"Alterati i fatti e distorta la realtà". Bomba mediatica su Crisanti

Il virologo pubblica uno studio su Nature e si arroga i meriti del miracolo di Vo'. Scoppia la guerra: "Le decisioni sul focolaio prese da Zaia". Le accuse della Regione Veneto

Trovare la verità è difficile. Bisogna fare un salto indietro, o forse più di uno. Sono in giorni di fine febbraio, quando il Nord Italia si trova ad avere a che fare con i primi focolai di coronavirus. Gli occhi puntati di Palazzo Chigi e del ministero della Salute sono puntati su una decina di Comuni del Lodigiano e su un paesino in provincia di Padova, Vo' Euganeo. È da lì che viene Adriano Trevisan, un pensionato padovano di 78 anni, originario di Monselice. Era ricoverato nella terapia intensiva dell'ospedale di Schiavonia ma i medici che lo avevano in cura non hanno potuto far nulla per salvarlo. Le sue condizioni sono apparse da subito critiche. La sera del 21 febbraio (non erano ancora le 23) ha esalato l'ultimo respiro. Da quel momento in poi la curva dei contagi, in Lombardia e in Veneto, prenderà a salire in modo vertiginoso. Fino a un certo punto andranno di pari passo, poi le curve si allontaneranno. La Regione guidata dal governatore Luca Zaia, strappando platealmente con le linee guida del governo, intraprenderà una politica aggressiva per arginare i contagi. Una linea che vedrà nel tracciamento dei contagi attraverso tamponi nasofaringei a pioggia il proprio caposaldo.

Chi ci sia dietro questa linea è ormai impossibile a dirsi. Inizialmente Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia dell'Università di Padova, si era preso tutto il merito. Era stato addirittura rinominato il "papà" del modello Vo'. Definizione che ha fatto innervosire i vertici della Regione. Come avevamo già scritto sul Giornale.it lo scorso maggio, nella sanità veneta è in corso da mesi una lotta intestina per attribuirsi i meriti di un miracolo (riconosciuto in tutto il mondo) che non solo aveva arginato sin da subito il diffondersi dei contagi ma aveva addirittura liberato l'intera "zona rossa" sui Colli Euganei dall'incubo del coronavirus. "Il merito è della mia squadra - ci ha sempre tenuto a ribadire Zaia - Crisanti è arrivato dopo". Come ricostruito poi nel Libro nero del coronavirus, ora già alla prima ristampa (clicca qui), il malcontento degli esperti guidati dal direttore generale Domenico Mantoan ha radici profonde, almeno da quando il virologo arrivato dall'Imperial College di Londra ha iniziato a essere onnipresente su quotidiani, talk show e trasmissioni radiofoniche. "Noi eravamo pronti da un mese grazie alla dottoressa Francesca Russo, una catanese che dirige il Dipartimento di prevenzione", facevano trapelare mesi fa dall'entourage del governatore leghista.

A far traboccare un vaso già colmo di risentimento è stato uno studio apparso recentemente sulla rivista scientifica Nature. A firmarlo è stato proprio Crisanti, accusato di essersi attribuito la paternità della strategia usata per "tamponare" tutta Vo' e poi appplicata da Zaia in tutta la regione. Davanti a quello che in molti hanno vissuto come un affronto la Russo ha preso carta e penna e ha scritto a Nature per raccontare un'altra versione dei fatti. Nella lettera, che Bruno Vespa ha riportato nel suo libro Perché l'Italia amò Mussolini (Mondadori), non vengono usati mezzi temini: "La pubblicazione ha alterato i fatti, distorcendo la realtà e mistificando quanto è accaduto a Vo'. Tutte le decisioni rilevanti su come affrontare il focolaio hanno avuto origine dall'ospedale di Schiavonia, dove sono stati ricoverati i primi due pazienti residenti a Vo' positivi per Sars-CoV-2, e sono state assunte dal Presidente della Regione del Veneto di concerto con la Direzione Prevenzione e Sanità Pubblica della Regione e con le autorità sanitarie dell’ Azienda Ulss 6 Euganea. Tutto questo - ha, quindi, precisato - è accaduto ancor prima che lo studio di Vo' fosse concepito". La direttrice del Dipartimento di prevenzione ha, infatti, ricordato che "l'effettuazione dei tamponi è iniziata dopo che l'ospedale era già stato evacuato e dopo che fosse disposto l'isolamento e il lockdown del Comune di Vo'" e che "il lockdown era ancora in corso al momento del secondo campionamento".

Una vera e propria bomba mediatica. Per la Russo, infatti, molti dei fatti riportati nella ricerca di Crisanti (pagata da Zaia con uno stanziamento di 150mila euro) non corrisponderebbero a verità. Tanto per cominciare non sarebbe vero che sono state condotte due indagini sui residenti di Vo' a meno di due settimane di distanza in modo da indagare sull'esposizione della popolazione al Covid-19 prima e dopo il lockdown. Come non sarebbe vero che lo studio "ha guidato la strategia adottata dalla Regione del Veneto" e che poi "questa strategia di testing and tracing ha avuto un impatto notevole sul corso dell'epidemia in Veneto rispetto alle altre regioni italiane". "Il caso di Vo' - è la stoccata finale della Russo - ha avuto un impatto strategico minimo sull'approccio della Regione del Veneto nell'affrontare l'epidemia, dal momento che conta, finora, solo 5 morti e 83 casi positivi nel comune mentre altri focolai sono simultaneamente scoppiati in comunità molto più grandi e la strategia di testing and tracing era già in atto".

