accusandolo di essere un "guerrafondaio". Lo scopo sarebbe quello di "collezionare" penne rubate ad alpini, e ora sul "giochino" improvvisato sono in corso accertamenti della Digos.
"Non trasformare l'evento in uno scontro di trincea", era stato giorni fa l'appello della sindaca Silvia Salis, "ia una grande festa di popolo, senza polemiche, nel rispetto delle idee di tutti", l'auspicio ribadito ieri dal governatore Marco Bucci.
I grandi numeri impongono attenzione costante e per i bilanci si dovrà attendere lunedì.
Ma nel novero però andrà anche un episodio valso un encomio pubblico da parte delle autorità per i protagonisti, tre alpini che hanno soccorso e contribuito a salvare un 70enne colpito da infarto a Genova. E consegnato dopo un lungo massaggio cardiaco alle cure in ospedale, pubblicamente ringraziati da Comune e Regione oltre che dai familiari dell'uomo.