Virus, intrighi e colpi bassi. La guerra nella sanità veneta

Il "modello veneto" ha contenuto il virus. Ma esplode la lite sui meriti. L'intervista di Zaia, le frasi non dette: cosa c'è dietro

Spesso il diavolo sta nei dettagli. Aforisma valido per molti aspetti della vita, così come in politica. Sabato scorso i più attenti non si saranno fatti sfuggire l’intervista a Repubblica con cui il governatore del Veneto, Luca Zaia, rivendicava di aver inventato il metodo Veneto del tamponamento di massa contro il coronavirus. Il merito "è della mia squadra, Andrea Crisanti è arrivato dopo", ha detto il leghista, mettendo un freno alla vulgata popolare che da giorni incorona il professore dell'Università di Padova come "salvatore" del leone di San Marco. Un'intervista che però pecca di imprecisione e che in qualche modo nasconde quello che ai più appare come il tentativo di sedare una rivolta all’interno del gruppo di esperti della sanità veneta, guidata dal direttore generale Domenico Mantoan, contro l'esposizione mediatica del "virologo di Vo'" arrivato dall'Imperial College di Londra.

Gli indizi del malcontento sono almeno tre, e seguono la cerimonia di consegna del sigillo di Padova a Crisanti. Lunedì scorso il Corriere pubblica un articolo da cui trapelano alcune insofferenze per l'eccesso di tamponi cui è sottoposto l'ospedale padovano. Poi a stretto giro arriva l'intervista di Zaia che ridimensiona il ruolo del virologo ("È arrivato dopo", dice, ma "noi eravamo pronti da un mese grazie alla dottoressa Russo, una catanese che dirige il Dipartimento di prevenzione"). Infine ieri appare un articolo su Libero che incensa proprio Francesca Russo, "dipendente, non una esterna" (!), capace di far "breccia nel cuore del leghista" e di predisporre i tamponi di massa e l'isolamento fiduciario. Insomma: sarebbe lei, e non Crisanti, la madre del modello Veneto.

È tutto vero? IlGiornale.it è in grado di ricostruire nel dettaglio il processo che ha portato alla nascita della via veneta alla lotta al coronavirus. Vero è che, come detto da Zaia, le decisioni di sottoporre l'intera popolazione di Vo' a tampone e di chiudere l'ospedale di Schiavonia vengono prese prima che Crisanti appaia sulla scena. Mossa importante, e va dato atto al governatore di averla fatta non solo contro le indicazioni dell'OMS, ma anche contro "la volontà" della task force che lo consigliava. Bravura o fortuna? Sarà la storia a deciderlo. Quel che però appare chiaro è che gli esperti della sanità veneta non si accorgono subito dell'importanza di quanto appena realizzato a Vo' e non sembrano intuire il significato scientifico ed epidemiologico di quanto emerso dalla ricerca.

La svolta avviene alla fine della prima settimana di marzo. In quei giorni Crisanti contatta Zaia per suggerire una più incisiva politica di sorveglianza attiva, andando a cercare i casi attorno ai focolai già conosciuti, testando a raffica la popolazione e isolando contatti e infetti. Il Veneto è ancora incerto sulle strategie da adottare. Basti pensare che quando il 7-8 marzo Palazzo Chigi decide di rendere zona rossa l'intera Lombardia e altre 14 province, tra cui Venezia, Padova e Treviso, una relazione del Comitato tecnico scientifico regionale scriveva che "non si comprende il 'razionale' di una misura che appare scientificamente sproporzionata all'attuale andamento epidemiologico". Per Crisanti, intanto, l'unico modo per bloccare l’infezione è quello di creare unità mobili per raccogliere i campioni, potenziare i laboratori che fanno test (a lui si deve l’acquisto di un macchinario che ne processa 9mila al giorno) e per ogni positivo identificato sottoporre a tampone i parenti e tutti gli abitanti nel raggio di 100 metri.

