"Decide sempre Beppe". I 5s "spengono" Conte

Giuseppe Conte non sarà mai il vero leader del Movimento 5 Stelle: lo sanno bene i grillini, consapevoli che dietro ogni decisione ci sarà Grillo

"Decide sempre Beppe". I 5s "spengono" Conte

Giuseppe Conte probabilmente pensava di impressionare i grillini con la frase a effetto sulla rifondazione del Movimento 5 Stelle. Ma il suo discorso su Zoom di qualche giorno fa con il quale ha dichiarato di voler prendere in mano il movimento fondato da Beppe Grillo ha lasciato ben più di qualche dubbio e perplessità tra i pentastellati, che l'hanno ribattezzato "l'uomo del rinvio". Marco Antonellis per Italia Oggi è riuscito a tastare il polso di alcuni grillini e a misurare la temperatura all'interno MoVimento e il sentiment per Conte non è poi così positivo.

"Ha rinviato su tutto, non ha sciolto nessuno dei nodi che doveva sciogliere. Insomma, la solita passerella mediatica", si dice nella pancia del M5S, sottolineando come nel suo lungo discorso l'ex presidente del Consiglio non abbia fatto cenno ai grandi nodi che in questo momento agitano il MoVimento. Non una parola sulle problematiche della piattaforma Rousseau, non un accenno sulla questione del secondo mandato e sulle alleanze, tutti temi caldi sui quali i pentastellati aspettano risposte concrete e rapide.

Più che una discesa in campo in grande stile, come forse voleva essere nelle intenzioni dell'ex premier, da molti la conferenza su Zoom è stata derubricata come un'inutile e impalpabile passerella mediatica vacua e senza contenuti. Tra gli intervenuti c'era anche Beppe Grillo in versione fantasma. Il vero deus ex machina dietro il Movimento 5 Stelle non ha mai attivato il microfono e nemmeno la videocamera. È rimasto in silenzio, ha ascoltato per un po' e poi è andato via prima degli altri. Stando a quanto spiega Marco Antonellis anche questo sarebbe un segnale. "Tanto, nei momenti decisivi sarà sempre Beppe a decidere", dicono dal MoVimento, dimostrando ben poca fiducia nelle capacità di Giuseppe Conte.

Ed è proprio questo il grande cruccio dell'ex premier, una guida commissariata da Beppe Grillo. "È stato così con Luigi Di Maio, con Vito Crimi e sarà così con Conte", fanno sapere dal MoVimento. Anche chi, ormai, ha deciso di voltare le spalle al Movimento 5 Stelle ha voluto dire la sua opinione, non positiva, su quanto visto. Marco Antonellis ha raccolto le parole di Raffaele Trano, deputato ex 5Stelle ora nella componente l'Alternativa C'è: "Quello visto in streaming è sembrato più un comizio che altro: non c'è stato un confronto e non sono stati sciolti i grandi nodi come il rapporto con Rousseau. Non ho sentito nulla neanche su una regola fondamentale come quella dei due mandati. [...] Visto così il M5S sembra sempre più orientato ad un modello politico ambiguo, che cerca di tirare a campare «salvo intese» e con un'energia lontana anni luce dalla vitalità messa in campo in passato nelle storiche battaglie".

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