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Commenti

rokko

Mer, 28/10/2020 - 15:46

Riferimento allo studio, please. Se è quello che ho letto io, è vecchio di mesi.

tatoscky

Mer, 28/10/2020 - 15:53

Loro sono abituati così, a mentire.

schiacciarayban

Mer, 28/10/2020 - 15:54

Perchè non pensate a come arginare i vostri 3000 casi al giorno invece di litigare per il vostro orticello e su chi ha fatto che cosa.

venco

Mer, 28/10/2020 - 15:55

Crisanti? a si, quello che ha fatto vincere le regionali a Zaia, detto da lui.

Ritratto di Adespota

Adespota

Mer, 28/10/2020 - 16:02

Nuovo proverbio per Zaia: scherza con gli elefanti, ma lascia stare Grisanti ovvero, a scelta, l'esatto contrario.

Fjr

Mer, 28/10/2020 - 16:02

Se la vittoria ha molti padri, la sconfitta è orfana,affermava John Keats e non aveva tutti i torti,il fatto di avere un titolo di studio non esime dall'essere opportunisti,ma solo un po' piu' furbi di chi ha speso tempo risorse e vite umane nel raggiungimento di un'obiettivo,facile accreditarsi un primato, difficile sostenere le prove che attestano la vera paternita' di quel primato.

APG

Mer, 28/10/2020 - 16:30

Virologi, infettivologi, epidemiologi, scienziati, stregoni, alieni ... e poi ancora ... mi ricordano i polli di Renzo nei "Promessi Sposi" che continuavano a beccarsi a testa in giu mentre stavano andando a farsi spennare e cucinare. Peccato che qui gli spennati siamo noi e continuiamo a correrci intorno come polli ai quali han tagliato la testa!

Ritratto di nestore55

nestore55

Mer, 28/10/2020 - 16:34

schiacciarayban Mer, 28/10/2020 - 15:54...Sembra il figlio sciocco di lorenzovan, l'avvocato, ristoratore e pensionato portoghese e chi piú ne ha, piú ne metta...Un commento lucido e privo di ideologia le é proprio impossibile? Rimanendo sulla sua linea: invece di criticare il Veneto, perché non commenta la palude campana o la melma laziale? Ah, ma li sono kompagni, quindi perfetti a prescindere, senza errori e/o omissioni...In perfetto stile vostro,kompagnuzzo...E.A.

laspinanelfianco

Mer, 28/10/2020 - 16:38

Forse Crisanti ha dimenticato cosa disse al tg4 edizione delle 19 in un intervista dopo il caso Vò Eganeo ad inizio epidemia; io lo ricordo benissimo e basterebbe rispolverare le registrazioni. Disse che fu chiamato da Zaia che gli chiese se poteva effettuare i tamponi a tutti quelli di Vò. Disse persino che grazie all'intuizione di Zaia sui tamponi a tutti scoprì gli asintomatici a Vò.

ClioBer

Mer, 28/10/2020 - 16:38

Ma perché non vi informate bene prima d’accreditare di precise competenza, molto alla rinfusa, chiunque vada in TV a pontificare sulla pandemia in corso? Non certo per sminuire le sue competenze, utilissime senza alcun dubbio, ma Crisanti non è un virologo, ma un entomologo. Cioè, si occupa prevalentemente dello studio degli insetti e sulle ricadute che possono avere sull'ambiente e sulla salute. Sarò pure troppo precisina, ma trovo abnorme assimilare gli insetti ai virus.

Ritratto di Gabriele184

Gabriele184

Mer, 28/10/2020 - 16:42

La strategia dei "tamponi" era l'unico modo per capire quanto si stava diffondendo il contagio, di questo va dato atto a Crisanti. Il quale, però, ancora oggi si ostina a teorizzare il "tracciamento" di tutti i contagiati.. cosa pressoché impossibile data l'elevata quantità di asintomatici.. ma il soggetto prosegue e persegue nella sua attività di terrosimo mediatico-sanitario.. lasciamolo perdere!

Happy1937

Mer, 28/10/2020 - 16:44

Chi è Grisanti ce l'ha spiegato il suo caposcuola, il Professor Palù. Avevo cominciato a sospettarlo quando si era arrogato perfino il successo di Zaia alle elezioni.