A convincere il professore della bontà di questa strategia sono i risultati che arrivano dal secondo campionamento di Vo', chiesto al governatore proprio da Crisanti e realizzato alla fine del periodo di isolamento della zona rossa. I dati dicono che nella piccola cittadina focolaio, identificando i positivi, è stata bloccata la diffusione del virus, passando da un 3% di infetti a circa il 2,5 per mille. Il virologo si accorge che scovando gli asintomatici e mettendoli in isolamento si riduce anche l'incidenza dei casi gravi, cioè di quelli che finiscono in terapia intensiva, e si favorisce l'accelerazione del tasso di guarigioni. È a quel punto che Crisanti suggerisce di esportare in tutto il Veneto il "Modello Vo'", raddoppiando la capacità di Padova e Schiavonia di eseguire tamponi, attivando laboratori nelle altre province, testando tutti i sintomatici lasciati a casa senza diagnosi e anche le categorie a rischio come polizia, carabinieri, personale sanitario.

È vero quindi che senza la decisione di testare tutta Vo' subito dopo il primo caso, il 22 febbraio, nessuno avrebbe potuto scoprire gli asintomatici. Appare però altrettanto vero che senza le intuizioni di Crisanti probabilmente il "Modello Veneto" non sarebbe mai nato. Anche se i mugugni interni ai vertici della sanità veneta, è evidente, non la pensano così.

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Commenti

onurb

Lun, 18/05/2020 - 10:33

Purtroppo il cervello umano non cambierà mai. Dopo un successo nascono immediatamente le invidie e i malumori. Invece di essere contenti di aver fatto parte di una squadra che è riuscita a vincere una battaglia, vogliamo a tutti i costi attribuircene il merito.

moichiodi

Lun, 18/05/2020 - 10:38

Cosa c’è dietro? Che zaia fa sempre il furbetto. Si è vista la confusione generata dalle regioni non solo per le misure di contenimento ma anche con le riaperture. Limitare l’autonomia delle regioni in alcune materie porterebbe a più razionalità. Abbiamo assistito ad una babele non degno di uno stato.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 10:38

Se pensano di avere individuato tutti i contagiosi inconsapevoli, si sbagliano e ora quelli usciranno di casa.......e siccome i distanziamenti previsti, sono errati, vi è rischio che riparta la giostra. Il prof.Galli ha parlato di numeri molto elevati di contagiati inconsapevoli, ma infettanti. Le misure fatte varare dalle regioni, sono alla Trump o alla Johnson,per intenderci.....De Luca non ha torto......

Giovanni53

Lun, 18/05/2020 - 10:38

Dobbiamo sempre distinguerci tra ... è nato prima l’uovo o la gallina? È evidente che al SUCCESSO del modello hanno contribuito varie persone e vari eventi. Resta il fatto che Zaia avrebbe anche potuto ignorarli e NON lo ha fatto. Hanno VINTO Zaia e LA SQUADRA. PUNTO, il resto sono inutili polemiche.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 10:55

Speranza aveva ragione Le misure delle regioni,sono pericolose. Avere ridotto al minimo i distanziamenti, e’ da persone sciocche ed e rischiosissimo. Dovevano mantenere i due metri e obbligo di mascherina costante! Ripartiranno i contagi e le morti.

APPARENZINGANNA

Lun, 18/05/2020 - 10:55

Il successo della sanità veneta aspettiamo a valutarlo il prossimo anno, trascorso tutto il 2020.

GiovannixGiornale

Lun, 18/05/2020 - 10:57

Traduzione dell'articolo. In Veneto tre fuori classe hanno fatto gol (Zaia, Crisanti e Russo), ma tutta la squadra ha meritato. Ergo mettiamo un po' di zizzania, così mandiamo a remengo anche questo successo. Ma ricordiamoci che in Veneto hanno lavorato bene tutti: assessore Lanzarin, Direttore Mantoan e tutto il personale sanitario, oltre ai sindaci e ai comuni cittadini. La sanità di territorio e la riorganizzazione di tutto il sistema (la Azienda Zero), sono arrivati anni prima del Covid 19.

Gattagrigia

Lun, 18/05/2020 - 10:57

Zaia e Crisanti sono stati entrambi bravi, ognuno ha fatto il proprio lavoro. C’è da chiedersi come mai gli altri governatori non hanno avuto la stessa lungimiranza di Zaia

Noth68

Lun, 18/05/2020 - 11:00

Giornalisti sempre pronti a creare scompiglio in tutto,ma perche' non dire semplicemente che la squadra veneta e' stata in grado di gestire i giorni peggiori della pandemia avendo anche intuito e fortuna, poi a volte il successo genera invidia tipo la macchina per i tamponi unica in italia e poche in europa in grado di analizzare piu' di 10.000 tamponi al giorno, Padova e' punto di riferimento perche' li sta il virologo che per primo ha avuto l'intuito di usare la "macchina" Zaia lo ha sempre detto e ringraziato lo ha pure invitato in conferenza .

