Altre ombre sul suicidio Rossi. Mail falsa, ferite incompatibili

Una perizia smonta la prova decisiva per i pm. Nel pool di esperti in commissione arriva Nordio

Altre ombre sul suicidio Rossi. Mail falsa, ferite incompatibili

I giochi per il Quirinale «congelano» le audizioni della commissione parlamentare che indaga sulla strana morte di David Rossi. Ad avere la peggio sono Aldo Natalini, Antonio Nastasi e Nicola Marini, i tre magistrati di Siena che in audizione avrebbero voluto smentire la ricostruzione dell'ex comandante provinciale dei carabinieri di Siena Pasquale Aglieco, che ne ha compromesso immagine e affidabilità, dipingendoli come depistatori. Il Csm li ha scaricati («Nessuna pratica a loro tutela è stata ufficialmente aperta», fanno sapere al Giornale fonti di Palazzo de' Marescialli) così come l'Anm, solitamente prodigo di contumelie per chi osa accusare un magistrato. Tanto che i tre hanno assunto il legale del figlio di Beppe Grillo, Andrea Vernazza. Intanto Matteo Renzi torna a puntare il dito sullo stesso Nastasi, magistrato del caso Open che oggi a Firenze indaga sull'ex premier, pur senza mai nominarlo: «Se sono state inquinate le prove bisogna che qualcuno paghi».

Ma per capire se davvero il responsabile Comunicazione Mps si sia ucciso o se sia stato ammazzato per evitare che rivelasse ciò che sapeva sui conti disastrati della banca senese o sui festini gay ai quali avrebbero partecipato alcuni magistrati e lo stesso Aglieco (confermati da una lettera anonima e dai racconti del pittore gay Francesco Benocci all'ex ufficiale dei carabinieri Francesco Marinucci) sono stati ingaggiati due ex magistrati di altissimo profilo: Carlo Nordio, già procuratore aggiunto di Venezia, e Roberto Alfonso, già procuratore generale presso la Corte di Appello di Milano. «Lo abbiamo deciso perché il Csm non ha ancora ritenuto necessario autorizzare alcun magistrato di ruolo», dice al Giornale il presidente della commissione Pierantonio Zanettin (Forza Italia) che rivendica anche le prerogative dell'organismo parlamentare rispetto ai timori di una «invasione di campo» nelle inchieste aperte in mezza Italia. «Anzi, mi chiedo che fine abbia fatto la pratica sul caso David Rossi che io ho aperto quanto ero membro del Csm», sottolinea Zanettin. Intanto, come anticipato dal Giornale, secondo una relazione della polizia postale la mail che Rossi avrebbe mandato dall'iPad all'allora ad Mps Marcello Viola per annunciare le sue volontà suicidarie, prova regina sui cui si è basata l'archiviazione, sarebbe stata «creata» il giorno dopo la sua morte. Sarà riprogrammata anche l'audizione dell'ex numero uno Mps Giuseppe Mussari, che dovrà chiarire anche la natura dei suoi rapporti con l'ex parlamentare di Forza Italia Giancarlo Pittelli, convinto che Rossi «sia stato ammazzato» come conferma un'intercettazione ambientale captata durante le indagini per 'ndrangheta in cui è stato coinvolto.

Anche la figlia di David Rossi a Non è l'Arena in onda l'altra sera ha anticipato altre svolte: «Sul corpo di mio padre ci sono lesioni nuove che nessuno aveva mai notato e che fanno pensare a una colluttazione, incompatibili con la caduta», dice citando il parere di un medico legale, come conferma il legale della famiglia Carmelo Miceli. Nel corso della trasmissione è stata fatta ascoltare una telefonata dalla Questura di Siena al 118 la sera del 6 marzo 2013, in cui al centralino l'agente chiede di sapere se il suicida è David Rossi «perché devo riferire a Roma». «Chi era? Perché non si è mai indagato?», si è chiesta la figlia. Interrogativi a cui nessuna inchiesta aveva mai dato importanza fino agli sviluppi nati in commissione.

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