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mer, 28/10/2020 - 16:50

Se uno studio è pubblicato su Nature vuol dire che ha subito il fact checking di altri scienziati che hanno reputato che ci fossero scritte cose vere. Non mi risulta che una pubblicazione scientifica sia soggetta a benestari politici né che ad alcun politico, Nature consenta di mettere in discussione conclusioni scientifiche validate da altri scinziati. Non siamo a Quarta Repubblica o altre bestialità simili. Comunque, come cambiano le cose, quando il Veneto era visto da tutti come campione di eccellenza Crisanti era portato in palmo di mano qua sopra, appena s'è staccato, subito a giù in cantina a disotterrare le spranghe ....

XYZABC

Mer, 28/10/2020 - 16:54

.. peccato che la decisione di chiudere Vo' fu di Conte. Nemmeno il Sindaco del paesino, era in quella fase, daccordo con la chiusura dettata dal governo. Poi avanti aon la corsa a prendersi i meriti.

Ritratto di saggezza

saggezza

Mer, 28/10/2020 - 17:21

virus a parte tanto di cappello al governatore Zaia. Tutte le Regioni e il governo dovrebbero avere dei dirigenti simili. In questo Governo non vi è uno solo degno di allacciargli le scarpe.

rokko

Mer, 28/10/2020 - 17:35

El Presidente, sono d'accordo con te. Crisanti sicuramente è stato un elemento chiave del contenimento dei contagi in Veneto, eppure dopo che la politica lo ha scaricato è diventato un appestato. Nature è una prestigiosissima rivista scientifica, soggetta a peer review, dubito che pubblichi articoli nei quali uno si attribuisce meriti di scelte politiche, ma per avere la controprova attendo di trovare questo benedetto studio pubblicato e di leggerlo.

rr1veneto

Mer, 28/10/2020 - 17:40

Qui a Vo sapevamo tutti che non era "merito" di Crisanti perche era intervenuto successivamente alle posizioni e scelte fatte dalla Regione con un buon sistema Sanita che ha funzionato poi è arrivato il Crisanti !!

tersicore

Mer, 28/10/2020 - 17:52

Al di la’ di tutto e’ acclarato che, complice il Corona virus, i detentori del potere in tutto il mondo o quasi, con la collaborazione dei media servili hanno incrementato in modo iperbolico la loro potenza, invasivita’ e visibilita’ , che e’ poi da sempre il loro segreto fine. Lo stesso si puo’ dire di certi medici e scienziati, che vogliono emergere con ogni mezzo lecito o non. L’esatto contrario succede al popolo sempre piu’ succube e disorientato. Ciò ’ Spiega anche il monodico martellare dei media: Covid Covid Covid “ come ha detto criticamente Trump di recente...L’effetto e’ terrorizzare la gente, il che certamente danneggia anche il sistema immunitario! Perche’ nessuno dice che l’influenza, tanto per fare un esempio, e’ quasi sparita?

Idee

Mer, 28/10/2020 - 18:01

Sinceramente il merito del metodo può essere interessante per i diretti responsabili. A noi invece piacerebbe capire perché se c’era un metodo non è stato o non viene applicato ora vista la situazione.

Gianca59

Mer, 28/10/2020 - 18:11

@Gabriele184: se in Cina fanno 4 milioni di test per isolare un focolaio da 4 covid o 9 milioni per uno da 15, evidentemente qualcosa di meglio è possibile fare.....Ma quando questa estate convocato dal Governo presentò un piano da 3-400 mila test al giorno non se lo sono calcolato.

Ritratto di 02121940

02121940

Mer, 28/10/2020 - 18:15

Da un punto di vista complessivo le “regole” ormai dovrebbero essere chiare a tutti, indipendentemente dalle posizioni politiche. Purtroppo la politica impazza mentre il capo del governo continua a produrre chiacchiere completamente lontane dalla realtà facendone norma.

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Mer, 28/10/2020 - 18:15

Crisanti ha avuto il merito scientifico di definire la via maestra per bloccare l'espansione del Coronavirus all'interno dell'abitato di Vo' Euganeo, attraverso l'effettuazione di tamponi a tutta la popolazione. Al leghista Zaia e a qualche altro soggetto, non è andato giù il fatto di dover perdere visibilità a favore di un illustre scienziato che per anni ha lavorato all'Imperial College di Londra. Capacità e competenze che hanno creato invidia e un ostracismo inqualificabile nei suoi confronti.

nino49

Mer, 28/10/2020 - 18:30

Il tracciamento su comunità piccole e circoscritte come Vo ha avuto solo il merito di evidenziare l'importanza degli asintomatici; per il resto il tracciamento dei positivi non serve a nulla e non è assolutamente applicabile a realtà metropolitane come Napoli o Milano. Detto questo, la querelle tra Crisanti e Zaia e semplicemente patetica, guardando a quello che succede oggi in Italia e in Veneto.

Fjr

Mer, 28/10/2020 - 18:33

Scipione,non negherà però che un certo atteggiamento di primadonnismo dei virologi ci sia stato,un po’ come l’effetto luna rossa,il giorno prima gli italiani sapevano cos’era un pattino per averlo usato sulle spiagge di Cesenatico o Fregene,il giorno dopo erano tutti esperti conoscitori delle tecniche di strambata,novelli skipper nel mare in tempesta