Giorgio1952

Lun, 18/05/2020 - 11:02

Tutti pronti a salire sul carro dei vincitori e farsi belli, poi si scopre che nel profondo nord Veneto erano "pronti da un mese grazie alla dottoressa Russo, una catanese che dirige il Dipartimento di prevenzione". Ma i meridionali non sono inferiori secondo Feltri.

Ritratto di wilegio

wilegio

Lun, 18/05/2020 - 11:04

Ha perfettamente ragione Giovanni53: si è trattato di un grande lavoro di aquadra. Ma è del tutto evidente che il successo della Regione leghista per eccellenza, il Veneto, dia molto fastidio a più di qualcuno, compresi i sedicenti alleati del centrodestra.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 18/05/2020 - 11:19

.....invenzioni dell’informazione....come ad ogni collegamento alle ore 12.30 dall’inizio dalla scoperta del virus e dopodiché del lockdown il governatore Zaia ha sempre ripetuto che c’è una squadra dietro a tutto indicando sempre gli attori e giustamente anche elogiando il lavoro dei singoli ......il resto è tuffa....da molto fastidio leggere cose inventate non sapendo di cosa parla.....nelle TV fra l’altro fino a oggi del Veneto tranne in qualche caso non ne hanno mai parlato...in primis sempre la Lombardia ....e adesso te ne escono con delle strampalate invenzioni

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 18/05/2020 - 11:25

....@bernardo47 le spiego qualcosa in Veneto e da 45 giorni che tranne le riaperture di oggi è tutto attivo....ho sempre lavorato e a stretto contatto con tantissime persone visto il lavoro di cui mi occupo....risultato: i casi hanno continuato a scendere, terapie intensive 49 ieri, guariti, ecc. ecc. i positivi sono in calo costantemente ma in Veneto si fanno i tamponi + di 500.000 su una popolazione inferire ai 5.000.000 ....il resto è tuffa

Ritratto di filospinato

filospinato

Lun, 18/05/2020 - 11:28

Parlare davanti a tutti quei microfoni in un luogo chiuso giustifica il non utilizzo della mascherina che lui obbliga ad indossare anche all'aperto pena sanzione da 400€ a 3000€ euro?

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 18/05/2020 - 11:29

Tutti i giorni alle ore 12:30 assisto immancabilmente Luca Zaia che nelle TV locali illustra, assieme ai suoi collaboratori, la situazione sanitaria veneta. Luca, il più amato presidente di regione, ha quotidianamente asserito che gli ottimi risultati ottenuti sono stati raggiunti per merito dei veneti e del grande lavoro di squadra della regione. Grazie Luca.

Ritratto di illuso

illuso

Lun, 18/05/2020 - 11:37

Noi veneti abbiamo la migliore sanità europea, la più efficiente e una delle meno costose... come premio da bravi comunisti, vorrebbero nazionalizzarla per renderla mediocre come quelle del resto d'Italia. Lazzaroni al cubo.

Daniele Sanson

Lun, 18/05/2020 - 11:43

Insomma tutto sto “ popó “ di articolo per dire che cosa ? penso che il vero senso sia quello di mettere zizzania su qualcosa che veramente funziona !!! Ma vergognatevi . DaniSan

paolo65

Lun, 18/05/2020 - 11:45

Comincia la contraerea del giornale contro il possibile le successore di Salvini, reo di essere uno abbastanza serio e che fa poche chiacchiere al contrario del capitone... Che comici che siete...

moichiodi

Lun, 18/05/2020 - 11:46

Goffi tentativi delgiornale. Da una parte il mago zaia che ha pieni poteri e inventa. Dall’altra Fontana che è stato impedito da Conte e dai comunisti. Sullo sfondo la battaglia tutta politica sulle autonomie che dopo la babele delle regioni sarà giusto limitare.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 11:53

serramana1964 ne parli con il prof.Galli, gliela spiega lui la fuffa......anzi se la puo' leggere sui giornali di oggi.E' fuori discussione che le misure varate dalle regioni, sono sballate per difetto....il distanziamento andava lasciato a due metri e la mascherina obbligatoria sempre e tra gli ombrelloni sulle spiagge, la distanza doveva essere piu' elevata. In giro e' pieno di infettati e inconsapevoli infettanti. Le auguro di non dover respirare mai l'alito di qualcuno di costoro.....sono moltitudini purtroppo...

Ritratto di pipporm

pipporm

Lun, 18/05/2020 - 12:13

I leghisti sono litigiosi?!? Non ci credo, basta vedere Salvini. Poi il virologo Zaia, ha pure riscontrato che il virus ha peso aggressività. Non so se come parametro di valutazione, ha fatto il confronto con gli amici di partito.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 18/05/2020 - 12:32

@bernardo47 ....noi in Veneto ascoltiamo il prof. Crisanti...,non il Galli che il 29 febbraio minimizzava il rischio contagio ....il resto è fuffa

Umby20156

Lun, 18/05/2020 - 12:36

Vivo in Calabria da 40 anni e mi considero oramai calabrese: De Luca (Governatore PD) Presidente della Repubblica, Zaia Premier, Meloni Interni, Giorgetti o Zanetti Sviluppo Economico, Crosetto Difesa, Giorgetti oppure XXX Esteri... Dopo il fantacalcio costruiamo una fantasquadra per risorgere...

agosvac

Lun, 18/05/2020 - 12:47

Come dicono i vecchi giocatori di poker, "carte vengono e giocator si vanta". Che sia stata fortuna oppure abilità politica e decisionale, indubbiamente il Veneto di Zaia ha compiuto una grande impresa. Ovviamente sul carro del vincitore vogliono salire tutti, è normale.

Ritratto di theRedPill

theRedPill

Lun, 18/05/2020 - 12:47

La gestione del Veneto evidenzia che è meglio avere regioni in piena autonomia gestionale, per cui alcune faranno meglio di altre e potranno essere copiate, che un unico governo centrale, che fa sempre male; la lite in questione è normale, ma il risultato è eccezionale! Bravi!

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 12:56

serramana1964 il veneto e' uguale alle altre regioni, e' italia, se lo scriva.....la fuffa e' quella di zaia che cerca solo voti istigato da salvini. Se i contagi ripartono, e le norme delle regioni li aiutano perche' insufficienti e sballate, veneto o non veneto, saranno dolori per tutti caro Lei....prenda nota e se ne riparla a breve.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 13:03

zaia si pavonggia e cio' e' indice di poca serieta'. La toscana, ad esempio, senza eccessi pubblicitari, e' in condizioni molto buone, ma Rossi, correttamente ha riconosciuto che le norme varate dalle regioni, sono sballate e pericolose.E' onesta ' intellettuale quella, che invece certi Presidenti di regione del nord, non hanno affatto. Non hanno le idee chiare e antepongono la politica a tutto. Ricordo zaia che voleva venezia prima tutta aperta, poi tutta chiusa, poi si, poi no ecc. Fa solo becera propaganda per procacciarsi voti alle regionali ......non servono i pavoni, servono persone serie.....E le norme delle regioni, mettono ora italia a rischio.Nel frattempo i contagi sono gia' ripartiti cone le norme del 4 maggio, figuriamoci da ora in poi. Anteporre interesse economico di ristoratori o albergatori(che pure vanno aiutati) alla salute pubblica, e' da persone sciocche e molto pericolose..

RTRTRTRT

Lun, 18/05/2020 - 13:06

La fantomatica e ultra effisssciente squadra "veneta" di veneto ha ben poco,e molto di romano e del sud.La strategia romano-meridionale iniziale,manipolando i dati dei contagi,era di far vedere che il modello veneto funzionava e quello lombardo no,nel classico divide et impera,per amplificare le "supposte" mancanze della Lombardia.Da roma e dal sud hanno tentato con lo scusavirus di mettere le mani sulla sanità lombarda,ma sembra che per ora siano stati fermati(anche se è difficile fermare i burocrati romani e del sud perchè si infiltrano dovunque al nord nell'apparato pubblico e ora pure nelle municipalizzate),e quindi sono passati a disturbare il veneto sulla sanità per centralizzarla su roma.Quindi dopo l'acqua alta a venezia causata dalla burocrazia romana per il blocco al mose(roma che vede in Venezia un competitor turistico),ora abbiamo acqua alta nella sanità veneta.Questo è quello che succede a fare gli amici dei burocrati romani e del sud.

ruggerobarretti

Lun, 18/05/2020 - 13:20

Chi desidera essere murato in casa ne ha tutto il diritto, altrettanto chi ritiene che tutta questa faccenda sia stata esageratamente gonfiata. Io sono tra questi e rivendico il mio diritto di socializzare, di vivere. Se dovessi essere contagiato, mi curero', visto che ormai anche i cxxxxxi hanno capito che cio' e' possibile e se la cura non dovesse funzionare, pazienza. La via naturale delle cose, questo prevede: ad un certo punto te ne devi andare da questo mondo; come e' un semplice dettaglio. Virusse non e' ne meglio ne peggio di ictus, cancro, infarto, shock anafilattico o incidente stradale o sul lavoro o overdose o qualsiasi altra causa che tutti gli anni fa gli stessi morti giornalieri che vengono propaganti in questo periodo a tamburo battente da questa armata del terrore (mediatico, politico) Gli immortali esistono solo nei films hollywoodiani e dentro certi limiti nella pubblicita' di panzironi. Che poi va a finire dice anche meno cxxxxxe di tanti presunti scienziati.

Mur

Lun, 18/05/2020 - 13:36

Zaia all'inizio della pandemia ha avuto posizioni contrastanti e come molti altri amministratori, sindaci e governatori, ha protestato contro le chiusure preoccupato per le ricadute economiche. Dalla sua per ha che una volta scoppiato il focolaio di Vò ha deciso per una politica di test e contenimento molto rigorosa, affidandosi a persone serie e soprattutto grazie ad una sanità regionale che a differenza di quella Lombarda, non aveva smantellato le strutture territoriali, da medico di base a ambulatori asp, come accaduto in Lombardia, grazie a Formigono e alle politiche della destra volte a premiare le strutture ospedaliere, nel 40% private.

Mur

Lun, 18/05/2020 - 13:37

Ancora nel 2019 Giorgetti rivendicava la bontà di questa scelta, affermando che nessuno in Lombardia ricorreva più al medico di base se non per le prescrizioni, in quanto la gente si recava direttamente in ospedale/clinica. Ebbene proprio questo modello lombardo ha favorito i contagi tra le persone che accedevano agli ospedali e tra gli operatori sanitari. Ora il Giornale pur di minimizzare il disastro lombardo, cerca di insinuare che la gestione veneta abbia anche dei difetti. E il Veneto non è una Regione a statuto speciale, ciò che ha fatto Zaia poteva e doveva farlo Fontana

maurizio-macold

Lun, 18/05/2020 - 13:54

Zaia da fastidio ai "salvinisti" che vedono il loro leader perdere sempre piu' consensi. Normale direi, il tempo di Salvini e' scaduto e se la Lega vuole mantenere il consenso elettorale deve cambiare l'attuale leader e rinnovarsi.

Ritratto di serramana1964

serramana1964

Lun, 18/05/2020 - 14:19

@bernardo47 lei legge quello che scrivo?...,avrei dei dubbi in proposito....Zaia non si pavoneggia di certo,anzi predica prudenza comunque....i dati in Veneto li danno pienamente ragione e la Toscana non è il Veneto....qui la forza lavoro prima del virus dava 2/3% di senza lavoro...se ne faccia una ragione....un esempio su tutti quando nel 2012/2013 in piena crisi economica e con la staffetta Monti/Letta il governo con una delegazione parti con una delegazione x la Cina x instaurare rapporti economici .....ebbene il Veneto con gli industriali/artigiani ci era già andato 1 anno prima ....capisce che non siamo c niente uguali

kallen1

Lun, 18/05/2020 - 14:20

bernardo47 ma lei oltre che comunista è anche un dipendente pubblico? Se il FT ha elogiato a livello internazionale l'operato del Veneto e di Zaia un motivo ci sarà o è fuffa anche quella? Le fa male al fegato rosicare così.....lol

federico61

Lun, 18/05/2020 - 14:25

Noi veneti abbiamo voltato l'autonomia piena. prendiamocela e lasciamo i rosiconi a rosicare. Con il nostro residuo fiscale e la nostra voglia di lavorare ci basta e avanza. Stato centrale incompentente e inultilmente costoso! Autonomia primo passo per uno stato finalmente federale.

Newfrank

Lun, 18/05/2020 - 14:52

macolde...................ma la tua è una fissa patalogica..............

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Lun, 18/05/2020 - 15:00

non so che nome abbia, ma il virus che ha colpito bernardo è molto più pericoloso del covid, di sicuro annienta i neuroni.

Ritratto di Paolo_Trevi

Paolo_Trevi

Lun, 18/05/2020 - 15:05

Mur in linea di massima sono d'accordo, ma Fontana e Zaia hanno dato retta ad "esperti" differenti, anche in relazione del numero di contagi, inoltre la richiesta di Fontana di chiudere subito la bergamasca e bresciana, non avendo lui il potere di dichiarare zone rosse, si è scontrata con la lentezza cerebrale e burocratica del governo... risultato, a Milano dove il numero di abitanti è più elevato si è diffuso più rapidamente il virus, tenga presente che in città ogni giorno entrano quasi un milione di pendolari, situazione che in veneto non succede.

GiovannixGiornale

Lun, 18/05/2020 - 15:16

I commenti malevoli e litigiosi non sono veneti. Russo e Crisanti non sono nati in Veneto? E con questo? È la forma mentis che conta, non il certificato di nascita. È come quando un Italiano emigra ed eccelle all'estero. Finche nel sud Italia si adotterà il familismo amorale, non vedo speranze di sviluppo e i più volenterosi cercheranno fortuna altrove.

angelorosa

Lun, 18/05/2020 - 15:41

vedo che anche quì si favoleggia sul discorso di riappropriarsi delle autonomie regionali da parte dello stato il quale, come da una certa cultura sinistroide, deve provvedere a tutto e per tutti. Poveri noi che andiamo avanti come i gamberi. Il problema nasce perchè le autonomie non sono reali c'è sempre un laccio(anzi più lacci)che tiene collegato lo stato con la regione e queste in momenti anche di estrema necessità non possono fare quello che vogliono senza l'autorizzazione dell'organismo centrale. Un esempio, le regioni avevano bisogno di personale sanitario ma senza il benestare del governo non hanno potuto fare niente. Pertanto, ci vuole una autonomia maggiore che possa in tutti i modi sopperire ad ogni esigenza specialmente di fronte a delle urgenze come le pandemie.

Mur

Lun, 18/05/2020 - 15:42

Paolo_Trevi ti sbagli..Fontana come tutti i Governatori, anche delle Regioni non a Statuto Speciale, aveva ed ha il potere di istituire zone rosse, che prevedono il blocco in entrata ed uscita controllato da forze dell'ordine. Lo hanno fatto Zaia, Zingaretti, De Luca per esempio. 7 aprile :Giulio Gallera ha ammesso, in una intervista ad “Agorà” su Rai3, che avrebbero potuto fare le zone rosse e questo in base alla legge 833 del 1978. Al comma 1 dell’articolo 2, infatti, la norma, che regola in Italia e attribuisce le competenze legislative a Stato e Regioni in materia Sanitaria. Fontana e Gallera però sono degli incompetenti, responsabili del disastro Lombardia

Una-mattina-mi-...

Lun, 18/05/2020 - 16:01

IL MERITO MAGGIORE IN REALTA' E' DEL VIRUS, CHE HA FINITO IL SUO CICLO DOPO CIRCA 70 GIORNI, COME A SUO TEMPO PREVISTO E CONFERMATO DAGLI STUDI DELL'UNIVERSITA' DI TEL AVIV, LA QUALE HA INOLTRE CONFERMATO CHE LA STESSA COSA AVVIENE OVUNQUE, INDIPENDENTEMENTE DALLE MISURE ATTUATE. POI, COME AI TEMPI DELLA PESTE, UNO PUO' DARE I MERITI ALLE PROCESSIONI COL SANTO, ALLE FRUSTATE SULLA SCHIENA, AI DIGIUNI E ALLE PENITENZE, PIUTTOSTO CHE ALL'USO DELLA MASCHERINA E GUANTI, VISTO CHE LE CHIESE SONO STATE CHIUSE. SUPERSTIZIONE PER SUPERSTIZIONE MEGLIO COMUNQUE UN BEL CORNO ROSSO NELLA TASCA DESTRA, ANCORA MAI SMENTITO DA NESSUNO STUDIO.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 16:02

Angelo rosa.....lo steso bassanini padre di quella sciagura del nuovo titolo quinto ha detto che si è pentito e che va modificato,ridando allo Stato la clausola di supremazia in determinate materie......Per non parlare poi della legislazione concorrente; siamo seri suvvia.

BUBUCCIONE

Lun, 18/05/2020 - 16:06

XXX bernardo47…………….caro buon uomo, oltretutto in pensione, perché deve continuare a fare “L'uccello del malaugurio” ,quasi sperando che si verifichino situazioni catastrofiche! Suvvia, cerchi di essere un poco più ottimista, lasciando perdere tutto quello che affermano i superesperti virologhi che non mi risulta siano depositari della verità. Quindi esca e vada all’aria aperta (munito di mascherina) e visiti, magari, i cantieri aperti o i lavori stradali della sua città da perfetto ''umarell'' in pensione.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 16:08

Kallen 1, mi perdoni, ma comunista sarà Lei.io quella ideologia la ho combattuta per decenni nelle sedi a ciò preposte,stia tranquillo e con risultati rilevanti; ma ora il comunismo in quanto tale, è rimasto solo nella testa di qualche poveretto.......Si svegli! Il muro cadde nell’altro secolo!

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 16:11

Serramana 1964...stia sereno,io con lei non voglia similitudine alcuna e Lei ha ragione, non siamo per niente uguali noi due.......lei stia pure a casina sua col suo veterinario agreste a caccia di voti......

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 16:17

BUBUCCIONE, vada Lei a aria aperta, le fara’ bene E tenga le distanze suggerite dai clinici specialisti e non quelle delle regioni, perché rischia di infettare e di infettarsi ......due metri e’ molto meglio di due e la mascherina la tenga sempre, e copra bene bocca e naso! E eviti ristoranti e alberghi e palestre ecc. ancora per un po’, mi creda .....se ne troverà bene.....Zaia, sa una sema se le seme semano.....ha visto Fontana che figurona?

glasnost

Lun, 18/05/2020 - 16:27

E' il solito modo della sinistra che non sa proporre mai nulla di buono. Cercare di portare zizzania tra chi fa e piace al suo popolo. Ma, almeno qui in Veneto, non ci crede nessuno e tutti sanno che si tratta dell'invidia che ha sempre caratterizzato il comunismo.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 16:29

Le indicazioni delle regioni porteranno a un congruo aumento dei contagi purtroppo.......altro che storie.......sono insufficienti e pericolose per la salute pubblica.

agosvac

Lun, 18/05/2020 - 16:36

Come al solito il sinistrume auspica una sconfitta delle Regioni del Nord da parte del virus. Evidentemente degli italiani se ne fregano allegramente. Probabilmente neanche pensano che con una ripresa dei contagi alcuni di loro possano restarci fregati, specie se usano le mascherine in modo improprio. Le cambiano almeno ogni mattina?????????

Ritratto di Fabious76

Fabious76

Lun, 18/05/2020 - 16:40

Bella roba vedere tutti nella foto con le mascherine tranne il Presidente Zaia! Complimenti veramente!

Lorenzi

Lun, 18/05/2020 - 17:05

DA VENETO DOC CON COGNATI E NIPOTI ABITANTI A VO' EUGANEO SAPETE COSA VI DICO ? NOI CI TENIAMO ZAIA E TUTTE ' LE LITI INTERNE SUI MERITI ' E VOIALTRI TENETEVI CHI VOLETE CON ANNESSI E CONNESSI. Qualche tempo fa, quando dicevano a Zaia che sarebbe dovuto diventare premier, lui rispondeva, sempre da VENETO doc, ' calmi perchè, come diceva Sallustio, dopo la gloria viene immediatamente l'invidia '

daniloilo

Lun, 18/05/2020 - 17:08

Zaia troppo bravo e apprezzato comincia a dar fastidio a qualcuno? "Il Giornale" prova a spiegare che poi non è proprio tanto bravo? Perchè? Mah... credo che ormai sia tardi. Zaia è in grado di farsi rieleggere presentandosi da solo anche senza la Lega.Non ho alcun dubbio.

LUCATRAMIL

Lun, 18/05/2020 - 17:21

Da lombardo, suggerisco di chiederci piuttosto se la Lombardia e le altre regioni hanno copiato il sistema territoriale veneto, che ha dato prova di funzionare meglio, così come il virologo grisanti è l'unico che ha azzeccato le scelte. E il Covid hospital in Fiera? spero che non lo chiudano ma che ci centralizzino eventuali emergenze per non lasciare i positivi in mezzo ad alri malati non Covid

Ritratto di faman

faman

Lun, 18/05/2020 - 17:49

Al di la dei meriti nella gestione dell'emergenza, la base leghista ha forse individuato in Zaia, il politico che non fa solo propaganda come Salvini, che raccoglie voti, ma alla prova dei fatti si dimostra ben poca cosa.

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Lun, 18/05/2020 - 18:19

@Umby20156, comincio a credere che la sua sia la squadra giusta, anche con De Luca (perlomeno e' intelligente) ma agli Esteri ci metterei Berlusconi. Mi creda che cosi' sarebbe davvero vincente.

Ritratto di Koerentia

Koerentia

Lun, 18/05/2020 - 18:22

Zaia ha agito subito facendo tamponi a raffica e prendendo decisioni senza aspettare consensi da chi ancora si stanno aspettando. Ha saputo scegliere una squadra vincente al di la' del Crisanti che non e' il solo. Per quanto riguarda la Sanita' Veneta non e' tutt'oro quel che luccica e lo stesso Zaia credo se ne sia reso conto e spero prenda provvedimenti finita l'emergenza.

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Lun, 18/05/2020 - 18:44

Zaia è impegnato ogni giorno da più di due mesi in conferenze stampa televisive, riprese da tutte le reti locali venete. Ha avuto anche l'impudenza di presentarsi all'ora di pranzo a Pasqua e Pasquetta, dando l'impressione che, oltre alle informazioni, stesse gestendo la campagna elettorale per le prossime regionali, da lui auspicate a Luglio di quest'anno. Il Professor Crisanti ha avuto un pesante attacco da parte del Direttore generale della Sanità veneta, per aver osato proporre, con acume ed intelligenza evidentemente non ben digeriti, test ai soggetti cinesi residenti a Padova e rientrati dalla Cina. Quando la politica si sente anche minimamente messa in secondo piano dall'eccellenza di rinomati Professori, che mettono impegno, intelligenza e competenza per risolvere sul campo i problemi creati dal Covid19, significa che non è in grado di dare il meglio di se stessa.

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Lun, 18/05/2020 - 18:56

Scelte come quella di ridurre la distanza fra i clienti nei ristoranti a un solo metro, fortemente perorata da Zaia, sono l'esempio dell'irresponsabilità della politica riguardo alla tutela dall'infezione covid19. Seduti al tavolo senza mascherine, con il rischio che chi mi sta di fronte o di fianco sia un positivo asintomatico e tossisca, starnutisca o semplicemente parli diffondendo goccioline infette. Test all'ingresso per la temperatura, facoltativo (!!!). Nel frattempo i consumatori che si recano al supermercato devono indossare guanti e mascherina e stare a un metro minimo di distanza. Due pesi e due misure, verrebbe da dire. Se non che le misure sono le stesse, ma da una parte manca del tutto la mascherina.

bernardo47

Lun, 18/05/2020 - 19:14

Fontana ha detto che.." se ripartono i contagi, fermo tutto"....prima vuole norme loffie che favoriscono molto la ripresa dei contagi e poi dichiara che se i contagi ripartono lui chiude tutto; ma sono persone savie queste?

Ritratto di scapiddatu

scapiddatu

Lun, 18/05/2020 - 19:28

L I BE R O Q U O T I D I A N O 18 maggio 2020: Francesca Russo, la dottoressa siciliana che ha salvato il Veneto: coronavirus, piano pronto già il 31 gennaio..... ritratto di un'eroina. Non appare ogni sera in tv, non esterna sui social, non partecipa al consueto derby tra i fanatici delle chiusure a oltranza e gli aperturisti del «tanto è poco più di un' influenza»etc----etc-------. Luca Zaia, ha ascoltato i consigli della "sua" dottoressa, Francesca Russo, capo dipartimento della prevenzione in Veneto.

Ritratto di scipione scalcagnato

scipione scalcagnato

Mar, 19/05/2020 - 13:32

Il Veeneto lo hanno salvato innanzitutto i cittadini responsabili, con i sacrifici che si sono dovuti accollare, oltre che - naturalmente - medici ed infermieri che hanno operato sul campo, dal Laboratorio di virologia ai reparti di degenza e terapia intensiva, lasciandoci anche la pelle.